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Ricordando Ochalan
Immagina di non avere più casa
perché l'hanno bruciata.
Immagina di non avere più figli.
perché li hanno massacrati
Immagina di non avere più moglie
perché l'hanno uccisa
dopo averla stuprata.
Immagina di non avere un lavoro,
di non poter parlare la tua lingua,
di non avere ricordi,
né speranze,
né sogni.
Immagina di esser un capo
un simbolo, una bandiera
per il tuo popolo oppresso
perseguitato, disperso.
E, per trenta denari,
ti hanno venduto di nuovo.
Se io fossi uno di loro
chi potrebbe chiedermi di perdonare?
Se avessi voce griderei,
se avessi denti morderei
se avessi mani colpirei...
e ora chiamatemi "terrorista".
(Gianni Ialongo, 25 novembre 2001)
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