Rete Lilliput di Massa Carrara


22 ottobre 2001
Iniziative

Non sempre ci pensiamo (anche perchè pubblicità e pseudoinformazione fanno di tutto per distrarcene), ma i nostri attuali consumi ed il nostro stile di vita sono incompatibili con la sopravvivenza stessa del pianeta. Per questo da oltre dieci anni (e da qualche anno anche in Italia), su iniziativa di un'associazione canadese, si "celebra" la "Giornata del Non Acquisto". Al pari delle giornate senz'auto o senza fumo, tutto parte da un'idea semplice, ma con profonde implicazioni ed un valore simbolico.
Astenerci coscientemente per un giorno dal comperare, per riflettere sull'inganno del "compra che ti passa" e per cominciare invece a porci le domande di chi voglia essere veramente libero di acquistare quel che gli occorre e non quello che altri vogliono che noi compriamo.
E cioè: questo prodotto mi serve realmente? Quanto lo utilizzerò? Quanto mi durerà? Me lo potrebbe prestare o lo potrei comprare assieme a qualche amico o parente? Ho cercato di privilegiare prodotti fabbricati da artigiani, cooperative, piccole aziende in cui il rapporto fra occupazione e produzione sia più equo di quello di certe grosse imprese che massimmizzano i profitti riducendo il numero e la paga degli occupati? E' fabbricato con materiale riciclabile? Ho cercato di sapere se l'azienda che lo produce sfrutta i lavoratori o l'ambiente? E' stato prodotto in un paese sottoposto a dittatura o gravi violazioni dei diritti umani?
Per questa giornata mondiale il nodo di Massa Carrara della Rete Lilliput ha organizzato le seguenti iniziative:
Venerdì 23 novembre. Un volantinaggio informativo in via Bastione dalle 16,30 alle 19, sui temi della Giornata del Non Acquisto e sulla iniziativa “Uno straccio di Pace” di Emergency, con raccolta di offerte spontanee a favore di quest’ultima associazione di volontariato che gestisce due ospedali in Afghanistan. La “postazione” di Liiliput sarà caratterizzata da uno striscione e da una bandiera della Pace.
Sabato 24 novembre. Dalle 15,30 alle 17,30. "Visite guidate" spontanee fra i negozi del Centro Commerciale ex-Euromercato. Una persona con maglia di Lilliput servirà da riferimento, per chi voglia partecipare all'iniziativa, all’esterno dell'ingresso lato mare del Centro, per formare gruppi di 5-8 persone che, guidati da altri lillipuziani, si aggireranno fra i negozi del centro istruendosi sui prodotti presenti, su come sono stati ottenuti (in particolare rispetto ai rapporti su temi quali rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori, utilizzo OGM ecc.). Il tutto per acquisire maggiore consapevolezza delle implicazioni sociali ed ambientali del nostro consumo.


13 ottobre 2001
La marcia per la Pace

Saranno oltre un migliaio, dalla nostra provincia, coloro che sfileranno, domenica 14 ottobre, alla Marcia per la Pace da Perugia ad Assisi.
Sedici pullman, decine di mezzi privati, porteranno a Perugia, per dire "No alla guerra" e per chiedere "Cibo, Acqua e Lavoro per tutti", un mondo apuano multicolore, che va dalla Rete Lilliput all'Azione Cattolica, dagli Scouts dell'AGESCI a quelli del CNGEI, dai donatori di sangue alle ACLI ed a altre associazioni, dai ragazzi di alcuni gruppi parrocchiali alle associazioni ambientaliste, dai militanti di Rifondazione a quelli dei DS, Verdi ecc.
Sflireranno lungo i 24 km che collegano Perugia alla città di S. Francesco, "armati" di chitarre, bandiere della Pace o dei loro movimenti, striscioni colorati, volantini, guide al consumo critico, cartelli per chiedere la fine delle 32 guerre o crisi internazionali in atto in questi giorni, per dire che il terrorismo non può essere mai una risposta all'ingiustizia, che deve essere la Politica (organizzando il dialogo, la globalizzazione dei diritti, la cooperazione, il rispetto per l'ambiente) a governare il mondo e non la legge del più forte (militare od economico che sia). A dire che il ruolo dell'ONU non deve essere solo riconosciuto dall'accademia che assegna i premi NObel, ma dai popoli e dai governi di tutto il mondo, Per dire che c'è bisogno di un tribunale internazionale per amministrare una giustizia sovranazionale.
Per ribadire i temi delle Assemblee dei popoli della Terra che si sono tenute in questi giorni ad Assisi: la Pace come costruzione quotidiana, impegno personale, nonviolenza attiva. La Pace come un albero che può crescere solo nutrendosi di Giustizia e Solidarietà verso tutti gli uomini e l'ambiente. La pace come conseguenza di cibo, lavoro, acqua per tutti. La Pace come prerequisito e traguardo per una Politica che intenda costruire un mondo diverso, in cui terrorismo e guerra non siano "sconfitti" da una violenza più forte, ma siano vinti nella coscienza e nelle culture degli uomini, là dove si originano realmente tutte le aberrazioni.



9 ottobre 2001 Incontro sulla Marcia della Pace La Pace come costruzione quotidiana, impegno personale, nonviolenza attiva. La Pace come albero che si nutre della Giustizia, della Solidarietà. La pace come conseguenza di cibo, lavoro, acqua per tutti. La Pace come solo prerequisito per costruire un mondo diverso, in cui terrorismo e guerra non siano "tenuti sotto controllo" da una violenza più forte, ma siano vinti nella coscienza e nelle culture degli uomini, là dove si originano realmente tutte le aberrazioni.
Di questo si parlerà nell'incontro-dibattito "Perugia-Assisi: le ragioni di una marcia", mercoledì 10 ottobre alle ore 21 alle Stanze del Teatro Guglielmi a Massa.
L'iniziativa è promossa dal Nodo di Massa Carrara della Rete Lilliput, ed è anche un invito rivolto alle centinaia di persone (fra cui moltissimi giovani) che dalla nostra zona parteciperanno alla Marcia Perugia Assisi di domenica prossima. Verranno presentati i temi che stanno alla base della mobilitazione di quest'anno, che va al di là della contingente crisi legata agli atti terroristici dell'11 settembre ed alla rappresaglia militare Anglo-Americana, per cercare le radici e le soluzioni possibili delle 32 guerre dimenticate oggi in corso nel mondo. I temi di quest'anno della Marcia (e dell'Assemblee che vedranno presenti ad Assisi per tutta la settimana rappresentanti dei popoli di tutto il pianeta), sono proprio "Cibo, lavoro ed acqua per tutti".
Aderenti della Rete locale introdurranno la discussione presentando brevemente una storia del movimento nonviolento italiano, i perchè della Marcia e della scelta di Assisi, i problemi dell'acqua (partendo dalla situazione locale), del cibo (partendo dai nostri sprechi alimentari e dal consumo critico), il dramma del lavoro minorile, le motivazioni che stanno a monte della guerra di questi giorni.
Il nodo di Massa Carrara della Rete Lilliput coglie occasione per ringraziare sentitamente l'Amministrazione Provinciale, ancora una volta in prima fila su queste tematiche, e che parteciperà ufficialmente, col proprio gonfalone, alla Marcia ed ha collaborato alla realizzazione di molti dei pullman che partono dalla nostra provincia.



