Siamo a Firenze, in piazza della Signoria, nel 1975.
Il colpo di stato in Cile è ancora storia recente. Su un palco allestito a ridosso della Loggia della Signoria, gli Inti Illimani suonano la loro musica di popolo, di terra e di rabbia.

La piazza è colma di giovani entusiasti. Il dolore per i fatti cileni è ancora recente e la musica degli Inti Illimani unisce, emoziona e trascina.

Guardando giù dal palco si vede un mare di pugni chiusi: i giovani seguiranno così tutto il concerto. Quasi tutti cantano, le loro voci e quelle dei cantanti formano un coro vibrante e commovente.

Una ragazza si siede sulle spalle di un amico e la sua figura scura si leva sul mare di braccia chiare e di pugni chiusi, creando un singolare "stacco" cromatico. L'uso di un tele moderato permette di scandire i piani dell'immagine e privilegiare la messa a fuoco sulla ragazza.

In sede di composizione della rivista, si decide di pubblicare la fotografia a doppia pagina.
Il fotogramma (segnato in rosso dal grafico per riconoscerlo) viene ingrandito, una prima volta, fino ad eliminare le insegne dei negozi.

L'immagine però appare "tappata" in alto. Si decide allora di pubblicarla con una parte dello sfondo, senza le insegne, e stamparla a forte contrasto.
La grana della pellicola fa il resto.

Formato 135, obbiettivo 100 mm. Archivio Esse&Elle.