Molestie in cella
MILANO - I poliziotti le hanno fatte spogliare, tutte e sette. Nude lì
davanti a loro, le hanno derise, insultate, malmenate. Quando andavano in
bagno, la porta doveva restare aperta. E non escludo che le ragazze ora
decidano di fare causa alla polizia anche per molestie sessuali. Johannes
Voggenhuber è un politico austriaco, portavoce europeo dei Verdi. Ha
incontrato mercoledì nel carcere di Voghera 16 attori-attivisti di Vienna,
tra cui 7 donne, rinchiusi lì da domenica 23. Nessuno finora aveva parlato
di molestie sessuali. Lui l'ha raccontato in tv.
E l'Austria l'ha presa malissimo. È infuriata con il governo italiano il
ministro degli Esteri, Benita Ferrero Waldner. Trovo il comportamento
italiano ingiustificabile e mi aspetto dall'Italia una dettagliata inchiesta
e spiegazioni attraverso gli organi predisposti, ha detto in tv. Non ha
digerito, la Ferrero Waldner, il rifiuto del ministro degli Esteri Renato
Ruggiero (arrivato proprio ieri) di liberare o estradare i suoi
connazionali.
È infuriata anche l'opinione pubblica austriaca: ieri tutti i principali
quotidiani, da Der Standard a Die Presse al tabloid Kourier , hanno portato
il caso in prima pagina. Accusano l'Italia, ma anche il governo di casa
loro. Perché, si chiede soprattutto la sinistra, mentre gli altri governi -
dalla Germania alla Francia all'Inghilterra - chiedevano spiegazioni, l'
Austria per dieci giorni ha taciuto?
L'avvocato Wilfried Embacher, intanto, sta raccogliendo testimonianze, anche
tra ragazze austriache già rilasciate, che raccontano di aver subìto, in una
caserma dei carabinieri e a Bolzaneto, molestie sessuali.
È stata una lettera di una ragazzina al presidente della Repubblica, Thomas
Klestil, a portare all'attenzione dei media il caso dei 17 ´attori della
VolxTheaterKarawene, detenuti a Voghera. È riuscita a commuovere e irritare
un intero Paese.
Gentile signor presidente, - ha scritto, la ragazzina, che è la sorella di
uno dei detenuti - non mi sarei mai sognata di contattarla. Ma, dopo tutto
quello che io e la mia famiglia abbiamo dovuto sopportare negli ultimi
giorni, non c'è più nessuno in Austria in cui possa credere. Con i miei
genitori, siamo andati in Italia, a quanto pare con grande fastidio della
nostra ambasciata. Abbiamo tentato di entrare nel carcere, ma non siamo
riusciti a incontrare nessuno. Abbiamo solo ritirato un pacco di roba
sporca.
Subito, un gruppo di intellettuali ha iniziato una raccolta di firme per
chiedere la liberazione degli ´attori. Facciamo appello all'Italia, perché
questi attivisti non abbiano a pagare per tutte le violenze di Genova. Ma
chi sono i membri del VolxTheaterKarawane? Quando la polizia ha perquisito
il furgone della compagnia teatrale, ha trovato costumi di Mozart e palle
colorate per spettacoli di clown. Ma anche aste di legno e maschere antigas.
Facile il sospetto: la vita da artisti di strada è una mascherata per
coprire gli assalti da black bloc. Loro si difendono, dicendo che usano
questi attrezzi negli spettacoli. In Austria, i giornali, sembrano
credergli. Anche perché a Vienna sono noti: animano quella zona grigia del
teatro pazzo, estremo e impegnato. ´Ma - scrive Der Standard - in Italia
hanno trovato poca comprensione per il loro teatro. Un tempo succedeva a
Dario Fo.
Mara Gergolet
<< Torna all'indice