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REEBOK
Ecco le fabbriche-lager" Rivelazioni-choc sulle condizioni di vita e
di lavoro "Operai vittime di abusi, molestie, carenze igieniche"
NEW YORK - La Reebok denuncia la Reebok, sulle condizioni di lavoro negli stabilimenti
che hanno sede nel Terzo mondo. Il primo rapporto della multinazionale dell'abbigliamento
sportivo, sulla vita nelle fabbriche indonesiane, fornisce un quadro drammatico
della situazione: in quei capannoni, dove si producono le scarpe e le magliette
destinate ai ragazzi di tutto il mondo, gli operai devono fare i conti con continui
disagi e prevaricazioni. E cioè con molestie, discriminazioni sessuali,
costanti minacce alla salute. Il documento, che conta oltre quaranta pagine,
è stato redatto dagli ispettori inviati dalla stessa Reebok. E la novità
non è tanto nell'averlo commissionato (ispezioni del genere non sono
infrequenti, in aziende che hanno centri di produzione in altri paesi), quanto
nella decisione di renderlo pubblico, in tutta la sua crudezza. Nel testo infatti
si parla apertamente delle terribili condizioni in cui i dipendenti sono costretti
a lavorare. Un "realismo", nel descrivere la disumanità nel
trattamento degli operai, che suona ancora più inconsueto, se paragonato
ad un analogo rapporto realizzato, due anni fa, da un'altra multinazionale del
settore, la Nike. In quel caso, la relazione, dai toni molto soft, era stata
aspramente criticata, e la società accusata di aver tentato di mascherare
una situazione ben più grave. Ma forse proprio il "boomerang"
d'immagine che aveva colpito la Nike ha convinto Reebok ad adottare una strategia
differente, a recitare pubblicamente (e con la massima pubblicità possibile)
il mea culpa, per poi annunciare radicali cambiamenti: i vertici hanno già
comunicato che per migliorare le condizioni nelle fabbriche indonesiane sono
stati stanziati 500.000 dollari. "E non è che l'inizio: questa prima
somma verrà utilizzata solo per tamponare le prime emergenze", ha
fatto sapere la multinazionale. E, negli Stati Uniti, sono arrivate le prime
reazioni positive: "Quello che sta avvenendo - commenta Scott Greathead,
direttore esecutivo del Comitato legale per i diritti umani - testimonia di
una nuova consapevolezza delle aziende, che cominciano a rendersi conto di come
un'onesta analisi della situazione sia la strada migliore da percorrere".
Del resto negli Usa le associazioni di consumatori, che contano migliaia e migliaia
di iscritti, conducono da anni una battaglia contro lo sfruttamento della manodopera
nel Terzo mondo, in cui vengono denunciate soprattutto le condizioni disumane
in cui lavorano bambini e adolescenti. Lotte che appannano l'immagine delle
società che finiscono sul banco degli imputati, e che spesso sono accompagnate
da boicottaggi di alcuni prodotti, sospettati di essere il frutto di queste
violazioni dei diritti umani. (18 ottobre 1999)
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ADIDAS
>> BENETTON
http://www.tmcrew.org/csa/l38/multi/benetton/index.htm
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DISNEY
http://www.tmcrew.org/csa/l38/multi/disney.htm
sfruttamento dei lavoratori
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CHICCO
sfruttamento lavoratori
http://www.tatavasco.it/boycott/chicco.htm