Cancun: ministri italiani in fuga...
di Luis Hernandez Navarro


Giovanni Alemanno e Adolfo Urso si fanno il segno della croce davanti alla salma del signor Lee.
Aspettano di essere autorizzati a collocare un'offerta floreale.
Sono i ministri italiani dell?Agricoltura e Commercio. Rappresentano l?Unione Europea.
Tre coreani, indignati, li affrontano. Agitano i loro cappelli di palma come si fa quando uno vuole scacciare le mosche. I funzionari spaventati se ne vanno di corsa verso il fuoristrada bianco con il quale sono arrivati al "kilometro zero".
Altri agricoltori coreani arrivano correndo. Si mettono di fronte al veicolo e cominciano a colpire il cofano con il palmo della mano. Gridano "Out, out, WTO". In meno di un minuto accerchiano il fuoristrada. La tensione sale. Non avevano obiettato alla loro presenza quando si fecero intervistare con rappresentanti di Via Campesina. Perņ sembrņ loro inammissibile e irrispettoso che pretendessero di farsi fare una foto mentre presentavano le loro condoglianze per il morto. Quando dicevano dispiacersi per la morte di chi si era immolato contro quello che loro rappresentano.
Le pattuglie si preparano per intervenire. I coordinatori chiedono calma. L'auto non puņ avanzare.
Vari manifestanti lo scuotono. Finalmente si calmano le acque. Quelli che ostruiscono il passo al veicolo si fanno da parte. L'autista accelera. I ministri rientrano dalla loro avventura senza un graffio.

(da La Jornada, traduzione di Manubrio, 16 settembre 2003)