Lettera dei cooperanti in Palestina del 12 settembre 2001
Cordoglio, esecrazione, dolore , sgomento, condanna per la strage dei
civili innocenti a
New York. Lo diciamo forte e chiaro senza tentennamenti e infingimenti.
Terrorismo e menzogne
Perche' non siamo
animali e neanche
sciacalli. Siamo persone con cuore e con un cervello che cerca di
ragionare.
Forse e'
presto per i ragionamenti ma bisogna cominciare . Lo abbiamo sentito dire
solo da
Giulietto Chiesa, noto giornalista e commentatore questa mattina dalle onde
di Popolare
Network via satellite. Parlava di guardare a orizzonti futuri e al passato,
di pericoli
per la liberta' e la democrazia rispetto alle misure che si prenderanno e
di prove di
forza militare che porteranno altro dolore e altra rabbia.
Abbiamo timore
che sara'
sottoposto ad un linciaggio
pseudointellettuale dopo quanto ascoltato e letto sugli avvenimenti di ieri
da parte dei
mass-media italiani.
Il dolore e l'angoscia per quanto avvenuto non possono
giustificare
lo
sciacallaggio e la criminalizzazione di un intero popolo, quello
palestinese , che abbiamo
visto eruttare dalle trasmissioni di tutti i canali televisivi pubblici e
privati, in una
corsa a chi fosse piu' irresponsabile.
Prima la falsa attribuzione al
fronte democratico
per la liberazione della Palestina, poi le
sottolineature sulle "non abbastanza" forti parole di condanna di Arafat e
infine la
volonta' spietata
di rappresentare con immagini e parole la barbarie dell'intera "razza"
araba e
palestinese per poche decine di persone che hanno sorriso e distribuito
dolcetti. E hanno
colpito nel segno perche' qualcuno ci ha scritto e ha creduto a quello che
stavano
dicendo.
Non e' la prima volta e non sara' l'ultima che un'infima
percentuale di persone
venga additata come se fosse un intero popolo. Vorremmo vedere se fossimo
noi a farlo,
questi giornalisti direbbero che "gli italiani(tutti) ballano e cantano"?
No, direbbero
sono un pugno di esaltati, disperati o chissa' cosa. Ma nel caso dei
palestinesi no,
diventa un popolo intero.
Intanto altri 11 palestinesi sono stati uccisi in
queste ore ma
, chi se ne frega, vanno additati tutti come criminali. Anche quei bambini
palestinesi
messi alla gogna da Bruno
Vespa. Anche i palestinesi che oggi pomeriggio hanno organizzato e
partecipato ad una
veglia di solidarieta' di fronte al consolato americano.
Longo Paolo della
RAI o
Franceschini Enrico de la Repubblica o Mentana del TG5 ne parleranno cosi' a
lungo? E le
insinuazioni , le falsita' che sono state dette, come quella di
affiancare la
strage di Sabra e Chatila a questa strage, come ci dice la lettera che
riportiamo.
Non
sappiamo chi sia il mandante e l'organizzatore della strage di New York.
Invece
l'informazione televisiva italiana sembra saperlo da subito : i popoli
mediorientali, i
popoli islamici, tutti i popoli "diversi", addirittura tutto il movimento
no-global (Carlo
Rossella dir. Panorama al TG5 ore 22,30), tutti quelli che dubitano e che non
vogliono essere
"uguali".
Cari amici, tutti noi che ci poniamo domande e cerchiamo risposte
siamo
mandanti, questo e' il messaggio. Non bisogna cercare- secondo lorsignori-
e' tutto cosi'
evidente, basta solo decidere quando innalzare le gabbie e dove colpire per
primo con i
bombardieri (avete letto il giornale Libero?).
Ma noi che non sappiamo e
vogliamo
ragionare sui perche': ricordiamo le vendite di armi, le operazioni segrete,
i servizi
deviati, i
narco trafficanti e il Plan Colombia, la mafia , Oklahoma city, le destre
fondamentaliste,
Kennedy, Rabin, la Cia e il Pakistan e Kabul, il Cile del "73, le materie
prime, il
petrolio, il dominio e la
supremazia mondiale....e tutto il resto.
Forse non c'entrano nulla , forse
, e forse non
c'entra nulla il
Medioriente. Dubitare a volte aiuta a capire.
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Riportiamo la lettera che ci e' pervenuta e che ci sembra pertinente.
All'attenzione del Direttore del TG1
Albino Longhi
Oggetto: protesta per l'insinuazione al TG1, tramite un dato falso, che la
vile strage di
New York e Washington sia stata perpetrata nell'anniversario della strage
di Sabra e
Shatila (16-17 Settembre 1982, periferia di Beirut sotto occupazione
militare israeliana)
Caro collega,
sono un giornalista arabo che vive e lavora in Italia da 30 anni. Dirigo
un servizio
stampa italo arabo per avvicinare le due sponde del Mediterraneo e per una
migliore
conoscenza delle rispettive culture. Per 20 anni sono stato redattore di
Radio Popolare e
continuo tuttora a collaborare con questa testata radiofonica.
Questa premessa era necessaria per la serietà dell'argomento che vorrei
sottoporre alla
Sua attenzione, come responsabile del TG1.
Ieri sera nell'edizione straordinaria del TG1, il collega Antonio Caprarica
ha lanciato l'
informazione (falsa) che l'attentato è avvenuto nell'anniversario di Sabra
e Chatila, l'
altrettanto orrenda strage (furono tra le 3.000 e le 3.500 le vittime
civili innocenti ed
indifesi) compiuta sotto la direzione dell'esercito israeliano guidato in
campo dall'
allora ministro della difesa e attuale premier, Sharon.
Immediatamente ho chiamato la redazione e la segreteria della direzione del
TG1 (signora
Conforti) facendo presente la gravità dell'insinuazione, ma purtroppo la
falsa
informazione non è stata né smentita né dimenticata.
Stamattina, durante lo speciale del TG1, alle 8.45, è stata ripetuta la
stessa
informazione (l'attentato di New York e Washington è stato perpetrato
nell'anniversario di
Sabra e Chatila) confermata e commentata da Fabrizio del Noce.
Come Lei ben sa, nell'informazione nulla viene dal nulla. O i colleghi non
sanno di cosa
parlano, e quindi è meglio dar loro altri incarichi oppure l'informazione
ha un
suggeritore, qualche velina velenosa di una parte interessata ad infangare
il ricordo
delle vittime di Sabra e Chatila ( Le ricordo che attualmente, per quei
fatti del 16-17
settembre 1982 a Beirut,è in corso in Belgio un'indagine sulle
responsabilità del premier
israeliano Sharon per crimini di guerra e contro l'umanità).
Le chiedo una gentilezza: non dico una rettifica, che sarebbe anche
doverosa per il
rispetto del ricordo di quelle vittime palestinesi di Sabra e Chatila, ma
almeno di
fermare queste false informazioni.
Sono a Sua disposizione, per ogni ulteriore chiarimento.
Cordiali saluti.
Farid Adly
ANBAMED, notizie dal Mediterraneo
di Farid Adly
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