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Istruzioni per l'uso Maria Antonietta D'Erme Introduzione a Nowhere Emiliana Franzone Una testimonianza dall'Intifada Isabella Del Bianco Africanità di Yusif Kuwa Isabella Del Bianco e Maria Antonietta D'Erme Io, venditore di elefanti di Pap Khouma Emiliana Franzone Fiaba sudamericana Isabella Del Bianco Senza titolo di E.S. Buona morte di R.P. Prigione di Ndjock Ngana Colore di Ndjock Ngana Il sangue di Ndjock Ngana Deborah Anne Kruzansky (flauto) "Sirings" di Claude Debussy Maria Antonietta D'Erme Elogio della Cocacola di Frank Frink Isabella Del Bianco La bellezza di Isabeau Enrico D'Armiento Berlusconi Gianni Ialongo Il saluto di "un po' di sinistra" Emiliana Franzone Un percorso della memoria Sandro Portelli intervista Rosario Bentivegna Marisa Mantovani Recital "Gli scacciapensieri" Canti e danze folcloristiche Isabella Del Bianco Chi ascolterà le nuove generazioni? di Massi Massi, Luca, Amalia e Kira Due chitarre, tre voci e un sax Leoncarlo Settimelli: un saluto con le sue canzoni, un pezzo della nostra vita Ha brillantemente condotto la serata: Sergio Laurini Nella sala sono stati esposti lavori di: Pino Siciliano |
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Frank Frink Che bella festa e quanti compagni! Forse è stato anche un momento di mobilitazione, un appello a votare sinistra, efficace più di tanti altri! Ma pensiamo al presente... |
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Baudolino Il computer, un "elettrodomestico" alla sua comparsa un po' ci spaventava perché credevamo di non poter controllare una macchina così complicata , che parlava addirittura un linguaggio in codice. Però come al nostro solito non abbiamo nascosto la testa sotto la sabbia e abbiamo preso "il toro per le corna". Io per esempio ho trasformato le mie capacità grafiche e artistiche in funzione di un linguaggio mediatico che può raggiungere migliaia di persone. Socializzare le mie opere è una cosa che ho sempre desiderato fare; esprimere i propri pensieri e le proprie aspirazioni è qualcosa che ti fa sentire vivo. Poi succede qualcosa che, concretamente, materializza i tuoi pensieri, le tue idee e ti accorgi che corrispondono alle idee di molti altri, i quali non sono solo "altri" ma persone a cui appartieni e che ti appartengono. E arrivano, rispondendo all'invito che lanciato su quel piccolo monitor da una rivista elettronica …"Unpodisinistra". Persone di tutte le età, questo è il dato che mi ha colpito di più, sono venute, sono rimaste là fino a tardi, interessate alle poesie, alle testimonianze, alla musica , al dibattito, alle parole di un vecchio partigiano che ha ripercorso le strade della memoria emozionando la platea con i racconti di quando Roma combatteva contro i nazifascisti. Insomma da queste pagine virtuali prendeva corpo la realtà, e si alternavano attrici e poesie, mentre su uno schermo le pagine scorrevano. E più scorrevano più si materializzavano le persone protagoniste di questo insolito convegno. Un balletto folkloristico e la musica dei giovani chiudevano infine la festa, al canto non del tutto dimenticato dell'Internazionale. Questa non è soltanto una cronaca, ma la testimonianza di un evento originale, che realizza il passaggio dell' informazione, dell'aggregazione sociale e dell'arte, come espressione complessiva a difesa dei propri valori, dal virtuale al reale, dallo schermo alla vita. |
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Gordon La realtà è stata superiore ad ogni aspettativa. Nonostante alcuni segnali inquietanti (mancanza di corrente elettrica, pioggia, mancata puntualità nella consegna delle attrezzature) la festa è andata benissimo. Sicuramente si può fare di più e meglio. E lo faremo. Grazie e bravi. Tutti. |
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Filomena Complimenti a tutti per la festa! Mi sembra di aver letto sui volti di molti la soddisfazione ed il piacere di aver partecipato a quest'evento. Forse avremmo dovuto lasciare un pò di spazio per gli interventi del pubblico, ma la prima esperienza serve per migliorarsi. Credo che dovremmo riunirci al più presto per commentare insieme e dal vivo i risultati di quest'esperienza. |
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Claudio Della Ventura Grazie per la bella festa dell'altro giorno. E' stato un grosso impegno ma potete essere contenti della sua riuscita, credo. A me comunque è piaciuta molto: un bel clima dei migliori anni '70, tanta gente sinceramente fuori "ordinanza" (almeno rispetto a quei tipi che si vedono oggi), proposte e materiali culturalmente molto interessanti e molto altro. E' inutile dilungarmi: vi ringrazio ancora. Sfruttiamo questi ultimi (speriamo di no) scampoli di libertà. |
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