Stanze del Guglielmi Settembre 2001
Dibattiti ed incontri in occasione della Mostra fotografica
Mulattiera di Mare: un cammino che passa per Genova
Sabato 1 settembre ore 21
Presentazione della mostra. Il come ed il perché. Genova per noi
Martedì 4 settembre ore 21
I farmaci fra rischi e benefici Dott. Carlo Manfredi
La vicenda Lipobay non è che un aspetto della gravissima schizofrenia del mercato. Mentre da una parte si avvelenano i corpi con stili di vita e prodotti sempre meno adeguati, dall’altra si specula sui sistemi di cura delle cosiddette “malattie da benessere”
Venerdì 7 settembre ore 21
Incontro coi rappresentanti locali dei sindacati di polizia
5 domande ed un dibattito aperto per riflettere sul come ed il perché delle violenze a Genova. Perché la nostra democrazia non debba subire più tali vergogne
Domenica 9 settembre ore 21
Esperienze di Resistenza nonviolenta all’Impero I:
i Gruppi di Acquisto Solidali
Incontro con Mauro Serventi (GAS di Fidenza) che presenta tale esperienza che si va diffondendo in Italia fra i consumatori più sensibili ad una economia di condivisione
Lunedì 10 settembre ore 21
Esperienze di Resistenza nonviolenta all’Impero II:
il Consumo ed il Risparmio Critico
Incontro con Massimo Ronchieri (Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Pisa) sulle forme per dire “no” ogni giorno al sistema che genera ingiustizia e disastri umani ed ambientali
INGRESSO LIBERO
30 agosto 2001
Mostra fotografica e dibattiti a cura della Rete Lilliput di Massa Carrara
Sarà inaugurata sabato prossimo, alle ore 21, presso le Stanze del teatro
Guglielmi a Massa, una mostra fotografico-documentaria intitolata
(traducendo una nota canzone di De Andrè) "Mulattiera di Mare: un percorso
d'immagini attraverso Genova".
Dove "Genova" fa riferimento al luglio scorso. Alle iniziative del Genova
Social Forum, delle associazioni cattoliche, al Mercato del Commercio Equo,
al Corteo dei Migranti, alla grande Manifestazione unitaria del 21 luglio,
alle tante proposte e stimoli perchè il G8 non fosse quello che è poi
stato: una inconcludente parata dove si sono deliberatamente sfuggiti i
problemi sociali, ambientali e politici del mondo; e, nella preparazione e
nella gestione degli eventi, una caduta del costume democratico del nostro
paese.
La mostra però non documenta le contrapposizioni e gli incidenti, ma il
clima di festa e di proposta che ha preceduto i fatti tragici del 20
luglio; le proposte dei movimenti (in primis la Rete di Lilliput che ha
ideato e finanziato la mostra massese), attraverso una trentina di imagini
di grande formato ed un centinaio di imagini elettroniche riprodotte in
sequenza continua. Le immagini sono di tre autori massesi: Luca Baldassini,
Marco Verona, Riccardo Mannella (il primo reporter professionista, inviato
a Genova per conto di alcune riviste alternative, gli altri semplici
appassionati dell'immagine, ma autori ugualmente di riprese significative e
di spessore).
La mostra fotografica resterà poi aperta, con ingresso libero, dal 2 al 10
settembre con orario 17-20 (nelle due domeniche ci sarà un'apertura
aggiuntiva anche al mattino dalle 10,30 alle 12,30).
Ma Genova, come ben sà chi ha avuto modo di conoscere le tante iniziative
delle associazioni locali aderenti alla Rete di Lilliput, non è che una
tappa di un lungo cammino verso "Un mondo diverso e possibile". Per questo
nei giorni della mostra le stesse Stanze del Guglielmi saranno teatro di 5
incontri pubblici per approfondire i temi e le proposte del movimento, le
prospettive di cambiamento per una "globalizzazione della giustizia e dei
diritti".
