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Il brano che segue è il resoconto (come al solito parziale e partigiano) dell'assemblea che la Margherita tenne alla Sala Agnini a metà ottobre del 2002.
NOSTALGIA DI WALTER TOCCI (ED E' TUTTO DIRE) All'assemblea di mercoledi scorso alla Sala Agnini abbiamo sentito parlare il nuovo assessore alla mobilità, Mario Di Carlo, di traffico e parcheggi. Ha ricordato che a Roma ci sono oltre due milioni di auto immatricolate, di cui "solamente" 600.000 viaggiano tuti i giorni. Le altre sono ferme, parcheggiate sul suolo stradale, e questo secondo Di Carlo toglie spazio al traffico automobilistico, da cui la conclusione che occorre andare avanti con la costruzione dei PUP, box auto di proprietà dei privati. L'apparente buon senso di questa logica si scontra con le seguenti obiezioni, che l'assessore non potuto sentire perchè è andato via molto presto: a) che per far posto a questa enorme necessità di parcheggio Roma dovrebbe diventare una forma di groviera, tutta buchi. Ma è possibile che un "amministratore" straparli in questo modo del sottosuolo della città eterna? b) che aumentare la disponibilità di spazio utile per il traffico automobilistico farà aumentare l'inquinamento, per il quale l'Organizzazione Mondiale della Sanità già ora stima in quasi 4 i morti che ogni giorno Roma sacrifica sull'altare della mobilità privata. c) che forse ci sono troppe automobili in questa città, e che si dovrebbe puntare alla loro diminuzione, non a un aumento di quelle circolanti, ad esempio con un'offerta di trasporto pubblico sempre più efficiente. d) che quindi lo spazio liberato da nuovi parcheggi (magari pubblici e non privati) andrebbe dedicato a corsie preferenziali, non a far circolare più automobili. e) Che esistono forme di "risparmio" quali quella del "car sharing", oppure forme di piccolo trasporto pulito, quale la bicicletta. Niente di tutto questo, caro assessore, abbiamo sentito nelle tue parole. Non hai neanche fatto una modesta critica al partito che ti ospitava, la Margherita, che nel Municipio 4 blocca sistematicamente la realizzazione di corsie preferenziali, vota contro la metropolitana alla Bufalotta, chiede un tunnel che incrementerà il traffico privato verso il centro, in netto conflitto con il PROIMO e con le linee guida del Piano Regolatore che ti appresti a votare in Campidoglio. Che delusione, assessore di Carlo! Con il tuo predecessore eravamo raramente d'accordo, ma almeno aveva il coraggio di dire cose anche impopolari (che poi concretizzava poco, purtroppo) sulla necessità di diminuire il traffico privato per aumentare il trasporto pubblico, e non si limitava a lisciare il pelo a una platea di commercianti e di automobilisti, o presunti tali, come tu hai fatto l'altra sera.
mv