25 settembre 2001
Iniziativa su Pace e vertice NATO

Associazioni, movimenti e partiti locali si sono ritrovati per promuovere anche nella nostra città iniziative di sensibilizzazione, informazione e protesta civile sui temi del No al terrorismo, alla guerra, alla NATO ed il Si all’ONU.
Le iniziative sono legate all'attualità (strage negli USA e conseguenti "venti di guerra"; vertice NATO di Bruxelles in questi giorni).
Erano presenti alla riunione organizzativa ed hanno già aderito: Rete Lilliput, Verdi, Rifondazione, Giovani Comunisti, FIOM-CGIL.
L'invito è stato esteso ad altri movimenti, partiti, sindacati locali, che ci si augura vogliano aderire nelle prossime ore per dare vita ad una iniziativa unitaria.
L’iniziativa si realizzerà con un punto informativo (gazebo) di fronte al comune di Massa nel pomeriggio di mercoledì 26 e nell’intera giornata di giovedì 27 settembre (in coincidenza col vertice NATO di Bruxelles) e con un corteo nel centro storico cittadino giovedì alle ore 18,30. Presso il punto informativo sarà disponibile molto materiale di diversa fonte per una visione a 360° dei problemi sul tappeto.
Il documento unitario stilato è il seguente:

“No al terrorismo
Condanniamo senza appello la strage dell’11 settembre compiuta negli USA. Nessuna causa può mai giustificare un atto terroristico e l’assassinio di esseri umani.
No alla guerra
Ad un crimine per quanto grande non si risponde con la guerra, che spingerebbe ulteriormente il mondo nel buio sterile dell’ odio e della distruzione
No alla NATO
Chiunque intenda davvero affermare “il desiderio di vivere in pace con tutti i popoli e con tutti i governi (trattato istitutivo della NATO, Washington 1949) dovrebbe rinunciare all’uso di organizzazioni, per la loro stessa natura, di parte e soprattutto evitare di ridurre i problemi della Giustizia internazionale ad una questione di forza
Si all’ONU
A perseguire i colpevoli deve essere l’intera comunità internazionale, tramite l’ONU ed un tribunale internazionale. Diamo all’ONU, nella sua interezza ed opportunamente riformata in senso democratico, il compito di salvaguardare, secondo il dettato della carta istitutiva del 1945, la pace nel mondo, con una reale prevenzione dei conflitti e delle tensioni tra i popoli e gli Stati”



22 settembre 2001
Riunione e iniziativa
Lunedì 24 alle ore 21 presso l'Oratorio di Quercioli, riunione allagata del nodo locale della Rete Lilliput.
La riunione è finalizzata alla preparazione del materiale ed all'organizzazione logistica di un presidio (sotto forma di gazebo) da tenersi davanti al palazzo comunale di Massa mercoledì e giovedì prossimi, in coincidenza col vertice NATO di Bruxelles, per informare e dire il nostro "No" al riarmo, ad un intervento militare che sia pura vendetta per le stragi dell'11 settembre scorso (sull'onda emotiva e non considerando che "l'Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali").
Per dire il nostro "Si" ad interventi che "dissodino" il terreno su cui tenta di mettere radici il terrorimo (ingiustizie planetarie, fondamentalismi religiosi o politici, sottosviluppo, ignoranza, emarginazione femminile), ed a favore del ruolo dell'ONU e del tribunale internazionale.
Per presentare le motivazioni ed i documenti della prossima Marcia della Pace, Perugia-Assisi del 14 ottobre cui la Rete ha aderito.
Il nodo locale intenderebbe gestire in maniera unitaria l' iniziativa di mercoeld' e giovedì e fa quindi appello alle associazioni, ai movimenti, ai partiti che si riconoscono in tale proposta a partecipare alla riunione di lunedì per concordare insieme modi e documenti dell'iniziativa.



8 settembre 2001
Pullman per Marcia della Pace
L'Associazione Volontari per l'Ascolto e l'Accoglienza (AVAA) e la Rete Lilliput di Massa Carrara intendono organizzare un pullman per partecipare alla prossima Marcia della Pace, Perugia-Assisi, del 14 ottobre.
La marcia di quest'anno riveste un significato particolare, sia perchè dedicata alla slavaguardia dei beni primari del pianeta (acqua, terra, aria) sia perchè dopo i fatti di Genova c'è bisogno di segnali forti per una scelta di cvambiamento nonviolento della società (ricordiamo che la Marcia nacque molti anni fa su iniziativa dei primi grupi nonviolenti italiani che si richiamavano al'esperienza Gandiana, e l'ispiratore fu Aldo Capitini uno dei padri dell'obiezione di coscienza).
Chi è interessato a partecipare è pregato di contattare AnnaMaria (tel 0585/251272 - dopo le 14).



8 settembre 2001
Conferenza di lunedì 10 settembre
Si chiude stasera, con l'incontro-dibattito "Esperienze di Resistenza nonviolenta all'Impero II: il Consumo ed il Risparmio Critico" il ciclo di incontri promossi dalla Rete Lilliput locale che ha accompagnato la mostra fotografica "Mulattiera di mare: un percorso di immagini attraverso Genova" con foto di Luca Baldassini, Riccardo Mannella, Marco Verona (mostra che chiude anch'essa in coincidenza col dibattito).
L'incontro di stasera, guidato da Ilaria Cavazuti della Rete Lilliput, vedrà la partecipazione di Massimo Ronchieri del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano (Pi) ed intende presentare due possibili forme per opporsi personalmente e nella vita quotidiana alle forme più degeneri della globalizzazione.
Il Consumo critico è infatti lo scegliere i prodotti da acquistare domandandosi sempre se ci sian orealmente utili o se li compriamo perchè "intontiti" alla pubblicità o dalla moda del momento, e di scegliere poi fra i prodotti necessari quelli che nella loro storia produttiva siano i meno compromesi con le vicende che non approviamo (sfruttamento dei lavoratori, degrado ambientale, pericolo per la salute, evasione e paradisi fiscali, sperimentazione incontrollata su animali, forniture militari ecc.).
Analogo è il caso del Riparmio critico: quì si tratta di scegliere le banche e gli investimenti non col criterio della rendita massima, ma di quali sono i settori in cui i nostri risparmi verranno investiti, per non ritrovarsi a guadagnare tanto da una parte (poniamo investendo in azioni di una industria chimica) e perdere poi in salute dall'altra (se questa inquina in maniera indiscriminata e criminale).



