23 settembre 2001
L’Assemblea diocesana dell’Azione Cattolica di Massa Carrara – Pontremoli,
riunita a Marina di Massa, (presso l’oratorio P.G. Frassati della Parrocchia
di Dogana) domenica 23 settembre in occasione dell’inizio delle attività per
l’anno sociale 2001/2002 ha votato una riflessione sulla situazione
internazionale così come si è sviluppata in questi ultimi giorni:
“Siamo convinti che oggi più che mai è necessario trovare tutti gli spazi
possibili nei mass-media, nella scuola, nei luoghi di lavoro e nei nostri
gruppi e comunità parrocchiali per parlare ascoltare, riflettere,
confrontarci, dare spazio alle domande e dare spazio alle diversità.
E’ la Parola di Dio ascoltata nella liturgia di stamani che ci porta ad
affermare che la giustizia è un bisogno di verità che non si sposa mai con
la vendetta; e se la protesta contro l’ingiustizia è legittima e doverosa,
riteniamo che non può mai essere violenta.
Rifiutiamo di pensare ad un’identificazione della violenza con la religione:
ogni religione è per la pace, fanatismi e integralismi non sono prodotti dei
saggi delle fedi ma di pazzi o strumentalizzatori.
Su queste basi riteniamo che la virtù da esercitare da parte di tutti sia la
prudenza: prudenza nel giudicare, prudenza nell’agire, prudenza nel
rispondere. L’unica risposta vincente è il dialogo, è la politica, è la
cultura.
La nostra esperienza ci fa ritenere che un’approfondita e sapiente lettura
di questi segni dei tempi si può fare solo con lo sguardo di Dio, e “lo
sguardo di Dio è sopra il povero”: vogliamo giudicare il mondo come ha fatto
Gesù a partire dai volti dei tantissimi poveri che affollano il pianeta,
dalle loro ragioni, dalle loro urla. Solo vincendo l’indifferenza con l’
interesse, possiamo guardare a chi è morto e a chi morirà, a chi è ucciso e
a chi si è ucciso, a chi vede il mondo in un modo e a chi lo vede in modi
completamente diversi: solo vincendo l’indifferenza con l’interesse possiamo
guardarci intorno continuando a costruire la pace ogni giorno nella
concretezza delle scelte quotidiane di ciascuno.”
Nell’assemblea oltre alla riflessione sulla situazione internazionale e al
programma dei gruppi in preparazione al Congresso Eucaristico Diocesano del
23 giugno p.v., sono state presentate esperienze di presenza nel sud del
mondo da parte di tre aderenti (Honduras, Ruanda, Bangladesh): in
particolare il Presidente diocesano, prof. Almo Puntoni, ha tenuto a
precisare, presentando la dott.ssa Francesca Reggiani di Pontremoli in
partenza con la Comunità Giovanni XXIII di don Benzi per il Bangladesh, che
mentre ci sono persone che danno la vita per uccidere altre persone, ci sono
anche persone che danno la vita, rinunciando completamente a se stessi per
far vivere altri che considerano non nemici, non diversi, non poveri, ma
fratelli.
VENERDI' 4 MAGGIO, alle ore 21,00 A MASSA presso l'auditorium "Aldo Forzoni" della parrocchia di S.Sebastiano in largo Matteotti saranno impegnati i candidati alla Camera per il collegio maggioritario Massa-Versilia, in un incontro con la cittadinanza.
Il moderatore della serata concederà ad ogni candidato un uguale e conciso tempo per la risposta (3 minuti) ad ogni domanda posta dai cittadini per poter esporre il proprio pensiero ed il proprio impegno su tali temi in caso di elezione.
L'Azione Cattolica diocesana, con l'approvazione del Vescovo S.E. Mons. Eugenio Binini, come già in occasioni di precedenti appuntamenti elettorali, propone un momento di confronto alla pari tra i rappresentanti delle diverse forze politiche che concorrono alle prossime elezioni.
Tale iniziativa vuole essere un servizio a tutti i cittadini per incontrare, in campo neutro, tutti i candidati, vedendoli e ascoltandoli direttamente rispondere alle domande poste dai presenti e potendo essere personalmente loro interlocutore.
L'Azione Cattolica ha come fine ultimo la formazione integrale delle persone, dei propri soci, ma anche di tutti coloro che incontra.