Si comincia dalla serata inaugurale, in cui gli autori presenteranno le
immagini, commentandole con ricordi personali e con quanto li ha mossi a
partecipare alle iniziative di Genova. Seguiranno incontri-dibattito con il
Dott. Carlo Manfredi (sul ruolo del Mercato, dei brevetti sui medicinali,
delle forme di condizionamento del mercato farmaceutico da parte delle
multinazionali del farmaco. Problema tornato d'attualità con la vicenda
Lipobay, solo l'ultimo anello della catena di questo sistema che antepone
il profitto alla salute); coi rappresentanti dei sindacati locali di
polizia (sul tema delle responsabilità per i fatti più violenti occorsi a
Genova, su come garantire il diritto costituzionale al dissenso, sul
rapporto fra Magistratura, Governo e Forze di Polizia ecc.).
Chiuderanno
due incontri dedicati al "Che fare?", cioè alle "Forme di Resistenza non
violenta": il Consumo Critico, la campagna per fare venire alla luce le più
grosse storture del sistema bancario e speculativo, l'impegno quotidiano
per il Commercio Equo ed i Gruppi di Acquisto Solidali. Alcune cioè delle
azioni concrete, a portata di ciascuno, per dire "No", nei fatti, al
sistema che in nome di un consumismo senza regole e coscienza rende ogni
giorno di più iniquo ed invivibile il nostro splendido ed unico pianeta.
24 agosto 2001
Concerto "costruttivo" alla Filanda
Sarà dedicato a pagine note o meno eseguite di Purcell, Vivaldi, Pergolesi,
Mozart, Schubert il concerto di domenica sera nella suggestiva cornice del
Salone all'ultimo piano della Filanda di Forno.
Il concerto segna un
momento significativo nell'esposizione fotografica (con foto di Elia
Pegollo) «Alpi Apuane: non solo marmo», in corso nella stessa Filanda fino
al termine di agosto e che comprede decine di stupende immagini che
spaziano dalle Apuane al resto del mondo.
L'inizio del concerto è per le ore 21,15 di domenica 26 agosto.
Protagonista musicale sarà il soprano livornese Francesca Caligaris,
allieva del Conservatorio di La Spezia, ma che già vanta numerose
esperienze musicali.
La serata è promossa dalle associazioni "La Pietra Vivente" e "Difesa
Ambiente" in collaborazione con il Nodo di Massa Carrara della Rete di
Lilliput; l'ingresso è ad offerta libera ed il ricavato sarà destinato a
sostenere l'attività di un missionario italiano in Congo (padre Giovanni) e
per l'adozione a distanza di bambini della sua missione.
Insomma una bella occasione per vedere immagini mozzafiato, ascoltare
ottima musica e riflettere sui problemi della giustizia internazionale
dando un aiuto concreto alla sua crescita.
24 luglio 2001
Incontro con Carlos Fazio del 23 luglio
Genova, con le sue contraddizioni e le sue speranze. Con le testimonianze
di chi ha partecipato al Social Forum ed alla grande manifestazione del 21
luglio. Con le operazioni di "maquillage" assunte dal G8 (ma pur sempre un
segnale che la pressione dal basso per una maggiore giustizia,
sostenibilità ed equità planetaria stà cominciando a "disturbare i
manovratori", palesi ed occulti, del mondo e che cresce di giorno in giorno
la richiesta - e le possibilità - di "un mondo diverso") ed il teppismo di
gruppi isolati strumentali al sistema.
Di tutto questo si parlerà nella prima iniziativa della Rete Lilliput di
Massa Carrara, lunedì sera alle ore 21 nel Salone della Resistenza a
Palazzo Ducale (di Massa...). L'incontro verrà introdotto da due aderenti
al Nodo di Massa Carrara (Anna Pucci ed Ilaria Cavazzuti) e proseguirà con
la testimonianza delle realtà dell'America Latina, da parte di Carlos Fazio.
Quest'ultimo, nato a Montevideo nel 1948, vive da circa 25 anni in Messico
ove lavora come giornalista e saggista. E' considerato uno degli analisti
indipendenti di maggior prestigio su problemi politico-strategici
dell'America Latina e Centrale in particolare. E' stato direttore
dell'Agenzia Latinoamericana di Servizi Speciali di Informazione (ALASEI) e
direttore del periodico El Dia Latinoamericano.