8 settembre 2001
Conferenza di domenica 9 settembre
Le Stanze del Guglielmi ospiteranno stasera un incontro-dibattito dal titolo "Esperienze di Resistenza nonviolenta all'Impero I: i Gruppi di Acquisto Solidali".
Si tratta di una delle iniziative che arricchiscono la proposta della bella mostra fotografica "Mulattiera di mare: un cammino che passa per Genova" giunta agli ultimi due giorni ed aperta liberamente al pubblico con orario 17-20 (domenica anche dalle 10,30 alle 12,30).
L'incontro intende presentare una delle tante possibili forme in cui chi abbia a cuore la salvaguardia del pianeta ed i diritti di tutti i suoi abitanti, può dire il suo "si" ad un "mondo diverso e possibile".
Si tratta di uscire dalla logica del "logo", della firma, del prodotto omologato ed omologante, preparato magari da lavoratori sottopagati o senza diritti, pubblicizzato a suon di miliardi da attori o sportivi, per riscoprire le possibilità di una economia di condivisione.
L'esperienza mette infatti insieme più famiglie o singole persone che decidono di concordare i loro acquisti, scegliendo i produttori su base etica, privilegiando appena possibile i produttori locali favorendo in tale modo anche le piccole imprese e gli artigiani della zona (si pensi a prodotti agricoli, formaggi, carni, utensili, mobili, accessori ecc.).
L'esperienza si sta diffondendo in Italia (sul modello di altri paesi europei). L'incontro, condotto da Ida Tesconi del Nodo Lilliput di Massa Carrara, vede la partecipazione di Mauro Serventi del Gruppo di Acquisto Solidale di Fidenza, vuole proprio presentare le possibilità, i modi di gestione di un gruppo, sperando che anche da noi qualcuno voglia raccogliere la proposta ed impegnarsi in prima persona in tale esperienza.



5 settembre 2001

Comunicato stampa: Incontro alle Stanze

La quotidiana lotta fra "scienza e coscienza" da un lato e "profitto, marketing e mercato" dall'altro.
Questo l'argomento dell'interessantissimo incontro-dibattito alle Stanze del Guglielmi, a Massa, martedì sera col dott. Carlo Manfredi, farmacologo, membro del "Gruppo del Lunedì", associazione locale di medici di famiglia impegnata da anni perchè "scienza e coscienza" risultino vincenti in tale battaglia.
L'incontro rientrava fra le iniziative di approfondimento e proposta, collegate alla mostra fotografica "Mulattiera di mare: un cammino che passa per Genova", curata dalla Rete Lilliput di Massa Carrara ed aperta (con orario 17-20) presso le Stanze fino al 10 settembre prossimo.
Molti gli aspetti poco noti al grande pubblico su tali problematiche. Vediamone alcuni.
E' un dato che oltre il 75% dei farmaci brevettati e commercializzati negli ultimi 20 anni è risultato inutile (nel senso che si trattava di semplici variazioni commerciali o di sostanze che non apportavano terapeuticamente niente di nuovo) se non, talvolta, peggiore dei precedenti.
E' sempre un dato scientifico che cambiare stile di vita, consumi alimentari, attività fisica, stress da competizione sociale ecc. sarebbe di gran lunga la "medicina" migliore per molte persone, senza rendere necessario ricorrere a farmaci (costosi e con effetti non sempre favorevoli). I dati epistemiologici indicano, ad esempio, che il rischio di morte entro un anno a causa del consumo quotidiano di 10 sigarette è 25 volte maggiore di quello per influenza o per incidente stradale. Ciononostante lo spazio dedicato nei Media, la nostra stessa attenzione personale o gli investimenti pubblici per informare e aiutare a cambiare stili di vita sono irrisori, mentre d'altra parte si favorisce in molti casi l'impiego del farmaco come unica alternativa concreta.
Proseguendo il suo intervento il dott. Manfredi ha poi citato i casi più eclatanti di disprezzo per ogni regola scientifica e morale nella sperimentazione di farmaci (es. farmaci testati su ricoverati in manicomi dell'Est europeo, o su bambini colpiti da epidemie di meningite in Africa) allo scopo di ridurre le spese di sperimentazione per l'industria e i rischi per gli abitanti dei paesi occidentali (ai quali i farmaci sono destinati se la sperimentazione risulta positiva).
Venendo al recente "caso Lipobay" ha invitato a considerare alcuni fattori che si nascondono verosimlmente dietro la vasta eco nell'opinione pubblica: la lotta fra i giganti dell'industria farmaceutica mondiale; il tentativo di screditare gli attuali protocolli di sperimentazione per arrivare - dietro la copertura di affermazioni apparentemente contrarie - ad aumentare la libertà di brevettazione, produzione e commercializzazione incontrollata; un dato sconcertante è che le autorizzazioni al commercio di farmaci dipendono attualmente, in Europa e nel mondo, non dal Commissario europeo per la salute o dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, bensì, rispettivamente, dal Commissario europeo e dall'Organizzazione Mondiale per il Commercio...
Ha infine ricordato un dato medico secolare che non bisogna mai dimenticare: come ogni farmaco abbia sempre in sè potenzialità positive e negative. Non esistono cioè farmaci privi di rischi od effetti indesiderati o che facciano solo bene (nè, paradossalmente, veleni che facciano solo male). Per cui è etico e scientifico valutare (caso per caso e, ogni volta possibile, assieme al paziente) i pro ed i contra all'uso del farmaco stesso (magari prima di cambiare terapia in presenza di una nuova molecola). Il criterio primario deve essere la qualità e la durata della vita del paziente. Per cui è bene (ed in tal senso si muovono i comitati etici dei medici, specie nella nostra Regione) rifuggire dagli isterismi del momento o dalle "mode commerciali" (promosse dail potente sistema di marketing dei farmaci, sempre più invasivo). Cosa fareste voi, ad esempio, se un farmaco risultasse, dall'esperienza clinica "sul campo", dare in 5 casi su 100.000 effetti collaterali gravi o letali, ma in 2.000 pazienti (sempre su 100.000) evitasse la morte entro pochi mesi? Questi sono i dati attuali relativi alle statine (di cui esistono però diversi tipi e forme terapeutiche, che è compito del medico valutare caso per caso).
Il dibattito che ne è seguito, durato fino oltre alla mezzanotte, è stato il segno dell'interesse destato e dell'attenzione su tali problemi.

