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Passiamo ora ad un testo che mi è molto caro, perché scritto da una mia grandissima amica che mi ha fatto conoscere i POETS AGAINST THE WAR. E' una poetessa, una docente universitaria ed un antropologa americana dell'Indiana, una signora di cui non si dice l'età, ma ha superato il mezzo secolo, e che da più di 35 anni lavora e aiuta le popolazioni autoctone del Messico. DANNO COLLATERALE - una fotografia "Noor, ragazzo afgano, regge la sua testa…" recita la didascalia. Noi osserviamo una piccola, esile figura rannicchiarsi sui suoi talloni in una strada polverosa. Nella fotografia puntinata i muscoli del tuo collo si tendono, la tua mascella digrigna; stringi la testa così che, forse, non voli via. Di tutti i ragazzi dispersi, i cui giorni sono per sempre negati, dai nomi sconosciuti, tu sei l'unico ch'io conosca per nome -Noor. I miei occhi, pieni del mio vederti; la mia mente satura al di là del sonno; il mio cuore cauterizza al suono del tuo nome. Vorrei cancellare la tua immagine, se potessi, Noor ma… conosco il tuo nome. |