Nel ricordare, dopo quasi sessant'anni, il 25 Aprile, Emergency percepisce
la ricorrenza storica come la data di conclusione di una guerra e come la
volontà di un mondo fondato sulla comprensione e il rispetto reciproco tra
gli uomini.
Il "MAI PIÙ" che nell'immediato indomani del 25 Aprile è stato scolpito
nei luoghi della memoria non è l'augurio di nuove vittorie militari o la
promessa di nuove guerre vinte, ma l'impegno perché nessuna guerra e nessuno
sterminio si ripresentassero.
Le troppe vicende che hanno deluso questa attesa non sono motivo di abbandono
dell'impegno per la pace e per la soluzione pacifica delle difficoltà internazionali.
Sono, al contrario, motivo di una ribadita necessità e di un rinnovato impegno
per la costruzione di un mondo di pace: la sola forma coerente, crediamo,
per alimentare il ricordo e dare attuazione alle aspirazioni delle vittime,
rispettandone e onorandone la vita e il sacrificio.
(inviato da Amerigo Dossi, 24 aprile 2002)