Per questo motivo ha sempre dedicato energie anche alla formazione sociale e politica delle persone, ritenendolo un aspetto ineludibile della esperienza individuale.
Il prossimo appuntamento elettorale si colloca in un momento dalle caratteristiche inedite: tra queste, un disinteresse che l'esasperazione dei toni del dibattito televisivo non riesce certo a recuperare; un disorientamento che riguarda moltissimi, anche tra i credenti: tra di loro, sono presenti posizioni politiche differenziate, attuazione concreta della riconosciuta legittimità per i credenti di compiere differenti scelte politiche. Ciò che sembra prevalere su tutto, è un disamore, quasi una disistima nei confronti di impegni, persone, responsabilità che riguardano la vita politica del nostro paese. Si tratta di un atteggiamento comprensibile, che si può spiegare con la delusione per testimonianze che avremmo desiderato diverse; o anche con il fatto che molte cose nella politica di oggi non ci piacciono.
L'Azione Cattolica anche attraverso questa iniziativa vuole al contrario ricordare che la politica è indispensabile per risolvere i problemi del vivere insieme e se non la si alimenta con la partecipazione diffusa, c'è da temere per la convivenza pacifica.
Di fronte ai grandi problemi dell'umanità e alla energie delle forze in campo, per amore nostro e di chi più soffre, l'AC ritiene che solo attraverso la politica si possano governare i cambiamenti in atto, e solo attraverso la vicinanza ai parlamentari e ai governanti è possibile far valere le ragioni che riteniamo più sacrosante.
Questo incontro e il primo dei tre proposti ai candidati dei diversi collegi della Camera e del Senato della provincia di Massa Carrara.
Il secondo, che coinvolgerà . i candidati alla Camera dei Deputati nel collegio maggioritario Carrara-Lunigiana, è fissato per MARTEDI' 8 MAGGIO, alle ore 21,00, presso la SALA CONSILIARE del COMUNE DI AULLA.
Concluderà, infine l'incontro con i candidati al Senato per il collegio uninominale Massa Carrara: si terrà MERCOLEDI' 9 MAGGIO, alle ore 18,30 presso la sala di rappresentanza del Comune di CARRARA
ANDIAMO A VOTARE
Il 13 maggio siamo chiamati dalla scadenza elettorale ad esprimere il nostro voto per le due Camere del Parlamento Italiano.
E' un evento ormai consolidato nel nostro costume da quando i nostri Padri ci acquistarono, anche col sangue, la libertà e la democrazia.
La disputa elettorale e il voto, diventati una consuetudine, stanno rischiando di risolversi solo nei loro elementi più marginali, quindi deprivati della loro sostanza.
Come Presidente dell'Azione Cattolica voglio ricordare a tutti i soci e a quant'altri condividono la nostra fede e la passione per l'uomo, l'importanza non solo sociale ma anche religiosa dell'avvenimento.
Vorrei perciò invitare ogni singolo socio a dedicare alcune ore alla riflessione personale sul suo rapporto con la politica e, i diversi gruppi, soprattutto quelli dei giovani, a confrontarsi sul senso della partecipazione anche in relazione alla nostra testimonianza e alla nostra fede.
Come associazione diocesana offriamo due contributi: il primo è questo articolo, unito alla riflessione della Presidenza Nazionale "La fatica di capire", (che compare di seguito su questo numero del nostro bollettino) e all'editoriale di "Segno nel Mondo" n.4/2001 "Noi e la politica" a firma Ernesto Preziosi.
Il secondo contributo sono tre incontri con i candidati nei diversi collegi della nostra diocesi: al fine di poter non solo ascoltare le loro intenzioni, ma anche di poter esprimere le nostre opinioni e porre loro circostanziate domande (notizie più dettagliate nelle pagine successive).
Vi propongo alcuni brani tratti dalla Gaudium e Spes, Costituzione Dogmatica del Concilio Vaticano II sulla Chiesa nel Mondo Contemporaneo, che mi permettono semplici riflessioni.
Nel lavoro personale quindi rimando non solo ai brani citati ma a tutto il documento con particolare riferimento al capitolo IV "La vita della comunità politica".
a) Votare non è solo un diritto ma è anche un dovere, da espletare con profonda cognizione di causa affinché tale scelta non esprima solo la ricerca del proprio interesse personale ma contribuisca alla giustizia e alla distribuzione di beni per tutti, anche nell'ottica internazionale e mondiale.
