Cari amici israeliani,

so che siete già in contatto con i nostri amici che hanno firmato l'appello "Not in my name". Ora io vi mando un altro testo, firmato da 89 donne e uomini italiani che si sentono vicini sia agli israeliani sia ai palestinesi e che soffrono nel vedere entrambi i popoli precipitare in una situazione tanto crudele e ingiusta.
Vorremmo vedere i palestinesi liberi di costruire un loro stato indipendente, e sicuri di poter godere i frutti del loro lavoro, in una terra sia pure ristretta ma senza l'ipoteca di insediamenti stranieri che ne spezzano la continuità e che danno il pretesto di instaurare una sorveglianza militare continua sulle strade, sulle sorgenti d'acqua e su tutte le fonti di sostentamento, mettendo in pericolo la stessa sopravvivenze della popolazione, quando questa si ribella giustamente.

Purtroppo questa situazione spinge alcune frange di fanatici a spietate azioni terroristiche, giustamente condannate da tutto il mondo. Ma fra chi conosce solo superficialmente la realtà del Medio Oriente c'è la tendenza a identificare i palestinesi tout-court con i terroristi, e quindi a non volerli sostenere nelle loro giuste lotte. E anche questo è un grave danno per i palestinesi

Vorremmo d'altra parte vedere Israele libera dalla paura di attentati terroristici, che però non potranno essere evitati - ma sono anzi incrementati - se vi si risponde con altrettanto terrore, scatenando contro persone e cose la repressione più violenta. Vorremmo vedere la popolazione israeliana vivere una vita serena, non più assorbita da arrività militari pericolose e ossessive. Vorremmo che Israele fosse un paese organizzato secondo i principi della democrazia e della giustizia; e che tutti i suoi cittadini, e anche i suoi numerosi amici in tutto il mondo, potessero andar fieri dei suoi successi economici, scientifici, artistici, ma anche della sua capacità di collaborare con i popoli vicini e di avere una parte importante nella costruzione della pace nel mondo…

Queste sono utopie? Dipende molto dalle organizzazioni pacifiste israeliane e palestinesi e dalla capacità che avranno di rafforzare un lavoro comune. Noi confidiamo in voi, che avete capito qual è la realtà del vostro paese e avete voluto riaffermarla pubblicamente. Ci piacerebbe sapere quali sviluppi ha avuto e potrà avere la vostra azione e che cosa possiamo fare per voi.

Io ho cercato di esplicitare quello che, secondo me, ognuno dei firmatari dell'appello che segue sente. Lascio comunque la parola al testo e alle firme e vi faccio i miei più calorosi auguri

Fiamma Bianchi Bandinelli

Ecco il nostro testo con le firme:

ADESIONE ITALIANA ALL'APPELLO DEI CITTADINI ISRAELIANI

Fra le tante prese di posizione che circolano in tutto il mondo in sostegno del diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione, e contro la politica dello stato d'Israele di mantenimento degli insediamenti nei territori occupati, che rende impossibile una seria trattativa di pace con tutto quello che ne consegue, le più importanti sono quelle, sempre più numerose, che provengono da Israele stessa: l'attività di gruppi come Gush Shalom, Bat Shalom e tanti altri, che da anni denunciano le violazioni dei diritti umani dei palestinesi, fanno sperare che il popolo israeliano possa rendersi conto del vicolo cieco in cui lo ha condotto la politica di oppressione e di discriminazione dei suoi governanti e si incammini nella costruzione di una società più giusta e più capace di rispettare i propri vicini. Noi vogliamo in particolare rispondere all'appello di centinaia di cittadini israeliani pubblicato nel "manifesto" del 9 maggio, per dire loro che non li lasceremi soli nella loro battaglia. Facciamo nostre le loro posizioni e le loro richieste e, aderendo a ciò che espressamente ci chiedono, faremo pressioni sul nostro governo e sull'Europa perché intervengano per creare le condizioni favorevoli a una ripresa di seri negoziati di pace.
Firme: Gruppo donne di Fiesole, Clara Avignone, Luisa Baranelli, Luca Baranelli, Antonio Bechelloni, Dante Bedini, Paolo Berardi Vernaglione, Gabriella Bernieri, Fiamma Bianchi Bandinelli, Rolando Bianchi Bandinelli, Fabrizio Bientinesi, Sofia Boesch, Roberto Bonaffini, Emilia Bonajuto, Riccardo Bonavita, Caterina Bottari, Danilo Bruno, Cristina Bragaglia, Anna Maria Bruzzone, Iole Calzavara, Carmela Camodeca, Gian Mario Cazzaniga, Patrizia Cecconi, Giancarla Ceppi, Costantino Cioni, Ornella Clementi, Enzo Collotti, Laura Cometti, Leonardo Daga, Davide Dalmas, Giovanni Dettori, Rossana Dettori, Isabella De Gaspari, Fernaldo di Giammatteo, Carlo Giani, Manfredi Di Nardo, Goffredo Fofi, Giancarlo Falco, Carla Forti, Giorgio Forti, Sancia Gaetani, Alberto Gajano, Cesare Gerbelle, Anna Gigli, Anna Lucia Gozzo, Carmela Ieroianni, Pierluigi Iviscori, Sergio Landucci, Roberta Larghi, Luca Lenzini, Attilio Lolini, Laura Malvano, Adele Manzi, Laura Marietti, Clementina Mazzucco, Bianca Montalenti Berlanda, Pina Natale, Sara Negarville, Ferruccio Nobili, Paola Nobili, Marga Pagliero Calderini, Lorenzo Paolino, Ilaria Pavan, Susanna Panzieri, Laura Pastorelli, Olivia Patorelli, Claudio Pavone, Enrico Peyretti, Cesare Pianciola, Gaetano Pierpaoli, Ennio Polito, Silvana Ranzato, Piera Redaelli, Maria Ripamonti, Maria Teresa Roli, Antonina Saba, Pucci Saja Panzieri, Mario Salomone, Marinella Sanvito, Luciano Seller, Catia Sonetti, Sandra Teroni, Giorgio Terzano, Arnaldo Testi, Lorena Toffoletto, Claudia Semenza, Renato Solmi, Giovanna Valle Dettori, Ileana Zeppetella.





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