Ricordiamo il prossimo appuntamento per gli incontri collegati alla mostra fotografica alle Stanze, venerdì 7 alle ore 21, coi rappresentanti locali dei sindacati di Polizia per discutere su Genova: 5 domande ed un dibattito aperto per riflettere sul come ed il perché delle violenze a Genova; perché la nostra democrazia non debba più subire tali vergogne. Queste le domande già comunicate a tutti i rappresentanti sindacali e che serviranno ad avviare l'incontro:
1) Qual' il vostro pensiero (come sindacato e/o come cittadini) in merito alle proposte che come associazioni e movimenti aderenti al Genoa Social Forum portavamo a Genova e che non sono state affrontate o recepite in sede G8 (Tobin Tax e lotta ai paradisi fiscali; Riforma dell'ONU e radicale ridimensionamento dei ruolo di organismi non ONU quali NATO, Fondo Monetario Internazionale, Organizzazione Mondiale del Commercio, G8; Attuazione degli accordi di Kyoto sull’ambiente; Cancellazione del Debito dei Paesi impoveriti)?
2) In che forma le Forze dell'Ordine italiane possono garantire la sicurezza ed assicurare al cittadino l'esercizio del diritto costituzionale a manifestare democraticamente il proprio dissenso?
3) Quali tipi di rapporto possono aiutarci a cambiare l'ingiustizia sociale a livello nazionale e planetario?
4) Qual'è il margine di iniziativa che un poliziotto ha, in piazza, rispetto alle direttive impartite?
5) Cosa pensate dell'autonomia e del ruolo di Magistratura, Governo e Forze dell'Ordine?



2 settembre 2001

Comunicato stampa sulla inaugurazione della Mostra fotografica alle Stanze

L'altra faccia di Genova: quella più vera. Quella che si è vista poco o nulla nei Media. Il concerto di sveglie che desta alle 7 del mattino le migliaia di persone che dormivano nelle tendopoli del GSF, i cittadini che salutavano dal balcone o dalle finestre di casa i cortei del 19 e del 21 luglio; la Genova di chi sfilava con la foto di Pertini e quella dei gruppi musicali che accompagnavano i cortei od i ritrovi serali. La Genova coloratissima e delle mille forme di rappresentazioni di strada, la Genova delle mani bianche dei Lillipuziani, di tanti gruppi, movimenti, associazioni. La Genova delle mille bandiere rosse, delle suore e dei sacerdoti, ma anche quella, tremenda, dei black-block.
Tutto questo e molto altro ancora nella bellissima mostra fotografica, dedicata ad una cronaca che forse diverrà storia, inaugurata sabato sera alle Stanze del Teatro Guglielmi di Massa e che resterà aperta (con orario dalle 17 alle 20) fino al 10 settembre prossimo.
Promossa dal Nodo di Massa Carrara della Rete Lilliput, raccoglie una trentina di foto di grande formato ("commentate" con sottile ironia dall'accostamento di comunicati stampa delle agenzie nelle stesse ore), una serie di cartelloni tematici contenenti una rassegna (suddivisa per giornate e temi) delle migliaia di comunicati stampa diffusi in quei giorni, più un centinaio di foto digitali (in una sequenza altamente coinvolgente e significativa), che vengono proiettate in sequenza continua e senza alcun commento in uno dei locali delle Stanze.
La mostra si basa sulle foto di tre nostri concittadini: Luca Baldassini, Riccardo Mannella e Marco Verona recatisi a Genova in tempi, modi e motivazioni diverse (solo il primo per professione) ma trovatisi accumunati in questa "muta" denuncia che trova il suo simbolo eloquente nel'immagine-fotomontaggio che scandisce la sequenza di foto digitali: una folla immensa (serena e di ogni età) che procede in avanti, 2 manifestanti violenti che corrono all'indietro quasi a minacciare lo spettatore, un cartello che dice "No" al G8.
La mostra è pure elemento legante di un ciclo di 5 incontri serali che vogliono approfondire le tematiche che erano e restano alla base della contestazione del vertice dei G8, i perchè di alcune pagine vergogonose successe nel capoluogo ligure, quanto si può fare, a partire dall'impegno personale quotidiano su su fino alle grandi mobilitazioni, perchè "Un mondo diverso sia possibile". Ricordiamo i prossimi appuntamenti (tutti alle ore 21 ed aperti a tutti):
Martedì 4 settembre - I farmaci fra rischi e benefici
Incontro col Dott. Carlo Manfredi (farmacologo) che partendo dalla vicenda Lipobay mete in risalto un aspetto della schizofrenia del "Mercato". Mentre da una parte si avvelenano i corpi con stili di vita e prodotti sempre meno adeguati, dall’altra si specula sui sistemi di cura delle cosiddette “malattie da benessere”
Venerdì 7 settembre - Incontro coi rappresentanti locali dei sindacati di polizia
5 domande ed un dibattito aperto per riflettere sul come ed il perché delle violenze a Genova. Perché la nostra democrazia non debba subire più tali vergogne
Domenica 9 settembre - Esperienze di Resistenza nonviolenta all’Impero I : i Gruppi di Acquisto Solidali
Incontro con Mauro Serventi (GAS di Fidenza) che presenta tale esperienza che si va diffondendo in Italia fra i consumatori più sensibili ad una economia di condivisione
Lunedì 10 settembre ore 21 - Esperienze di Resistenza nonviolenta all’Impero II : il Consumo ed il Risparmio Critico
Incontro con Massimo Ronchieri (Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Pisa) sulle forme per dire “no” ogni giorno al sistema che genera ingiustizia e disastri umani ed ambientali

