Campagna per la liberazione immediata dei minori palestinesi detenuti nelle carceri israeliane
Il testo del volantino di inizio della campagna
Dal 28 settembre 2000 al 1 settembre 2001 le
autorità israeliane hanno arrestato 600
minori palestinesi ed almeno 160 sono
ancora detenuti per le attività di resistenza
all'occupazione israeliana. Essendo arrestati in
Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, sono di conseguenza sottoposti al giudizio delle Corti
Militari israeliane in palese violazione con
la Convenzione di Ginevra.
Tre dei minori detenuti politici sono
bambine e tutti hanno tra i 14 ed i 17 anni.
Rischiano condanne da sei mesi ad un
anno di detenzione.
I minori sono costretti a firmare confessioni in
ebraico che non comprendono e che sono estorte
con minacce e violenze. Gli arresti nella maggioranza dei casi avvengono di notte, con gravi traumi sia per
i minori sia per le famiglie. L'esercito, la polizia o le
forze speciali israeliane irrompono nelle abitazioni, il
minore è incappucciato "per ragioni di sicurezza",
ammanettato, trascinato fuori e con la forza caricato
sulle jeep militari. Se il minore o i suoi familiari oppongono resistenza vengono minacciati e malmenati.
Nella maggior parte dei casi ai familiari e
ai minori non viene comunicato il motivo dell'arresto
né dove verrà
condotto il minore.
La privazione del cibo e del
sonno, gli insulti, le randellate
sulle mani e sulle gambe, la
detenzione in isolamento in
celle sporche e buie, le costrizioni fisiche per lunghi perio-
di, le docce gelide o bollenti
sono alcune delle torture
praticate dall'esercito e
dalla polizia israeliana
nei campi di detenzione
e nelle prigioni israeliane di Telmond, Megiddo
e Ramle.
Le torture sono documentate dalle organizzazioni internazionali per i diritti umani e dell'infanzia.
Torture che violano l'integrità fisica e psicologica dei
minori e che si aggiungono agli effetti della violenza
e del terrore dell'occupazione israeliana.
Ai minori palestinesi detenuti politici è negato di fatto
il diritto di ricevere le visite dei genitori e degli avvocati a causa della reiterata chiusura dei territori della
Cigiordania e della Striscia di Gaza imposta da Israele.
Gli effetti psicologici successivi alla detenzione
sono gravi e devastanti. Sono le sindromi da stress
post-traumatico, l'ansia, l'enuresi notturna e gravi
disturbi del riposo. Le relazioni sociali con i coetanei
sono inoltre impedite dalle restrizioni sulla libertà di
movimento imposte dopo il rilascio.
Tali pratiche sono una palese e reiterata violazio-
ne delle Convenzioni delle Nazioni Unite sui diritti
umani e sui diritti dell'infanzia e contro la tortura.
Chiediamo l'immediato rilascio di tutti i minori
palestinesi detenuti nelle carceri israeliane.
Ci rivolgiamo a tutti i democratici, alle organizzazioni della solidarietà, ai pacifisti, a tutti coloro che
operano nell'educazione e nell'informazione, alle organizzazioni degli studenti per sostenere la campa-
gna per l'immediata ed incondizionata liberazione di tutti i minori palestinesi detenuti.
Campagna di solidarietà
Per maggiori dettagli ed informazioni,
per ricevere materiali sulla campagna telefonare a:
Comitato Emergenza Palestina al- Awda
Tel. 3397391192
emergenzapalestina@libero.it