AMICO QUARTIERE
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Appartamenti esclusivi per qualcuno


APPARTAMENTI ESCLUSIVI NEL PARCO
(PER QUALCUNO)




CEMENTO E TRAFFICO PER TUTTI


Il Piano d'Area Bufalotta, la sua storia, i problemi che comporta per Montesacro e quartieri limitrofi.
Cosa si può fare per difendere la salute e la qualità della vita. maggio/giugno 2005


QUALCHE NOTIZIA STORICA PER QUESTA "PICCOLA EUR" Con delibera n.167 il 13/8/97 il Consiglio Comunale approva la proposta n.208/97 intitolata "Accordo di Programma per l'approvazione del Progetto d'area e del programma di interventi dell'area Bufalotta" a sua volta elaborato sulla base della legge 396/90 per Roma Capitale. Si concludeva un lungo iter che può farsi risalire al 1962 quando il vecchio Piano Regolatore di Roma aveva previsto nella medesima area della Bufalotta uno degli Autoporti, cioè il punto d'arrivo e di stoccaggio delle merci per la città, situato strategicamente all'innesto della A1 sul GRA e a servizio del Sistema Direzionale Orientale (SDO). Ma nel 1990 l'ipotesi di un autoporto a Bufalotta cade definitivamente quando il Comune opta per Roma Smistamento. Con molta previdenza nel 1987 la Bond Corporation presentò un progetto denominato "Porta di Roma" che prevedeva a Bufalotta un centro integrato di servizi organizzato attorno ad un mall centrale, un Forum all'aperto con funzioni commerciali all'ingrosso ed al dettaglio, divertimento e svago (cfr. più avanti l'intervista all'architetto Capri): una specie di EUR in piccolo. Per attuare il programma Roma Capitale, nel 1993 il Comune individua l'area come oggetto di Piano d'Area manifestando quindi la volontà di modificare le destinazioni urbanistiche del PRG. La Delibera approvata nel 1997 risponde appunto a questa volontà. Va notato che il Piano nasceva nel PRG del 1962 totalmente privo di servizio pubblico su ferro in coerenza con la destinazione di autoporto, e tale è rimasto nonostante le tante promesse sulla "cura del ferro".

IL VERDE PUBBLICO L'area del parco della Marcigliana occupa all'interno del Progetto d'Area circa 653.000 mq. compresi fra il GRA, l'A1 e V. di Settebagni, definitivamente strappata alla destinazione a servizi dal PRG/1962.
L'area del parco della Bufalotta e di Casal Boccone (poi parco delle Sabine) per un'estensione di ulteriori 90 ha va da Fidene a Vigne Nuove a Bufalotta. Un totale di 140 ha vengono così ceduti dalle proprietà e definitivamente acquisiti al patrimonio pubblico. Il 10% circa del verde pubblico è previsto attrezzato per svago, sport e percorsi ciclo-pedonali. C'è un piano concordato con ENEL e ACEA per la totale eliminazione degli elettrodotti aerei di alta tensione insistenti sull'area dell'intervento, con la posa di circa 8 km di cavo A.T. interrato.

ATTENZIONE AI VALORI IMMOBILIARI apprezziamo il verde, certo, ma cerchiamo di non essere ingenui: il proprietario dell'area rinuncia a una porzione di territorio e spende un po' di soldi nella realizzazione del parco, ma ci guadagna due volte: 1) perchè ottiene dal comune, in compensazione, una maggiore cubatura edificabile; 2) perchè il parco fa aumentare di molto il valore immobiliare degli appartamenti. Così i cittadini di Montesacro si vedono arrivare una montagna di cemento e di traffico, e devono pure "ringraziare" per il parco. E' una cosa che succede anche a Talenti.

I PESI URBANISTICI Il Piano d'Area prevede una destinazione pubblica pari al 35% della cubatura totale ed una distribuzione del 40% residenziale e 60% non residenziale. Quantità e destinazioni sono le seguenti:
- 880.000 m3 residenziale privato;
- 535.000 m3 direzionale;
- 523.000 m3 commerciali;
- 166.000 m3 servizi privati e ricettivo;
- 368.000 m3 residenziale pubblico (Casale Nei);
- 270.000 m3 non residenziale pubblico.
Per un totale di circa 2.750.000 m3, incluso Casale Nei. Le altezze massime degli edifici raggiungono i 7 piani per la quasi totalità per edifici direzionali mentre le altezze degli edifici residenziali prevedono 4/5 piani. L'impatto urbanistico complessivo dell'intero progetto, sommando la parte residenziale a quella commerciale, è stimato pari a una cittadina di 35.000 abitanti.

