Il terzo autore a cui ci affidiamo è Giuseppe Ungaretti, di cui tutti abbiamo, seppur magari vaghi ricordi dai tempi della scuola. Autore nato nel 1888 ad Alessandria d'Egitto da genitori lucchesi e morto nel 1970.
Ungaretti fu un interventista e partì volontario per il Carso: la trincea palesò la sua vocazione poetica. Famose sono le sue rime strazianti sui soldati e sulla guerra ed altrettanto famose le sue poesie fatte di un solo verso (una per tutte "M'illumino d'immenso).
Stasera, tratta da "L'allegria", scritto tra il 1914 e il 1919, leggiamo "Fratelli", composta a Mariano, il 15 luglio 1916.
E' una poesia di guerra e di fratellanza……soprattutto di umanità, nel senso di un puro e vero riconoscimento dell'essere uomo che è proprio di ogni individuo.
Leggiamo:
FRATELLI Mariano il 15 luglio 1916
Di che reggimento siete
fratelli?
Parola tremante
nella notte
Foglia appena nata
Nell'aria spasimante
involontaria rivolta
dell'uomo presente alla sua
fragilità