Oggi collabora con la
rivista PROCESO , con il quotidiano El Financiero ed è corrispondente dal
Messico di giornali esteri. Coautore del libro 'El militarismo en America
Latina' ha pubblicato due acute biografie dei due vescovi 'progressisti'
messicani, Mendez Arceo ('La cruz y el martillo') e Samuel Ruiz ('Samuel
Ruiz - el caminante'). La sua opera più recente è 'El tercer vinculo - De
la teoria del caos a la teoria de la militarizacion'.
Uomo di grande reputazione morale e professionale è una delle voci più
libere e documentate del giornalismo messicano.
E' stato ivitato al Genoa Social Forum, ove ha parlato de 'Il debito
sociale'" analizzando in particolare le mire multinazionali sulle ricchezze
del Chiapas e Centro America attraverso la critica del megapiano del
presidente Fox, il cosidetto "Plan Puebla Panama".
20 luglio 2001
Testimonianza da Genova
Il gruppo della Rete Lilliput di Massa, presente a Genova dal 19 luglio, mi
ha trasmesso la seguente descrizione degli episodi svoltisi oggi pomeriggio
in Piazza Manin a Genova.
" Ore 13, come convenuto, oltre un migliaio di lillipuziani di tutta
Italia, si è dato appuntamento in Piazza Manin, per gestire una piazza
tematica (ovvero una piazza in cui viene fatta informazione specifica,
volantinaggio ecc.
La piazza gestita da Lilliput era sulla Tobin Tax e la
finanziarizzazione dell'economia; altre piazze erano gestite da Medici
Senza Frontiere ed altre associazioni di volontariato). Da precisare che
c'era stato un accordo preliminare e pubblico fra le associazioni aderenti
al Social Forum, per cui tutti sapevano (anche la Polizia) che noi avremmo
dovuto essere in Piazza Manin e che non avevamo alcuna intenzione di
tentare incursioni o sfondamenti della "Zona Rossa".
Alle 14 comincia un
pacifico sit-in attorno ad uno striscione di 100 metri che si stende lungo
via Azzaroti. A gruppi di 10 in 10, i lillipuziani percorrono lo striscione
e la strada arrivando fino al confine della zona rossa e poi tornano
indietro senza alcun minimo gesto di violenza o di offesa.
Dopo circa una
ventina di minuti arriva un grupo di "Tute rosa" inglesi che chiede di
passare per raggiungere Piazza Marsala. Abbiamo qualche dubbio sulle loro
intenzioni, ma, dopo le loro asicurazioni concordiamo di farli passare
(verremo a sapere solo dopo che faranno poi azioni di sfondamento in Piazza
Marsala).
Arriva poi un gruppo violento che vuole anch'esso imboccare via
Azzaroti, verso gli sbarramenti. Attiviamo un cordone pacifico, con le mani
bianche alzate. Parlamentiamo e li convinciamo a desistere. Lunghi applausi
per loro.
Segue poi l'arrivo di un gruppo di Black Block, molto più
arroganti: riceviamo qualche spintone, ma non desistiamo dal nostro sit-in
e dal cordone per impedire loro di procedere verso gli sbarramenti.
La
polizia preme da dietro i Black Blok che fuggono da essa spintonando verso
di noi. A questo punto vengono lanciati i primi lacrimogeni e ci
disperdiamo. Succede l'incredibile: mentre i Black Block si dirigono,
indisturbati, verso via Azzaroti, la Polizia invece di inseguire loro si
dedica ad un implacabile pestaggio di noi lilllipuziani, inermi ed
impreparati.
Diversi di noi finiscono all'ospedale. Ci disperdiamo nella
zona, poi alla spicciolata ritorniamo sui nostri passi, alla piazza che ci
era stata affidata come presidio non violento. Ci ritroviamo con gli amici
e si indice una riunione per fare il primo punto della situazione.
Ogni
tanto risalgono da via Azzaroti piccoli gruppi di Black Block che vengono
seguiti dai nostri insulti, dalle nostre grida di "No violence", dallo
stridio dei nostri fischietti. Ad un certo punto, dietro l'ultimo loro
gruppetto spuntano due camionette della polizia che si allontanano con
tranquillità dietro di loro.
Nuovo episodio "surreale": la polizia forma
poi nuovamente un cordone sul limitare della Piazza apprestandosi ad una
carica verso di noi. Non stiamo certo ad aspettarla e ci disperdiamo
dandoci appuntamento in piazzale Kennedy (ove è la sede del Genoa Social
Forum. Verremo poi a sapere che la stessa è stata teatro di violenze di
gruppi estranei al GSF stesso).