UN CENTRO COMMERCIALE GRANDIOSO Il progetto del centro è stato descritto molto bene nel numero di aprile 2004 del mensile "La Quarta". Dalle parole dell'architetto Capri della Lamaro, intervistata da Bruno Nolitta, veniamo a sapere che: "Il luogo è stato concepito per permettere di trascorrere una intera giornata, dalla mattina alla sera, un po' come accade in certi grandi magazzini all'estero, Lafayette a Parigi o Harrods a Londra. Per questo l'ipercentro, che al momento risulta essere il più grande d'Europa, ospiterà bar, ristoranti e perfino un kindergarden, dove i bambini potranno giocare sorvegliati....". La descrizione continua entusiasta: "Al piano terra ci sarà la sala da bowling con 32 piste. Attraverso scale e tapis-roulants si salirà al primo piano, modellato ad immagine di quello sottostante. Le gallerie saranno illuminate dalla luce naturale … Ai lati della casbah alcune estese superfici commerciali ospiteranno una libreria, un grande negozio di sport, altri di giocattoli e di elettrodomestici".

CONSUMISMO NEVROTICO COMPULSIVO E prosegue: "Il centro vivrà anche di sera. Anzi, sarà la sera il momento in cui, cessate le attività e lo shopping, ci si rilasserà con una passeggiata, una cena o un film in uno dei 13 cinema della multisala. Protagonista diventerà la piazza pedonale, illuminata dai lampioni e dalle insegne dei ristoranti che vi si affacceranno, che i progettisti hanno già ribattezzato "food court", passeggiata gastronomica. Ci saranno setto o otto locali, che dovrebbero offrire una scelta molto varia di gastronomia. Per chi andrà di fretta ci sarà anche un fast-food, e già si parla del possibile arrivo di Mc Donald's."

UN PARCO TUTTO DA SFRUTTARE Ancora da La Quarta: "Per gli amanti della natura poi il mega Parco delle Sabine con campi di calcio, laghetto per gite romantiche in barca, centro ippico, piste ciclabili, campi da minigolf. Un paradiso per chi ha tutti i giorni negli occhi lo spettacolo degradante dei vecchi quartieri di Montesacro...." Ci domandiamo se il paradiso debba essere per forza fatto di attività, di cose da fare, di impianti (privati e a pagamento, ovviamente). Il parco non potrebbe essere semplicemente un parco verde, dove passeggiare, sedersi su una panchina? Evidentemente vogliono farci spendere i nostri soldi anche tra gli alberi dei nostri giardini.

PARLIAMO DI STRADE E DI IMPATTO AMBIENTALE Per fortuna la stessa Quarta, con Giovannetti, affronta altri aspetti: "Il progetto edilizio Porta di Roma comporta un sostanziale riassestamento stradale dell'area settentrionale del quartiere Vigne Nuove. Esso si svilupperà attraverso l'allestimento di un nuovo, grande svincolo che metterà direttamente in contatto le zone di Roma Nord con il GRA. L'accesso al raccordo sarà potenziato grazie ad un ulteriore allaccio con la A1 e la costruzione delle strade complanari..... Procedendo verso sud una grande arteria a duplice corsia di scorrimento, poco più ad est dell'attuale tratto settentrionale di Vigne Nuove, permetterà di raggiungere un secondo svincolo all'altezza di Casale Nei, da cui sarà possibile connettersi ad Ovest, attraverso un ampio boulevard, verso colle Salario, e ad Est, mediante la prevista bretella, verso la Togliatti e a Sud verso Via Conti. Dalla suddetta arteria, inoltre, si apriranno gli ingressi al centro commerciale..... "

UN SISTEMA VIARIO CHE ATTRAE TRAFFICO ed ecco il punto che ci sta più a cuore: "Al di là di facili entusiasmi, tuttavia, ciò che interessa individuare è la preoccupazione, già manifestata dagli stessi abitanti di Vigne Nuove, che tutto questo imponente sistema viario possa, più che favorire lo smaltimento del traffico (il quale è certamente destinato ad aumentare proprio in virtù del progetto Porta di Roma) costituirne al contrario il motivo principale di attrazione". E' una riflessione niente affatto banale, visto che secondo il "buon senso comune" nuove strade inevitabilmente snelliscano la circolazione. Secondo il redattore del mensile può verificarsi il contrario: ampie strade possono attrarre traffico e peggiorare le cose. E Giovannetti passa ad una efficace spiegazione.

