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Vigliacchi!


"Colpire e terrorizzare". Questa, con icastica e sfrontata definizione, è il programma che sta attuando, con brutale e stolida perseveranza, l'uomo che vuole essere il supremo rappresentante dei valori dell'occidente, l'uomo a cui dio parla quasi ogni giorno, dopo averlo sottratto al demone dell'alcool e averlo messo sul trono della Casa Bianca.
"Colpire e terrorizzare". Colpire e terrorizzare bambini affamati e macilenti, donne senza più forze, vecchi aggrappati in qulche modo alla vita. Bambini, donne, uomini, un popolo vissuto negli ultimi vent'anni sotto la feroce dittatura del fantoccio degli USA.
Uno della squadra, come Somoza, come Noriega, come Pinochet, come Bin Laden...
Grande impresa distruggere con mirabolanti e avveniristici congegni di morte un paese di cartapesta, un popolo di disperati, una terra senza più risorse.
Questo gruppo dirigente USA, con il suo scarso manipolo di complici e sodali, sono degli assassini, dei killer, dei terroristi senza onore e senza dignità.
E senza pietà, neppure per i loro popoli: hanno già messo in conto, anzi aspettano e sollecitano, ritorsioni terroristiche che facciano altre vittime fra la povera gente.
Il mondo deve liberarsi di queste belve: un'altro mondo è necessario ora, subito.
E in questa catastrofe mondiale, in questa tragedia di morte e di violenza che colpisce, ha colpito e colpirà milioni e milioni di innocenti, risparmiateci almeno il grottesco controcanto, il demenziale agitarsi, la logorroica supponenza del paggetto di corte, troppo piccolo e idiota perfino per il ruolo di mosca cocchiera.
Se oggi il mondo è in pericolo per colpa di un vaccaro con il petrolio nelle vene almeno qualcuno metta la mordacchia a Berlusconi: non è il momento della comica!

(Gianni Ialongo, 21 marzo 2003)

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