La nostra testimonianza è che la Polizia
non ha, scientemente, voluto fermare i Black Block, non ha saputo o voluto
distinguere contestatori pacifici (facilmente individuabili per il colore
della maglia, le mani tinte di bianco ecc) dai Black Block stessi, dando
piuttosto l'impressione di usarli contro di noi"
20 luglio 2001
Sugli incidenti di Genova
Stando alle agenzie sembrerebbe che fra i feriti, nelle odierne azioni di
Genova, si debba annoverare un giovane carabiniere massese.
Pur non conoscendo le circostanze dell'episodio, come Rete di Lilliput ci
sentiamo comunque di esprimere solidarietà al ferito ed ai suoi familiari,
e rammarico per gli episodi di teppismo (che nulla hanno a che fare con le
nostre proposte e le nostre metodologie) che avviliscono le ragioni della
contestazione pacifica e propositiva, quali sono emerse anche nei giorni
del Genoa Social Forum.
Ci spiace che alcune frange minoritarie e improduttive sembrino non
riuscire ad articolare in maniera coerente e costruttiva la loro protesta,
che ha travolto anche alcuni del nostro gruppo di Massa Carrara, che
stavano tenendo un sit-in non violento davanti ad uno dei varchi della
"Zona Rossa", provocando una reazione indiscriminata delle forze
dell'ordine. Certe azioni sono proprio quello che il sistema ricerca per
squalificare tutto un movimento che chiede invece giustizia, anche a nome
di miliardi di nostri fratelli esclusi (con quotidiane violenze, subdole e
legalizzate) dalla condivisione dei beni del nostro pianeta.
Tutto questo motiva ancora di più la nostra partecipazione alla grande
manifestazione di domani. Vogliamo essere in tanti, per dire che "Un altro
mondo è possibile" e che la contestazione ha radici più profonde e più
nobili di qualche auto bruciata, dello sfondamento di una barriera
metallica che pure imprigiona la città: simbolo di tante altre barriere
(dentro e fuori di noi) che invece dobbiamo superare perchè anche i
diritti, la giustizia e la nonviolenza divengano globali.
Pietro Baruffetti
17 luglio 2001
Azioni di sensibilizzazione locale sul Genoa Social Forum da parte della Rete Lilliput
Cari amici dei Media locali,
vi informiamo che come Nodo locale della Rete Lilliput abbiamo chiesto nei giorni scorsi (e siamo in attesa di risposta) al nostro Sindaco di poter tenere un "Punto d'informazione su "Genoa Social Forum e G8" con la lettera allegata di seguito.
Se interessati vi possiamo fornire recapiti telefonici di membri del nostro gruppo che saranno presenti alle iniziative di Genova da giovedì in poi, per avere una testimonianza sul posto.
Grazie comunque di una vostra gradita collaborazione ad una adeguata informazione su questi temi.
Pietro Baruffetti
PS. A nostra conoscenza saranno almeno 7 gli autobus in partenza da Massa e Carrara. Potete dare i miei recapiti (tel 0585-790594 e e-mail baruffa@zia.ms.it) per chi cercasse ancora posto.
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Nell’apprezzare l’ordine del giorno sui temi del G8 e del Genoa Social Forum, recentemente approvato dal Consiglio Comunale di Massa, e la decisione della Regione Toscana di inviare il proprio gonfalone nella manifestazione del 21 luglio, questo coordinamento di associazioni che, come noto, da molti mesi svolge una diversificata attività di sensibilizzazione ed informazione su tali temi, viene a chiedere l’autorizzazione a predisporre un piccolo gazebo sotto l’atrio esterno del Palazzo Comunale, quale punto di informazione sul Genoa Social Forum e sulle iniziative in corso a Genova.
In particolare si intenderebbe autogestire tale punto informativo per la cittadinanza ed in turisti nel modo seguente:
· Presenza di un gazebo o semplice tavolo con orario 9,30-24 nei giorni venerdì 20 e sabato 21 luglio p.v.
