In concomitanza con il processo al criminale di guerra Milosevic, ci è sembrato opportuno offrire ai nostri lettori questa "Torta imperiale", scritta in occasione del 50° anniversario della NATO, in omaggio a questa benemerita organizzazione
TORTA IMPERIALE
PER IL 50° COMPLEANNO DEL NEO-N.A.T.O.
(24 aprile 1999)
di Michele Arcangelo Firinu
Mettete in una "terrina" U.S.A.- e-getta:
quanto basta di farina 00
di palazzi, ponti, ospedali, asili e scuole;
non dimenticate di sbriciolarvi alcuni biscotti di caserme;
unite una fiumana di lacrime di sfollati, profughi e deportati;
il bianco d'uovo di odi di contrapposte etnie,
che avrete precedentemente montato ad arte a neve;
un trito di cioccolato di giuste cause indipendentiste ;
mescolate dolcemente e profondete,
nell'impasto, a strati,
sangue fresco che avrete ordinato di giornata alla ditta effetti collaterali-pardon;
spruzzate con abbondanti effluvi di alchermes e melassa di pietismo,
che avrete avuto cura di immagazzinare in gazzette
e in pratiche confezioni spray in talk show - missione arcobaleno s.p.a.
dai vostri fedeli vampiri.
Quando l'impasto avrà raggiunto
la giusta morbida consistenza,
modellate una gran torta in forma di mappamondo,
infornatela in una TV ben calda
ed aspettate il tempo necessario
alla cottura dell' imperiale.
Quando sarà ben lievitata e cotta, a giusta doratura,
scolpitevi i cinque continenti, senza farla freddare,
con la glassa della democrazia imperiale.
Spolveratela ben bene con lo zucchero a velo
della solidarietà intercontinentale
e irrorate con Marshall all'uovo riserva speciale
del Fondo Monetario Internazionale,
diluito al 60 % al tasso agevoladro.
Farcite siringando in profondità,
qua e là, alternando e altercando,
crema di ideologie nazionaliste,
ex-comuniste, social con liste:
DS, asinellari, elefantiari, terze vie, ecc. etcì!
e abbondate con lo zabaione
di nefandezze truculentarie.
Ammorbiditela e potenziatene la fragranza
irrorandola con aromatica bavetta pennivendola di politologi
(le migliori marche scrivono sulla manchette:
"dedicato ai pacifisti anime belle").
Coloratela senza risparmio con spargimenti a larghe chiazze
di Petrol Q8 o d'altre marche
(ma andranno bene anche diossina o quel che avrete sottomano di chemio).
Ponete sulla sommità della torta
la statua della libertà e decorate
con tralicci di pozzi petroliferi ed oleodotti,
non dimenticando il Corridoio 8.
Guarnite con varietà di canditi:
a frammentazione multipla,
a uranio impoverito e con testate chimiche, atomiche...
Arricchite con mandorlati di portaerei, carri amati, Apache, F16, aerei invisibili (...)
e con giuggiole a grossi mazzi della nostra gonfiata banconota verde
Disseminate, nelle zone più in vista,
allineando ben bene, marzapane di mine e lapidi
e disponete come a caso torroncini di convogli e treni civili, redazioni, acquedotti..., tutti ben bombardati e mitragliati.
Ornate con bandierine e stelline.
Un ombrellino ONU,
disposto graziosamente in un angolino, non guasterà.
A questo punto incaricate i vostri fantasiosi top gun, i nostri ragazzi,
i nostri cari angeli, prima che si levino in volo,
per andare a planare, mitragliando,
sopra boschi di braccia tese,
di rallegrare la superficie della torta con autografi e dediche
colorate e colorite.
Disponete infine artisticamente cinquanta candeline Patriot.
Coronate con il nostro grazioso marchio di produzione: la rosa dei denti
Collocate ora la torta al centro della tavola mediterranea,
che avrete fatto apparecchiare con eleganti mappe storiche balcaniche
istoriate con piani di spartizione a punto croce,
facendo attenzione ad occupare una vasta area,
da sinistra a destra.
Accendete le candeline Patriot;
può darsi che qualche discolaccio ve ne spenga alcune
con gli appositi spegnimoccoli Scud
che avevate fornito voi stessi, tempo addietro;
rimpiazzatele rapidamente e fatele partire a razzo,
creeranno l'atmosfera che ci vuole, di euforia e di festa popolare;
chi non potrà godersi de visu lo spettacolo potrà partecipare
seguendo le frizzanti luci fosforine nelle dirette televisive.
La festa sarà planetaria;
siate flessibili e generosi:
tagliate la torta lungo i meridiani
a fette più o meno grosse,
a seconda dell'ospite che dovete servire.
Incaricate, per lo sporzionamento ed il servizio,
i vostri camerieri europei: sono i più fedeli,
soprattutto i capisala,
che avete reclutato, seguendo il mio consiglio,
nell'agenzia Servi dei servi dei servi dei servi - alias Internazionale socialista.
Serviranno l'imperiale in lungo e in largo,
organizzando il catering dove gli ordinerete di andare.
Accomodatevi in poltrona e godetevi la festa.
Buon compleanno e cento di questi giorni!
Anche dal vostro caro carissimo Zio Sam.
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