PERCHE' STAREMO PEGGIO "Consideriamo ad esempio la situazione attuale di chi, provenendo dall'autostrada, intende dirigersi verso il centro della città passando per il nostro municipio. Potenziando il sistema viario di ingresso a Vigne Nuove è assai verosimile che il viaggiatore opterà per questa scelta, preferendo tralasciare sia la Salaria che la Bufalotta, strade molto più ristrette e facilmente congestionabili... In secondo luogo l'affluenza nell'area di Vigne Nuove sarà, a nostro parere, ulteriormente aumentata grazie ai previsti collegamenti ad est e a ovest con le zone di Colle Salario, la Nomentana e la Togliatti.... La situazione, pertanto, nonostante l'ingente dispiego di investimenti, non sembra riuscire a risolvere (anzi forse aggraverà), quello che costituisce il problema in assoluto più antico: il traffico." Vale la pena ricordare una cosa: i nuovi enormi insediamenti verranno realizzati senza che contestualmente venga costruita una linea di trasporto pubblico su ferro, contraddicendo gli stessi principi ispiratori del nuovo Piano Regolatore Generale. Infatti l'Art.60 Comma 8 delle Norme Tecniche di Attuazione così recita: "Ai sensi dell'art. 15, commi 10 e 11, e dell'art. 92, l'attuazione delle Centralità metropolitane e urbane è subordinata alla preventiva o contestuale realizzazione delle infrastrutture ferroviarie (linee metropolitane, altri sistemi in sede propria) previste dal PRG." A proposito di questo, una proposta di Rifondazione del Municipio 4, tesa ad ottenere la famosa "contestualità", vide unirsi sinistra moderata e destra in un vergognoso voto contrario. Gli stessi "Verdi" di Montesacro non parteciparono (si tratta degli stessi "Verdi" che recentemente hanno votato contro le corse preferenziali in via Isole Curzolane).
E' interessante notare che dal '97 a oggi tutte queste decisioni del Comune di Roma, che subiscono le pressioni dei grandi poteri, di multinazionali e costruttori, sono state prese durante le giunte Rutelli e Veltroni, quindi da maggioranze di centrosinistra (che comprende anche i verdi) + rifondazione. La destra da parte sua - ma questo ci sembra più naturale - in tutto questo tempo non si è mai messa in evidenza nella difesa del territorio dall'assalto della speculazione. Molto moderni e "bipartisan" tutti quanti.

L'ARIA CHE RESPIRIAMO: A ROMA 600 PERSONE ALL'ANNO MUOIONO A CAUSA DELLO SMOG VEICOLARE I dati diffusi da Legambiente mettono spavento, nonostante i tentativi dell'oncologo Veronesi di sdrammatizzare. Si tratta del MISA-2, il più ampio e aggiornato studio sugli effetti a breve termine degli inquinanti atmosferici, con dati inediti sul rapporto tra smog e salute. MISA-2 mostra che il carico di morti e ricoveri è maggiore nelle sedi in cui il traffico veicolare (specialmente da veicoli diesel) rappresenta la sorgente principale di particelle sospese. E' noto che una porzione variabile del PM10 (le famose polveri sottili) deriva da fonti naturali (per esempio materiale sabbioso), ma sono i prodotti della combustione più piccoli e ricchi di materiale carbonioso e di metalli ad avere effetti nocivi. Gli effetti sono maggiori nel periodo primaverile ed estivo, quando tutti gli inquinanti risultano più dannosi. Questo fenomeno è stato rilevato in tutti gli studi americani ed europei sull'inquinamento atmosferico. E' possibile che la temperatura elevata renda i singoli composti chimici più pericolosi e che d'estate nelle città rimangano le persone più deboli: anziani e malati. Per leggere tutti i dati dello studio MISA2: www.legambiente.lazio.it