· Presenza, presso lo steso gazebo, di un televisore per la visione di documentari sulle tematiche della globalizzazione dei diritti e per collegamenti tv da Genova.
· Sempre preso lo stesso gazebo sarebbe disponibile materiale informativo (pubblicazioni), maglie e prodotti del commercio Equo sui temi. Si avrebbero inoltre collegamenti telefonici coi gruppi di concittadini presenti alle manifestazioni genovesi
· Potrebbe inoltre essere affissa (sulle vetrate del palazzo comunale) una mostra fotografica sul lavoro minorile nel mondo (affissa mediante semplice utilizzo di scotch)
Si chiede l’autorizzazione a tale punto informativo (come descritto), con predisposizione di una presa esterna (già presente) per l’alimentazione elettrica del televisore e di una piccola lampada portatile per le ore serali, e la disponibilità di una ventina di sedie in plastica (da utilizzare solo nel pomeriggio e sera). Per il resto sarà nostra cura portare tutto l’occorrente (gradito, ma non indispensabile, il poter ricoverare il tavolo e la tenda del piccolo gazebo e l’altro materiale entro il palazzo comunale nella notte fra venerdì e sabato), nonché curare la pulizia ed il decoro degli spazi concessi.
Fiducioso in una cortese e sollecito riscontro, ai fini di una tempestiva preparazione del materiale o per dar conto ai Media locali di eventuale rifiuto, colgo occasione per cordiali saluti
16 luglio 2001
“Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità e sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. (art. 16)
I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi…
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica. (art. 17)
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione. (art 21)”
Questi i diritti, sanciti dalla nostra
Costituzione repubblicana.
Stazioni di Genova chiuse, residenti reclusi in gabbie come leoni nei circhi, pullman per Genova “vietati” in alcune città… Questo lo scenario in cui si svolge il G8.
Ma a Genova ci saremo ugualmente. Magari a piedi od in bicicletta, per dire, in forma pacifica e creativa, le cose in cui non siamo d’accordo e per proporre un mondo diverso e possibile.
Chiediamo ancora una volta:
· La libertà di accesso, espressione e manifestazione pacifica a Genova in occasione del Genoa Social Forum (16-23 luglio 2001) e del vertice dei G8 (20-22 luglio), per poter esprimere il nostro dissenso su scelte che non condividiamo o per sollecitare l’attenzione ai temi della giustizia internazione, della sostenibilità ambientale, della cancellazione del debito ecc.
· Che i Media locali e nazionali diano una informazione corretta sulle nostre posizioni e motivazioni, distinguendole, se il caso, da chi non sapesse argomentare compiutamente una proposta creativa e nonviolenta.
Rete di Lilliput Massa Carrara
Cosa è il G8? La pretesa degli otto stati più industrializzati del mondo di decidere le sorti della Terra, dei suoi abitanti e delle sue risorse in base alla “legge del più forte”, dove il più forte è chi ha il potere economico.
Cos'è il Genoa Social Forum (GSF)? La voglia di opporsi a tale visione e testimoniare che "un altro mondo è possibile". E' l'alternativa nonviolenta, creativa e propositiva all'ennesimo vertice dei G8 (Genova, 21-23 luglio). Al GSF (che si terrà a Genova dal 16-22 luglio) lavora da mesi una rete internazionale di volontariato.
Perché "No al G8"? E' illegittima, oltre che non morale, la pretesa dei G8 di decidere, al di fuori delle organizzazioni ONU, anche di problemi (finanziari, commerciali, sanitari, ambientali, sociali) che coinvolgono l'intera popolazione mondiale. E' pericoloso per tutti che organizzazioni parziali (G8, NATO, WTO...) tendano a darsi il ruolo di strumenti per una gestione del mondo intero funzionale ad una visione di parte e non condivisa.
Cosa è la globalizzazione che piace ai G8? Un mondo dove il 20% più ricco fagocita l'82% delle risorse del mondo distruggendolo a ritmo accelerato; dove anche il 16% della popolazione del cosiddetto “Nord" vive in condizione di povertà. Dove salute, istruzione diventano ogni giorno di più “beni di consumo” accessibili a chi può permetterseli, e gli altri “non rompino le scatole...”. Dove paghiamo anche 50 volte più del costo reale un oggetto (magari prodotto da uno dei 250 milioni di bambini lavoratori), solo perché pompato dalla pubblicità e dalla moda. Dove il cibo che mangiamo e l’acqua che beviamo sono oggetti di speculazioni sulla nostra pelle. E' in questo mondo che l'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) ha autorizzato USA e Canada ad applicare ritorsioni contro l'Unione Europea per oltre 100 milioni di dollari perché aveva impedito l'importazione di carne con ormoni. E' in questo mondo che...
