Per quanto ho potuto raccogliere da varie fonti (non tutte attendibili)) mi
è sembrato di capire che i momenti di contestazione sono stati due. Il primo
direttamente rivolto a Fassino al momento del suo tardivo inserimento nel
corteo, qualche parola e qualche spintone (era quello che Fassino voleva e
ha trovato i soliti coglioni a servirgli l'occasione); il secondo, dopo un
tranquillo intervallo in cui si sono anche scattate delle foto ricordo con
"il segretario", quando Fassino aveva pensato bene (sollecitato da una
telefonata della polizia che aveva adocchiato movimenti sospetti in quel di
piazza Santa Maria ausiliatrice) di tornarsene da dove era venuto con i
suoi gorilla personali.
Questo secondo episodio pare aver visto protagonista
un gruppetto di tizi con passamontagna con lancio di oggetti vari (anche
bottiglie di vetro?) contro il plotoncino dei DS, orfano del segretario e
del relativo servizio d'ordine. Questo secondo episodio (me ne ricorda altri
simili con la stessa coreografia) mi disturba molto e credo che dobbiamo non
solo prenderne le distanze, ma anche attrezzarci per qualche schiaffone
umanitario, come quelli distribuiti a Firenze da alcune benemerite compagne
in una occasione simile.
Quale è stato il risultato della azione combinata dei coglioni di cui sopra
e dei provocatori incappucciati?
1) Fassino ha "vomitato" insulti indecenti a sinistra e a sinistra,
dimostrando ulteriormente la sua pochezza e incapacità di politico
(incolpare i propri alleati di aver aizzato la teppaglia, anche se per
assurdo fosse vero, significa tagliarsi le palle, come capirebbe anche un
bambino ritardato).
2) Tutta la destra ha preso al volo l'occasione per dire (e non hanno torto, questa volta)
che questa "sinistra" schizofrenica non è in grado di governare il paese:
gli isterismi fassiniani hanno oscurato molto bene il fatto che la destra è
ancora più frantumata, nonostante il vantaggio di avere un padrone con tanto
di frusta ( forse Fassino aspirerebbe a quel ruolo?).
3) Gli eroici gazzettieri dei media scritti e parlati hanno avuto il regalo
inaspettato di un perfetto oscuramento della grande manifestazione (di gran
lunga la più partecipata), i cui contenuti erano inequivocabilmente e
pericolosamente (per loro) contro la guerra, contro il terrorismo e contro
il governo (come ha acutamente osservato il similducetto Fini).
A questo punto mi sorge un dubbio. E se il tutto fosse stato organizzato a
bella posta proprio da Fassino per rubacchiare qualche voto agli alleati,
trovandosi in gran difficoltà con i propri elettori per le sue scelte
indecorose, dai balletti parlamentari al miserevole flop del Campidoglio? Mi
sembra molto strano (sembra strano perfino a D'Alema) che dopo averci
riflettuto per un paio d'ore, l'intellighentia ds sia riuscita a far entrare
Fassino proprio nello spezzone di corteo (che attraversava tutta Roma, c'era
ampia scelta) dove si trovavano disobbedienti e centri sociali. Con la
collaborazione gratuita dei soliti coglioni e quella forse mercenaria dei
teppisti in maschera il gioco era fatto. (Gianni Ialongo, 23 marzo 2004)