Grazie per la collaborazione
Pietro Baruffetti


Rete di Lilliput Massa Carrara
Referente: Pietro Baruffetti, via Quercioli 110, 54100 MASSA
tel/fax 0585/790594
e-mail lilliputms@libero.it oppure baruffa@zia.ms.it
URL www.zia.ms.it/iqbal
Il nodo locale si è costituito il 4 novembre 1999.
Aderenti: Gruppo Iqbal Masih Massa Carrara; Ass. Mondo Solidale Massa; Ass. Verso la Bottega del Mondo Carrara; Ass. Volontari Ascolto ed Accoglienza Massa Carrara; Bilanci di Giustizia di Massa Carrara; Legambiente Massa Carrara; WWF Massa Carrara; ACLI Massa Carrara; ARCI Massa Carrara; Centro Missionario Diocesano; Azione Cattolica Diocesana; Puntorosso Massa Carrara; Mani Tese Massa Carrara; ATTAC Massa Carrara; Ass. Movimento Uomo Natura Animali; Ass. La Pietra Vivente



30 agosto 2001

Calendario definitivo dibattiti Stanze del Guglielmi

Trasmettiamo il calendario definitivo, nonchè una sintetica presentazione dei 5 dibattiti serali che si terranno alle Stanze del Teatro Guglielmi di Massa in occasione della nostra mostra fotografica che resterà aperta dall'1 al 10 settembre con orario 17-20 (la domenica anche dalle 10,30 alle 12,30)

Stanze del Guglielmi Settembre 2001
Dibattiti ed incontri in occasione della Mostra fotografica

Mulattiera di Mare: un cammino che passa per Genova
Sabato 1 settembre ore 21
Presentazione della mostra. Il come ed il perché. Genova per noi

Martedì 4 settembre ore 21
I farmaci fra rischi e benefici Dott. Carlo Manfredi
La vicenda Lipobay non è che un aspetto della gravissima schizofrenia del mercato. Mentre da una parte si avvelenano i corpi con stili di vita e prodotti sempre meno adeguati, dall’altra si specula sui sistemi di cura delle cosiddette “malattie da benessere”

Venerdì 7 settembre ore 21
Incontro coi rappresentanti locali dei sindacati di polizia
5 domande ed un dibattito aperto per riflettere sul come ed il perché delle violenze a Genova. Perché la nostra democrazia non debba subire più tali vergogne

Domenica 9 settembre ore 21
Esperienze di Resistenza nonviolenta all’Impero I:
i Gruppi di Acquisto Solidali
Incontro con Mauro Serventi (GAS di Fidenza) che presenta tale esperienza che si va diffondendo in Italia fra i consumatori più sensibili ad una economia di condivisione

Lunedì 10 settembre ore 21
Esperienze di Resistenza nonviolenta all’Impero II:
il Consumo ed il Risparmio Critico
Incontro con Massimo Ronchieri (Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Pisa) sulle forme per dire “no” ogni giorno al sistema che genera ingiustizia e disastri umani ed ambientali

INGRESSO LIBERO



30 agosto 2001

Mostra fotografica e dibattiti a cura della Rete Lilliput di Massa Carrara

Sarà inaugurata sabato prossimo, alle ore 21, presso le Stanze del teatro Guglielmi a Massa, una mostra fotografico-documentaria intitolata (traducendo una nota canzone di De Andrè) "Mulattiera di Mare: un percorso d'immagini attraverso Genova".
Dove "Genova" fa riferimento al luglio scorso. Alle iniziative del Genova Social Forum, delle associazioni cattoliche, al Mercato del Commercio Equo, al Corteo dei Migranti, alla grande Manifestazione unitaria del 21 luglio, alle tante proposte e stimoli perchè il G8 non fosse quello che è poi stato: una inconcludente parata dove si sono deliberatamente sfuggiti i problemi sociali, ambientali e politici del mondo; e, nella preparazione e nella gestione degli eventi, una caduta del costume democratico del nostro paese.
La mostra però non documenta le contrapposizioni e gli incidenti, ma il clima di festa e di proposta che ha preceduto i fatti tragici del 20 luglio; le proposte dei movimenti (in primis la Rete di Lilliput che ha ideato e finanziato la mostra massese), attraverso una trentina di imagini di grande formato ed un centinaio di imagini elettroniche riprodotte in sequenza continua. Le immagini sono di tre autori massesi: Luca Baldassini, Marco Verona, Riccardo Mannella (il primo reporter professionista, inviato a Genova per conto di alcune riviste alternative, gli altri semplici appassionati dell'immagine, ma autori ugualmente di riprese significative e di spessore).
La mostra fotografica resterà poi aperta, con ingresso libero, dal 2 al 10 settembre con orario 17-20 (nelle due domeniche ci sarà un'apertura aggiuntiva anche al mattino dalle 10,30 alle 12,30).
Ma Genova, come ben sà chi ha avuto modo di conoscere le tante iniziative delle associazioni locali aderenti alla Rete di Lilliput, non è che una tappa di un lungo cammino verso "Un mondo diverso e possibile". Per questo nei giorni della mostra le stesse Stanze del Guglielmi saranno teatro di 5 incontri pubblici per approfondire i temi e le proposte del movimento, le prospettive di cambiamento per una "globalizzazione della giustizia e dei diritti".
Si comincia dalla serata inaugurale, in cui gli autori presenteranno le immagini, commentandole con ricordi personali e con quanto li ha mossi a partecipare alle iniziative di Genova. Seguiranno incontri-dibattito con il Dott. Carlo Manfredi (sul ruolo del Mercato, dei brevetti sui medicinali, delle forme di condizionamento del mercato farmaceutico da parte delle multinazionali del farmaco. Problema tornato d'attualità con la vicenda Lipobay, solo l'ultimo anello della catena di questo sistema che antepone il profitto alla salute); coi rappresentanti dei sindacati locali di polizia (sul tema delle responsabilità per i fatti più violenti occorsi a Genova, su come garantire il diritto costituzionale al dissenso, sul rapporto fra Magistratura, Governo e Forze di Polizia ecc.).
Chiuderanno due incontri dedicati al "Che fare?", cioè alle "Forme di Resistenza non violenta": il Consumo Critico, la campagna per fare venire alla luce le più grosse storture del sistema bancario e speculativo, l'impegno quotidiano per il Commercio Equo ed i Gruppi di Acquisto Solidali. Alcune cioè delle azioni concrete, a portata di ciascuno, per dire "No", nei fatti, al sistema che in nome di un consumismo senza regole e coscienza rende ogni giorno di più iniquo ed invivibile il nostro splendido ed unico pianeta.