LE AUTO CIRCOLANTI A ROMA sono 952 per 1.000 abitanti, circa 3 volte rispetto a Londra e Parigi. Negli ultimi tre anni, dal 2002 al 2004 e cioè durante l'assessorato di Mario Di Carlo, il tasso di motorizzazione (dai dati delle auto immatricolate, fonte ACI, elaborazione Legambiente) è aumentato del 25%, passando da 764 a 952 /000 abitanti. Curioso che dopo questo storico fallimento si sia parlato di Di Carlo come possibile assessore regionale alla mobilità. E non c'è nessuna speranza riguardo alle nuove automobili "euro4" o "ecodiesel": la trasmissione Report del 15/5/05 ha dimostrato che queste nuove auto sono fonte di una quantità molto alta di particolato sottile, alla faccia della loro decantata "superiorità" ecologica. Un altro aspetto va citato, quello della sicurezza: a Roma gli incidenti gravi in un anno sono 8,37 ogni 1.000 abitanti, dato spaventoso se lo si confronta con l'1,47 di Copenaghen e lo 0,80 di Londra. E assai rischiosa è la vita dei pedoni. Per mettersi in contato con il locale circolo di Legambiente: segreteria@legambienteaniene.org

COME STIAMO CONCRETAMENTE SULLE REALIZZAZIONI VIARIE? Stiamo messi parecchio male. Forse all'apertura di Ikea (16 giugno 05) sarà pronto lo svincolo e la complanare sul GRA, con le ben note difficoltà di assorbimento dei flussi di traffico che il GRA ha attualmente in determinate fasce orarie: provate a andare verso Flaminia o verso Casilina dalle 7 alle 10 del mattino, o nel pomeriggio, e raccontateci come è andata. Per il resto c'è un clamoroso ritardo dell'amministrazione nell'affrontare la probabile crisi della mobilità nel quadrante nord est, cioè Colle Salario, Fidene, Vigne Nuove e Bufalotta, con l'avvento della centralità Porta di Roma e il suo enorme centro commerciale /residenziale. Per l'asse viario Casal Boccone c'è la promessa di trovare finanziamenti e di fare progetti. Promesse a cui sarebbe ingenuo credere: somigliano molto a quelle del Silvio di abbassare le tasse. In una riunione di febbraio in Campidoglio (presenti rappresentanti dell'Assessorato Ambiente con Stefano Mastrangelo, l'Ass. Lavori Pubblici con Angelo Marinelli, il Dip. 9 con l'Ing. Paradisi, il Dip. 7 con Tofano e l'ex ambientalista Fabrizio Panecaldo, ora lista civica) venne dichiarato autorevolmente che soldi non ce ne sono. Stesso dicasi per la Circonvallazione di Colle Salario, per la quale c'è un parere favorevole. Nient'altro, non ci sono soldi nè progetti.




Nella medesima riunione venne alla luce l'assenza, ammessa dagli amministratori, per le opere viarie "promesse", di qualsiasi studio preliminare sul loro impatto ambientale e sui flussi di traffico, o serie ipotesi di eventuali diverse soluzioni alle esigenze di mobilità. Che senso ha infatti ipotizzare una circonvallazione per Colle Salario o un raddoppio di Casal Boccone o uno stradone a 4 corsie per Viale Kant se a poche centinaia di metri più in là il flusso di automobili (probabilmente aumentato proprio a causa di queste nuove arterie) troverà nuovi intoppi, nuovi semafori, nuovi colli di bottiglia? E in ogni caso, troverà un GRA che già ora, in molte ore del giorno, è al massimo della saturazione, anche dove è già a 3 corsie?

POSSONO ESISTERE DIVERSE SOLUZIONI PER LA MOBILITA'? Naturalmente chi va a comprare un armadio da Ikea, o chi va a fare la spesa settimanale al centro commerciale utilizzerà l'automobile. Ma per tutti gli altri (i residenti in primo luogo, nelle loro esigenze quotidiane di spostamento, ma anche i frequentatori serali della futura multisala e delle altre attività) salta all'occhio la drammatica necessità di soluzioni alternative, sicure, perché il rischio di rimanere intrappolati tra le scatole di lamiera è fortissimo.




