Thomas Stearns Eliot

L'autore che presentiamo ora vinse anch'egli il Premio Nobel per la Letteratura, nel 1948. Si tratta di Thomas Stearns Eliot, nato in America nel 1888 e ben presto naturalizzato inglese. Morì a Londra nel 1965.
La sua è una poesia particolarmente difficile, prima di tutto perché le sue liriche possono essere comprese solo come corpus organico e non prese una ad una.
Per questo quella che leggiamo questa sera, è una delle pochissime che vive di una vita propria: è infatti raccolta con altre sotto la classificazione di "Versi occasionali".
In essa si afferma, e cito, che "la poesia è una vita. Mentre la guerra non è una vita: è una situazione che non dev'essere né ignorata né accettata".
Dunque sentiamo cosa scrive Eliot:

NOTE SULLA POESIA DI GUERRA

Non l'espressione dell'emozione collettiva
Imperfettamente riflessa dai giornali.
Ma qual è il punto in cui un'esplosione
Solo individuale prorompe

Nel corso di un'azione solo tipica
Per creare l'universale, per dare origine a un simbolo
Dalla lotta? Si tratta di un incontro
Di cui siamo partecipi, di forze

Che sfuggono al controllo dell'esperimento -
Incontro insieme di Natura e Spirito.
Solitamente L'esperienza individuale è troppo vasta, o misera.
E le nostre emozioni

Sono soltanto "incidenti" nello sforzo
Di trattenere uniti giorno e notte.
Sembra senz'altro possibile che una poesia possa nascere
Da un uomo molto giovane: ma una poesia
Non è poesia - la poesia è una vita.

Mentre la guerra non è una vita: è una situazione
Che non dev'essere né ignorata né accettata,
Un problema da affrontare
Con agguati e stratagemmi, da accerchiare o disperdere.

Ciò che è durevole non può sostituire il transitorio,
Questo non può accadere. Ma il concetto astratto
Dell'esperienza privata che al punto della sua
Maggiore intensità diventa universale, ed è
Quanto chiamiamo "poesia", può essere
Affermato in versi.