24 agosto 2001

Concerto "costruttivo" alla Filanda

Sarà dedicato a pagine note o meno eseguite di Purcell, Vivaldi, Pergolesi, Mozart, Schubert il concerto di domenica sera nella suggestiva cornice del Salone all'ultimo piano della Filanda di Forno.
Il concerto segna un momento significativo nell'esposizione fotografica (con foto di Elia Pegollo) «Alpi Apuane: non solo marmo», in corso nella stessa Filanda fino al termine di agosto e che comprede decine di stupende immagini che spaziano dalle Apuane al resto del mondo.
L'inizio del concerto è per le ore 21,15 di domenica 26 agosto. Protagonista musicale sarà il soprano livornese Francesca Caligaris, allieva del Conservatorio di La Spezia, ma che già vanta numerose esperienze musicali.
La serata è promossa dalle associazioni "La Pietra Vivente" e "Difesa Ambiente" in collaborazione con il Nodo di Massa Carrara della Rete di Lilliput; l'ingresso è ad offerta libera ed il ricavato sarà destinato a sostenere l'attività di un missionario italiano in Congo (padre Giovanni) e per l'adozione a distanza di bambini della sua missione.
Insomma una bella occasione per vedere immagini mozzafiato, ascoltare ottima musica e riflettere sui problemi della giustizia internazionale dando un aiuto concreto alla sua crescita.



24 luglio 2001

Incontro con Carlos Fazio del 23 luglio

Genova, con le sue contraddizioni e le sue speranze. Con le testimonianze di chi ha partecipato al Social Forum ed alla grande manifestazione del 21 luglio. Con le operazioni di "maquillage" assunte dal G8 (ma pur sempre un segnale che la pressione dal basso per una maggiore giustizia, sostenibilità ed equità planetaria stà cominciando a "disturbare i manovratori", palesi ed occulti, del mondo e che cresce di giorno in giorno la richiesta - e le possibilità - di "un mondo diverso") ed il teppismo di gruppi isolati strumentali al sistema.
Di tutto questo si parlerà nella prima iniziativa della Rete Lilliput di Massa Carrara, lunedì sera alle ore 21 nel Salone della Resistenza a Palazzo Ducale (di Massa...). L'incontro verrà introdotto da due aderenti al Nodo di Massa Carrara (Anna Pucci ed Ilaria Cavazzuti) e proseguirà con la testimonianza delle realtà dell'America Latina, da parte di Carlos Fazio.
Quest'ultimo, nato a Montevideo nel 1948, vive da circa 25 anni in Messico ove lavora come giornalista e saggista. E' considerato uno degli analisti indipendenti di maggior prestigio su problemi politico-strategici dell'America Latina e Centrale in particolare. E' stato direttore dell'Agenzia Latinoamericana di Servizi Speciali di Informazione (ALASEI) e direttore del periodico El Dia Latinoamericano.
Oggi collabora con la rivista PROCESO , con il quotidiano El Financiero ed è corrispondente dal Messico di giornali esteri. Coautore del libro 'El militarismo en America Latina' ha pubblicato due acute biografie dei due vescovi 'progressisti' messicani, Mendez Arceo ('La cruz y el martillo') e Samuel Ruiz ('Samuel Ruiz - el caminante'). La sua opera più recente è 'El tercer vinculo - De la teoria del caos a la teoria de la militarizacion'.
Uomo di grande reputazione morale e professionale è una delle voci più libere e documentate del giornalismo messicano.
E' stato ivitato al Genoa Social Forum, ove ha parlato de 'Il debito sociale'" analizzando in particolare le mire multinazionali sulle ricchezze del Chiapas e Centro America attraverso la critica del megapiano del presidente Fox, il cosidetto "Plan Puebla Panama".



20 luglio 2001

Testimonianza da Genova

Il gruppo della Rete Lilliput di Massa, presente a Genova dal 19 luglio, mi ha trasmesso la seguente descrizione degli episodi svoltisi oggi pomeriggio in Piazza Manin a Genova.
" Ore 13, come convenuto, oltre un migliaio di lillipuziani di tutta Italia, si è dato appuntamento in Piazza Manin, per gestire una piazza tematica (ovvero una piazza in cui viene fatta informazione specifica, volantinaggio ecc.
La piazza gestita da Lilliput era sulla Tobin Tax e la finanziarizzazione dell'economia; altre piazze erano gestite da Medici Senza Frontiere ed altre associazioni di volontariato). Da precisare che c'era stato un accordo preliminare e pubblico fra le associazioni aderenti al Social Forum, per cui tutti sapevano (anche la Polizia) che noi avremmo dovuto essere in Piazza Manin e che non avevamo alcuna intenzione di tentare incursioni o sfondamenti della "Zona Rossa".
Alle 14 comincia un pacifico sit-in attorno ad uno striscione di 100 metri che si stende lungo via Azzaroti. A gruppi di 10 in 10, i lillipuziani percorrono lo striscione e la strada arrivando fino al confine della zona rossa e poi tornano indietro senza alcun minimo gesto di violenza o di offesa.
Dopo circa una ventina di minuti arriva un grupo di "Tute rosa" inglesi che chiede di passare per raggiungere Piazza Marsala. Abbiamo qualche dubbio sulle loro intenzioni, ma, dopo le loro asicurazioni concordiamo di farli passare (verremo a sapere solo dopo che faranno poi azioni di sfondamento in Piazza Marsala).
Arriva poi un gruppo violento che vuole anch'esso imboccare via Azzaroti, verso gli sbarramenti. Attiviamo un cordone pacifico, con le mani bianche alzate. Parlamentiamo e li convinciamo a desistere. Lunghi applausi per loro.
Segue poi l'arrivo di un gruppo di Black Block, molto più arroganti: riceviamo qualche spintone, ma non desistiamo dal nostro sit-in e dal cordone per impedire loro di procedere verso gli sbarramenti.
La polizia preme da dietro i Black Blok che fuggono da essa spintonando verso di noi. A questo punto vengono lanciati i primi lacrimogeni e ci disperdiamo. Succede l'incredibile: mentre i Black Block si dirigono, indisturbati, verso via Azzaroti, la Polizia invece di inseguire loro si dedica ad un implacabile pestaggio di noi lilllipuziani, inermi ed impreparati.
Diversi di noi finiscono all'ospedale. Ci disperdiamo nella zona, poi alla spicciolata ritorniamo sui nostri passi, alla piazza che ci era stata affidata come presidio non violento. Ci ritroviamo con gli amici e si indice una riunione per fare il primo punto della situazione.
Ogni tanto risalgono da via Azzaroti piccoli gruppi di Black Block che vengono seguiti dai nostri insulti, dalle nostre grida di "No violence", dallo stridio dei nostri fischietti. Ad un certo punto, dietro l'ultimo loro gruppetto spuntano due camionette della polizia che si allontanano con tranquillità dietro di loro.
Nuovo episodio "surreale": la polizia forma poi nuovamente un cordone sul limitare della Piazza apprestandosi ad una carica verso di noi. Non stiamo certo ad aspettarla e ci disperdiamo dandoci appuntamento in piazzale Kennedy (ove è la sede del Genoa Social Forum. Verremo poi a sapere che la stessa è stata teatro di violenze di gruppi estranei al GSF stesso).
La nostra testimonianza è che la Polizia non ha, scientemente, voluto fermare i Black Block, non ha saputo o voluto distinguere contestatori pacifici (facilmente individuabili per il colore della maglia, le mani tinte di bianco ecc) dai Black Block stessi, dando piuttosto l'impressione di usarli contro di noi"



