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Una ragazza dall'Africa


Ciao a tutti, in occasione del dramma dei profughi sulla nave al largo delle coste australiane, vorrei raccontare, a proposito di navi, una cosa che succede tutti i giorni nel mio paese, la Guinea Conakry.
Molte ragazze da tutta l'Africa Occidentale spesso vogliono o devono scappare per problemi di grave discriminazione: ragazze madri rifiutate dalla famiglia, donne rimaste sole che non sanno come mantenere i figli, donne che non vogliono essere costrette ad accettare matrimoni poligami.
In altri casi, vogliono solamente viaggiare, fare commerci, conoscere l'Europa.
In ogni caso, più o meno urgente che sia, si rivolgono per prima cosa alle ambasciate europee per un visto, dove nel migliore dei casi trovano un rifiuto, altre volte si vedono proporre da semplici impiegati o da funzionari più alti (europei) scambi indecenti e umilianti.
Dopo aver tentato per uno, due, tre anni di avere un visto in questa maniera, iniziano a cercare altre strade. E qui entrano in gioco le navi europee del porto di Conakry.
Le malcapitate prendono contatto con qualche marinaio, che o prende soldi per imbarcarle o propone di pagare il viaggio con lavori da sguattera.
A me due marinai avevano proposto di cucinare e lavare i piatti, per fortuna una impiegata del porto mi ha detto come stanno veramente le cose e mi ha convinto a non accettare la proposta.
Una volta imbarcate, mi ha detto, le ragazze vengono violentate per tutta la durata del viaggio, poi, in vista delle acque europee, vengono gettate in mare.
Non ci sono prove contro questi assassini, ma la stessa impiegata mi ha detto che tutti i giorni parenti o amici delle vittime vanno a chiedere notizie al porto perché dopo mesi non hanno più notizie, ma nessuno sa che fine abbiano fatto le ragazze.
Tutto questo succede perché le ambasciate, su indicazione dei vostri governanti, non ci danno un visto.
Ora l'Australia ha deciso che non c'è più bisogno di intermediari (gli scafisti) per gettare a mare le persone: d'ora in poi saranno i governi dei paesi ricchi a farsi carico di questo sporco compito. Almeno, c'è meno ipocrisia.
Grazie per l'attenzione (grazie a JOK per la traduzione)
Genè

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