Lettera aperta alla Signora ved. Berlusconi
(madre, o meglio mamma del Presidente del Consiglio)


Gentilissima Signora,
una delle ultime apparizioni televisive di Suo figlio Silvio mi da' l'occasione di inviarLe questa lettera che vuole innanzitutto essere di ringraziamento per come ha saputo crescerlo.
Parto dalla considerazione che gli episodi che La vedevano coinvolta quando il Presidente del Consiglio era un giovinetto, siano effettivamente avvenuti così come ce li ha raccontati, e con la speranza che le affermazioni non vengano smentite.
Grazie dunque dell'esempio di imparziale giudizio che Lei dava degli ambulanti del mercato rionale, fermandosi a soppesare il rapporto qualità-prezzo e ritornando successivamente ad acquistare presso quella o quelle bancarelle che trattavano prodotti più rispondenti allo scopo, "senza tener conto se si trattava di bancarella di destra o di sinistra!".
In questo modo Lei ha fornito a Suo figlio anche importanti concetti di "economia" che ci consentiranno, grazie alle sue raccomandazioni rivolte alle massaie italiane, di contenere efficacemente l'inflazione e di attenuare il progressivo impoverimento di tanta parte dei ceti economicamente (e politicamente) meno fortunati.
Se, come credo, ha ancora qualche influenza nell'orientare i pareri del Suo figliolo, La prego Signora di dirgli che, dai tempi in cui Lei si faceva aiutare a portare le borse della spesa, sotto i ponti di acqua ne è passata parecchia, che il modo di fare la spesa è cambiato, soprattutto perché il maggiore volume di affari corre attraverso i supermercati, e passare da uno all'altro per la spesa quotidiana (o settimanale) è un po' più difficile che passare da una bancarella all'altra ed anche perché, grazie altresì ai milioni di posti di lavoro da Suo figlio "creati", molte mamme non dispongono più del tempo delle mamme di allora.
Le società si sono evolute e Suo figlio farebbe bene a chiedere ai suoi illustri amici-colleghi degli stati economicamente più avanzati di noi, come si fa a contenere l'inflazione, ammesso che abbiano ancora voglia di starlo a sentire, e non si siano stancati di farsi fare le corna durante le foto ufficiali.
Con tanti ringraziamenti per il lavoro svolto e per quello che svolgerà, Le invio i miei più rispettosi e sinceri saluti.

Distinti saluti
Claudio Celauro

per risposte, suggerimenti ed osservazioni: red@unpodisinistra.it
(27 gennaio 2004)