20 luglio 2001

Sugli incidenti di Genova
Stando alle agenzie sembrerebbe che fra i feriti, nelle odierne azioni di Genova, si debba annoverare un giovane carabiniere massese.
Pur non conoscendo le circostanze dell'episodio, come Rete di Lilliput ci sentiamo comunque di esprimere solidarietà al ferito ed ai suoi familiari, e rammarico per gli episodi di teppismo (che nulla hanno a che fare con le nostre proposte e le nostre metodologie) che avviliscono le ragioni della contestazione pacifica e propositiva, quali sono emerse anche nei giorni del Genoa Social Forum.
Ci spiace che alcune frange minoritarie e improduttive sembrino non riuscire ad articolare in maniera coerente e costruttiva la loro protesta, che ha travolto anche alcuni del nostro gruppo di Massa Carrara, che stavano tenendo un sit-in non violento davanti ad uno dei varchi della "Zona Rossa", provocando una reazione indiscriminata delle forze dell'ordine. Certe azioni sono proprio quello che il sistema ricerca per squalificare tutto un movimento che chiede invece giustizia, anche a nome di miliardi di nostri fratelli esclusi (con quotidiane violenze, subdole e legalizzate) dalla condivisione dei beni del nostro pianeta.
Tutto questo motiva ancora di più la nostra partecipazione alla grande manifestazione di domani. Vogliamo essere in tanti, per dire che "Un altro mondo è possibile" e che la contestazione ha radici più profonde e più nobili di qualche auto bruciata, dello sfondamento di una barriera metallica che pure imprigiona la città: simbolo di tante altre barriere (dentro e fuori di noi) che invece dobbiamo superare perchè anche i diritti, la giustizia e la nonviolenza divengano globali.
Pietro Baruffetti



17 luglio 2001

Azioni di sensibilizzazione locale sul Genoa Social Forum da parte della Rete Lilliput

Cari amici dei Media locali,
vi informiamo che come Nodo locale della Rete Lilliput abbiamo chiesto nei giorni scorsi (e siamo in attesa di risposta) al nostro Sindaco di poter tenere un "Punto d'informazione su "Genoa Social Forum e G8" con la lettera allegata di seguito.
Se interessati vi possiamo fornire recapiti telefonici di membri del nostro gruppo che saranno presenti alle iniziative di Genova da giovedì in poi, per avere una testimonianza sul posto.
Grazie comunque di una vostra gradita collaborazione ad una adeguata informazione su questi temi.
Pietro Baruffetti
PS. A nostra conoscenza saranno almeno 7 gli autobus in partenza da Massa e Carrara. Potete dare i miei recapiti (tel 0585-790594 e e-mail baruffa@zia.ms.it) per chi cercasse ancora posto.
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Nell’apprezzare l’ordine del giorno sui temi del G8 e del Genoa Social Forum, recentemente approvato dal Consiglio Comunale di Massa, e la decisione della Regione Toscana di inviare il proprio gonfalone nella manifestazione del 21 luglio, questo coordinamento di associazioni che, come noto, da molti mesi svolge una diversificata attività di sensibilizzazione ed informazione su tali temi, viene a chiedere l’autorizzazione a predisporre un piccolo gazebo sotto l’atrio esterno del Palazzo Comunale, quale punto di informazione sul Genoa Social Forum e sulle iniziative in corso a Genova.
In particolare si intenderebbe autogestire tale punto informativo per la cittadinanza ed in turisti nel modo seguente:
· Presenza di un gazebo o semplice tavolo con orario 9,30-24 nei giorni venerdì 20 e sabato 21 luglio p.v. · Presenza, presso lo steso gazebo, di un televisore per la visione di documentari sulle tematiche della globalizzazione dei diritti e per collegamenti tv da Genova.
· Sempre preso lo stesso gazebo sarebbe disponibile materiale informativo (pubblicazioni), maglie e prodotti del commercio Equo sui temi. Si avrebbero inoltre collegamenti telefonici coi gruppi di concittadini presenti alle manifestazioni genovesi
· Potrebbe inoltre essere affissa (sulle vetrate del palazzo comunale) una mostra fotografica sul lavoro minorile nel mondo (affissa mediante semplice utilizzo di scotch)

Si chiede l’autorizzazione a tale punto informativo (come descritto), con predisposizione di una presa esterna (già presente) per l’alimentazione elettrica del televisore e di una piccola lampada portatile per le ore serali, e la disponibilità di una ventina di sedie in plastica (da utilizzare solo nel pomeriggio e sera). Per il resto sarà nostra cura portare tutto l’occorrente (gradito, ma non indispensabile, il poter ricoverare il tavolo e la tenda del piccolo gazebo e l’altro materiale entro il palazzo comunale nella notte fra venerdì e sabato), nonché curare la pulizia ed il decoro degli spazi concessi.

Fiducioso in una cortese e sollecito riscontro, ai fini di una tempestiva preparazione del materiale o per dar conto ai Media locali di eventuale rifiuto, colgo occasione per cordiali saluti



16 luglio 2001

“Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità e sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. (art. 16)
I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi…
Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica. (art. 17)
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione. (art 21)”

Questi i diritti, sanciti dalla nostra Costituzione repubblicana.

Stazioni di Genova chiuse, residenti reclusi in gabbie come leoni nei circhi, pullman per Genova “vietati” in alcune città… Questo lo scenario in cui si svolge il G8.

