La Camera dei deputati ha approvato il 18 giugno la legge sulla fecondazione assistita: ora il testo e' stato trasmesso al Senato ed assegnato alla 12a Commissione Igiene e Sanita' (insieme ad altri 9 DDL) che non ne ha ancora iniziato l'esame.
La legge stabilisce 3 concetti guida:
- definisce il "concepito" (s)oggetto coinvolto e quindi possibile "titolare di diritti",
- proibisce la fecondazione eterologa, con donatore esterno, ("va salvaguardata la famiglia naturale"),
- consente l'accesso alle tecniche solo a coppie sposate o conviventi (escludendo quindi single e coppie di persone dello stesso sesso).
Lo Stato non si fa carico delle spese sanitarie per la fecondazione assistita e saranno le regioni a decidere se il servizio andra' o no in mano ai privati. Il reale obiettivo dello schieramento cattolico di destra e di sinistra, che ha approvato questa brutta legge, e' aprire un varco al riconoscimento giuridico dell'embrione: il primo passo per mettere in discussione la legge 194 e il principio di autodeterminazione delle donne.

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Il testo completo della legge


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