Pare che in Iraq non siano state trovate pistole fumanti, dizione che nel Texas del presidente sta per armi di distruzione di massa, quelle che giustificherebbero la prossima guerra panamericana. Lo dice il capo degli ispettori dell'Onu che ancora non è stato accusato di collusione col terrorismo internazionale. E' una buona notizia. Due macchinisti delle ferrovie inglesi sono entrati improvvisamente in sciopero. Si rifiutano di guidare un treno carico di armi. Protestano contro la politica di Blair, da loro considerata guerrafondaia. L'ultima volta che era accaduto un fatto analogo è stato trent'anni fa, quando i portuali inglesi scioperarono per non caricare armi britannicche su navi dirette nel Cile di Pinochet che aveva appena fatto assassinare il presidente Allende. E' un'ottima notizia.
Dopo aver dirottato i soldi che servivano ad acquistare aerei militari verso chi ne ha bisogno acquistare fagioli, il presidente Lula ha inviato 11 battaglioni del genio ad aggiustare le strade brasiliane dissestate. Le armi diventano cibo, il servizio militare diventa civile. E' una fantastica notizia politica.
Il capo del più importante partito della sinistra italiana ha i nervi a fior di pelle e le tasche piene (così ha detto) di chi lo critica e gli impedisce di lavorare. In compenso vorrebbe riformare le pensioni senza pregiudiziali (lo ha detto sempre lui) e si è scatenato addosso l'ennesima valanga di critiche dei rompitori di tasche. Il suo predecessore nonché super capo del partito la pensa allo stesso modo. Vorrebbe far piazza pulita dei rompitori ma non ci riesce. E' stato al governo un anno e mezzo e non è riuscito neanche a spedire un bersagliere ad aggiustare un marciapiede. In compenso ha fatto una guerra. E' una notizia desolante.
E' bastato l'appuntamento di Firenze perché le varie anime della sinistra dessero segni di impazzimento. Se Cofferati non piace a D'Alema e Fassino, non piace nemmeno a Bertinotti. E' un peccato che piaccia a diversi milioni di persone. Stasera ce ne sarà una rappresentanza. Chissà che dall'anno dei movimenti non si passi all'anno della sinistra che c'è ma non si sente. Sarebbe una notizia fragorosa (Riccardo Barenghi da il Manifesto)