Ma a Genova ci saremo ugualmente. Magari a piedi od in bicicletta, per dire, in forma pacifica e creativa, le cose in cui non siamo d’accordo e per proporre un mondo diverso e possibile.

Chiediamo ancora una volta:
· La libertà di accesso, espressione e manifestazione pacifica a Genova in occasione del Genoa Social Forum (16-23 luglio 2001) e del vertice dei G8 (20-22 luglio), per poter esprimere il nostro dissenso su scelte che non condividiamo o per sollecitare l’attenzione ai temi della giustizia internazione, della sostenibilità ambientale, della cancellazione del debito ecc. · Che i Media locali e nazionali diano una informazione corretta sulle nostre posizioni e motivazioni, distinguendole, se il caso, da chi non sapesse argomentare compiutamente una proposta creativa e nonviolenta.

Rete di Lilliput Massa Carrara

Cosa è il G8? La pretesa degli otto stati più industrializzati del mondo di decidere le sorti della Terra, dei suoi abitanti e delle sue risorse in base alla “legge del più forte”, dove il più forte è chi ha il potere economico.

Cos'è il Genoa Social Forum (GSF)? La voglia di opporsi a tale visione e testimoniare che "un altro mondo è possibile". E' l'alternativa nonviolenta, creativa e propositiva all'ennesimo vertice dei G8 (Genova, 21-23 luglio). Al GSF (che si terrà a Genova dal 16-22 luglio) lavora da mesi una rete internazionale di volontariato.

Perché "No al G8"? E' illegittima, oltre che non morale, la pretesa dei G8 di decidere, al di fuori delle organizzazioni ONU, anche di problemi (finanziari, commerciali, sanitari, ambientali, sociali) che coinvolgono l'intera popolazione mondiale. E' pericoloso per tutti che organizzazioni parziali (G8, NATO, WTO...) tendano a darsi il ruolo di strumenti per una gestione del mondo intero funzionale ad una visione di parte e non condivisa.

Cosa è la globalizzazione che piace ai G8? Un mondo dove il 20% più ricco fagocita l'82% delle risorse del mondo distruggendolo a ritmo accelerato; dove anche il 16% della popolazione del cosiddetto “Nord" vive in condizione di povertà. Dove salute, istruzione diventano ogni giorno di più “beni di consumo” accessibili a chi può permetterseli, e gli altri “non rompino le scatole...”. Dove paghiamo anche 50 volte più del costo reale un oggetto (magari prodotto da uno dei 250 milioni di bambini lavoratori), solo perché pompato dalla pubblicità e dalla moda. Dove il cibo che mangiamo e l’acqua che beviamo sono oggetti di speculazioni sulla nostra pelle. E' in questo mondo che l'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) ha autorizzato USA e Canada ad applicare ritorsioni contro l'Unione Europea per oltre 100 milioni di dollari perché aveva impedito l'importazione di carne con ormoni. E' in questo mondo che...

Cosa vuole il Genoa Socail Forum? La globalizzazione della giustizia, il riconoscimento e la garanzia planetari dei diritti dell'uomo e del pianeta.
E il superamento del G8.

Ai capi di stato e di governo del G8 chiediamo: ristabilite il primato della Politica e delle istituzioni democratiche internazionali riconosciute sul potere economico. Come? Annullate il debito del Sud del mondo; lavorate ad un accordo globale sul clima più efficace e più vincolante di quello di Kyoto; eliminate i paradisi fiscali e introducete la Tobin Tax (imposta sulle speculazioni finanziarie il cui introito vada al sostegno di servizi sociali, programmi per l'occupazione, lotta alla povertà, salvaguardia dell'ambiente, tutela dei diritti umani). Definite regole vincolanti per le multinazionali, in campo ambientale, occupazionale, salariale e sindacale.




10 luglio 2001
Il Nodo di Massa Carrara prosegue nelle attività di informazione e sensibilizzazione a livello locale sui temi che sono in discussione nel prossimo G8 ed in particolare le proposte alternative elaborate dal Genoa Social Forum, l'iniziativa che si svolge in parallelo all'incontro dei sedicenti "Grandi del Mondo", a Genova dal 16 al 22 luglio e che vede la partecipazione di migliaia di persone di tutto il mondo, in rappresentanza di 750 organizzazioni.
Dopo un volantinaggio al Pontile di Marina di Massa lo scorso sabato, che ha destato l'interesse anche dei villegianti (grazie a specifici volantini in francese, tedesco, inglese), la Rete si è fatta promotrice di una occasione di festa "Facciamo la festa al G8" che si terrà sabato prossimo, dalle 19 alle 24, in Piazza Pellerano e nelle immediate adiacenze. La festa consiste in esecuzioni musicali dal vivo, poesia, pittura, creatività anche da parte dei bambini, prearazione di un lenzuolo con impronte di mani e frasi spontanee che verranno portate a Genova in occasione della grande manifestazione del 21 luglio, informazioni, video, prodotti Equi... Insomma, di tutto e di più, per saperne di più sul G8 e sulle proposte alternative avanzate da Lilliput e dalle altre associazioni aderenti al Genoa Social Forum.
L'ingresso è libero.
Esponenti della Rete locale e nazionale saranno inoltre presenti, invitati, ad alcune iniziative politiche quali la Festa di Rifondazione a Turano (sera del 13 luglio) e quella provinciale dei DS a Cà Michele (15 luglio), mentre per la settimana del G8 il Nodo locale di Lilliput ha già pensato ad una serie di iniziative per richiamare l'attenzione sulla necessità di globalizare la giustizia ed i diritti umani e dell'ambiente.
Il Nodo ricorda, a tutti gli interessati a partecipare alla manifestazione di Genova, che molte realtà locali si sono attivate con pullman appositi. Anche la Rete ne organizzerà uno a puro prezzo di costo: gli interessati possono prendere contatto telefonicamente (0585/790594) o telematicamente (lilliputms@libero.it).
IL Nodo locale coglie infine occasione per ringraziare pubblicamente l'Amministrazione Provinciale, che, sensibile come al solito alle tematiche della giustizia, ha collaborato alla pubblicazione di una miniguida al consumo critico (con informazioni sulle ditte "da evitare" per i loro comportamenti commerciali, sociali od ambientali scorretti), di prossima diffusione.

Rete di Lilliput Massa Carrara

Referente: Pietro Baruffetti, via Quercioli 110, 54100 MASSA
tel/fax 0585/790594
e-mail lilliputms@libero.it oppure baruffa@zia.ms.it
URL www.zia.ms.it/iqbal