Chi si presenta come candidato si assume una responsabilità notevole perché è chiamato ad essere a servizio del bene comune e quindi di tutti e non al servizio dell'interesse di pochi e peggio ancora del proprio personale.
G.S.75 "…si ricordino tutti i cittadini del diritto, che è anche un dovere, di usare del proprio libero voto per la promozione del bene comune. La Chiesa stima degna di lode e di considerazione l'opera di coloro che per servire gli uomini si dedicano al bene della cosa pubblica e assumono il peso delle relative responsabilità."
b) La vita sociale e la partecipazione politica in quanto attività che riguardano gli uomini non sono opzionali per i cristiani ma impegno obbligante perché sono al servizio del bene di tutti i fratelli: seguire i problemi politici, prendere posizione nei problemi sociali, operare perché le situazioni di ingiustizia e di scorrettezza siano superate, sono modalità feriali nella vita del cristiano che non dimentica mai di non possedere in tasca la verità e quindi nel rapporto con gli altri si confronta nella logica del dialogo critico e costruttivo e non nella logica della contrapposizione e della lotta.
G.S.75 (…) "Tutti i cristiani devono prendere coscienza della propria speciale vocazione nella comunità politica; essi devono essere di esempio, sviluppando in se stessi il senso della responsabilità e la dedizione al bene comune; così da mostrare con i fatti come possano armonizzarsi l'autorità e la libertà, l'iniziativa personale e la solidarietà di tutto il corpo sociale, l'opportuna unità e la proficua diversità. Devono ammettere la legittima molteplicità diversità delle opzioni temporali e rispettare i cittadini, che, anche in gruppo, difendono in maniera onesta il loro punto di vista."
c) L'Azione Cattolica ha sempre dedicato energie alla formazione anche sociale e politica delle persone, ritenendolo un aspetto fondamentale della maturità umana, importante per radicare nell'animo umano quell'apertura al fratello che è la strada per l'apertura alla verità della vita e a Dio.
Dobbiamo continuare su questa strada alimentando in tutti i soci l'attenzione al sociale attraverso anche azioni di presenza dei gruppi associativi nel sociale, e sostenendo con la vicinanza coloro che dietro consiglio e spinta della comunità ecclesiale si impegnano nella pratica politica.
G.S.75 (…) " Bisogna curare assiduamente l'educazione civile e politica, (…) affinché tutti i cittadini possano svolgere il loro ruolo nella vita della comunità politica. Coloro che sono o possono diventare idonei per l'esercizio dell'arte della politica, così difficile ma insieme così nobile, si preparino e si preoccupino di esercitarla senza badare al proprio interesse e vantaggio materiale. Agiscano con integrità e saggezza contro l'ingiustizia e l'oppressione, il dominio arbitrario e l'intolleranza d'un solo uomo o di un solo partito politico;"
d) E' bene ricordare, poiché anche negli ultimi tempi si è fatta da parte di alcuni una certa confusione, che non esistono partiti, né candidati che rappresentano l'Azione Cattolica, né tanto meno la Chiesa: chiunque dicesse una cosa di questo genere è nell'errore e nel caso in cui fosse un candidato diventa questo un elemento per ritenerlo non fonte di chiarezza.
Anche sulla questione dei valori (vita, famiglia,…) e di alcune scelte che possono apparire legate alla Chiesa (scuola cattolica, finanziamenti alle parrocchie,…) è bene porre particolare attenzione: a volte schierarsi a parole a favore di certe cose può essere solo strumentale, inoltre alcune scelte che possono apparire consone con il messaggio evangelico non sempre sono le più idonee in un particolare momento storico; e ancora guardiamo sempre al sistema politico al quale i candidati si ispirano per cogliere come nella sua completezza la proposta politica è effettivamente a servizio dell'uomo.
G.S. 76 "E' di grande importanza, (…) che si faccia una chiara distinzione tra le azioni che i fedeli, individualmente o in gruppo, compiono in proprio nome, come cittadini,(…) e le azioni che essi compiono in nome della Chiesa in comunione con i loro pastori. La Chiesa, che (…) in nessuna maniera si confonde con la comunità politica e non è legata ad alcun sistema politico, è insieme il segno e la salvaguardia del carattere trascendente della persona umana."