Cosa vuole il Genoa Socail Forum? La globalizzazione della giustizia, il riconoscimento e la garanzia planetari dei diritti dell'uomo e del pianeta.
E il superamento del G8.
Ai capi di stato e di governo del G8 chiediamo: ristabilite il primato della Politica e delle istituzioni democratiche internazionali riconosciute sul potere economico. Come? Annullate il debito del Sud del mondo; lavorate ad un accordo globale sul clima più efficace e più vincolante di quello di Kyoto; eliminate i paradisi fiscali e introducete la Tobin Tax (imposta sulle speculazioni finanziarie il cui introito vada al sostegno di servizi sociali, programmi per l'occupazione, lotta alla povertà, salvaguardia dell'ambiente, tutela dei diritti umani). Definite regole vincolanti per le multinazionali, in campo ambientale, occupazionale, salariale e sindacale.
10 luglio 2001
Il Nodo di Massa Carrara prosegue nelle attività di informazione e
sensibilizzazione a livello locale sui temi che sono in discussione nel
prossimo G8 ed in particolare le proposte alternative elaborate dal Genoa
Social Forum, l'iniziativa che si svolge in parallelo all'incontro dei
sedicenti "Grandi del Mondo", a Genova dal 16 al 22 luglio e che vede la
partecipazione di migliaia di persone di tutto il mondo, in rappresentanza
di 750 organizzazioni.
Dopo un volantinaggio al Pontile di Marina di Massa lo scorso sabato, che
ha destato l'interesse anche dei villegianti (grazie a specifici volantini
in francese, tedesco, inglese), la Rete si è fatta promotrice di una
occasione di festa "Facciamo la festa al G8" che si terrà sabato prossimo,
dalle 19 alle 24, in Piazza Pellerano e nelle immediate adiacenze.
La festa consiste in esecuzioni musicali dal vivo, poesia, pittura,
creatività anche da parte dei bambini, prearazione di un lenzuolo
con impronte di mani e frasi spontanee che verranno portate a Genova in
occasione della grande manifestazione del 21 luglio, informazioni, video,
prodotti Equi... Insomma, di tutto e di più, per saperne di più sul G8 e
sulle proposte alternative avanzate da Lilliput e dalle altre associazioni
aderenti al Genoa Social Forum.
L'ingresso è libero.
Esponenti della Rete locale e nazionale saranno inoltre presenti,
invitati, ad alcune iniziative politiche quali la Festa di Rifondazione a
Turano (sera del 13 luglio) e quella provinciale dei DS a Cà Michele (15
luglio), mentre per la settimana del G8 il Nodo locale di Lilliput ha già
pensato ad una serie di iniziative per richiamare l'attenzione sulla
necessità di globalizare la giustizia ed i diritti umani e dell'ambiente.
Il Nodo ricorda, a tutti gli interessati a partecipare alla manifestazione
di Genova, che molte realtà locali si sono attivate con pullman appositi.
Anche la Rete ne organizzerà uno a puro prezzo di costo: gli interessati
possono prendere contatto telefonicamente (0585/790594) o telematicamente
(lilliputms@libero.it).
IL Nodo locale coglie infine occasione per ringraziare pubblicamente
l'Amministrazione Provinciale, che, sensibile come al solito alle
tematiche della giustizia, ha collaborato alla pubblicazione di una
miniguida al consumo critico (con informazioni sulle ditte "da evitare"
per i loro comportamenti commerciali, sociali od ambientali scorretti), di
prossima diffusione.
Rete di Lilliput Massa Carrara
Referente: Pietro Baruffetti, via Quercioli 110, 54100 MASSA
tel/fax 0585/790594
e-mail lilliputms@libero.it oppure baruffa@zia.ms.it
URL www.zia.ms.it/iqbal