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Per Radio Onda Rossa


Quanti eravamo? 20.000? Ma è dai tempi della oceanica manifestazione per il gay pride che non si vedeva un corteo così allegro, pieno di colori, travestimenti, musica.
Sotto il sole, su un TIR intercontinentale, decine di compagni di Indy media e di Radio Onda rossa lanciano slogans, volantini, diffondono musica. La Nuova compagnia di canto popolare, certo, ma anche Carosone, o Sarracino, That's amore e poi musica tecno, musica Ska, la loro musica. Sotto i ragazzi ballano. Si seguono i camions che trasmettono la musica preferita. Mio figlio, cui certo non mancano le parole, mi dice che è meglio seguire la musica piuttosto che gridare slogans; gli slogans sono tutti vecchi...
Ma un nuovo slogan c'è: "Tu sei il tuo media, la tua testa è la redazione, il computer la sede". A prima vista è liberatorio, poi sembra un po' inquietante...
Ragazzini con aria seria e un po' cupa imbrattano i muri con i loro misteriosi disegni; cosa vogliono dire? Certo io preferivo le scritte Yankee go home, ugualmente brutte, ma che allargavano il cuore.
Nel corteo delle ragazzine zingare ballano e, intanto, chiedono l'elemosina. Un ragazzo sorride e si schermisce.Poi qualcuno le tira sul TIR, dove continuano a ballare e giocano con una ragazza che sventola lo stendardo della Roma. Popolo romanista...
Popolo multietnico, anche. Ci sono le bandiere dei Curdi, lo striscione per la Palestina; ci sono anche tanti ragazzi afroitaliani che scherzano in romanesco con i loro coetanei. Una manifestazione di giovani. C'è un posto anche per noi?
Vicino al Ghetto vedo una scritta, lasciata dalla manifestazione della settimana prima. "Sionisti al rogo", con il simbolo dei centri sociali ed una falce e martello. Certo la ignoranza e la stupidità di qualcuno può fare grandi danni. C'è molto lavoro da fare per spiegare e per trovare insieme nuove parole e nuovi percorsi...
Cosa farà Berlusconi? Potrà resistere, insieme con la Confindustria, allo sciopero generale? Il centro sinistra gli ha regalato, con il maggioritario, una maggioranza schiacciante in parlamento. Ma questi ragazzi e gli altri che scendono in piazza dimostrano che si sta coagulando l'opposizione sociale. Con quali strumenti il movimento operaio, i lavoratori dipendenti, i giovani ai margini del lavoro, i giovani presenti oggi potranno fermare il Berlusca?
Ci diamo appuntamento alla prossima manifestazione.
(Luciano, 17 marzo 2002)

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