LA METROPOLITANA La deviazione della linea B da P. Bologna (v. cartina centrale) prevede 3,800 chilometri con quattro stazioni (Nomentana, Annibaliano, Gondar e Conca d'oro), ma è ferma. L'inizio dei lavori era stato promesso sia da Di Carlo che da Salducco per la fine del 2003, poi per la primavera del 2004, infine per marzo 2005. Ma nessuno ha visto ruspe al lavoro. Non esiste tuttora nessun progetto serio per il suo proseguimento fino al GRA. Non è stato fatto uno studio dell'impatto che avrà il capolinea a Conca d'Oro, e come sarà possibile raggiungerlo senza usare l'auto privata e senza intasare quel quartiere.

TRENINO FM1 Il prezioso trenino che viene da Fidene e va a Tiburtina-Fiumicino (vedi cartina centrale) è, nelle ore di punta, al massimo della capacità. Occorre intensificare il servizio, ma non sembra che la cosa sia presa in seria considerazione. Sarebbe molto utile una nuova fermata all'altezza di Via Val d'Ala, ma anche questa ottima proposta del Comitato di Quartiere Valli - Conca d'Oro non sembra abbia trovato orecchie attente. Info valli_concadoro@katamail.com

TRAM Il progetto di un tram tangenziale, che consentirebbe di mettere in rete e di utilizzare al meglio le esistenti e le future linee radiali (metro B e B1, trenini FM1 e FM2, filobus linee espresse e ciclabili), è stato abbandonato dal comune di Roma, nonostante che nel Viadotto dei Presidenti l'opera sia già predisposta,. E' un grave errore: le periferie sono forse destinate ad essere abbandonate al caos automobilistico? L'aria delle periferie non deve essere respirabile? Esiste su questo tram una bella proposta (vedi il percorso in rosso nella cartina centrale), fatta da un coordinamento di 40 tra comitati di quartiere e associazioni, su cui è in pieno svolgimento una raccolta di firme per una delibera comunale. I riferimenti sono Marcello Paolozza cell. 349-0757804, e-mail marcello_paolozza@fastwebnet.it - Vito De Russis tel. 06-8184059 e-mail v.derussis@tele2.it - Luigi Cherubini 06-87181468 e-mail lcherubini@libero.it

FILOBUS Il nuovissimo filobus 90, che pure è una buona idea, è famoso in tutta Roma per la sua lentezza. Porta qualche passeggero in meno dei precedenti jumbo, e si mette in coda in tutti i punti (molti) in cui non ha corsie protette. Il miglioramento dell'aria causato da questi mezzi ecologici è purtroppo quasi irrilevante, non avendo essi contribuito in nessun modo all'abbandono del mezzo privato (responsabile, secondo lo studio "MISA 2" del 97 % degli inquinanti tossici atmosferici).

LINEE ESPRESSE E CORSIE PREFERENZIALI Il "Piano sperimentale Atac" del '99 per il IV Municipio prevedeva che le linee espresse fossero in corsia protetta da capolinea a capolinea. Questo avrebbe garantito una vera soluzione al problema della mobilità, dando al mezzo pubblico una velocità commerciale di gran lunga superiore a quella del mezzo privato (e senza problemi di parcheggio). Ma questo piano è rimasto in buona parte nel cassetto, per mancanza di coraggio degli amministratori e per l'assenza di una pressione in tal senso dai cittadini. Al contrario, la destra e una parte dei commercianti si scagliarono contro le corsie, e ne vediamo adesso le conseguenze: le linee espresse in molti punti si intoppano nel traffico. E' necessario tornare a quell'idea, se si vuole liberare la città intera e Montesacro in particolare dalla morsa delle automobili. Si deve registrare su questo aspetto l'assenza di una consapevolezza da parte dei cittadini, in gran parte ancora preda dell'illusoria ideologia automobile = libertà. Non è così, ormai dovrebbe risultare chiaro a chi sa vedere la realtà con occhi disincantati.

BICICLETTE le bici sono un mezzo di trasporto molto usato in altre città (Firenze, ad esempio) ma molto trascurato a Roma. Eppure sono economiche e pulite, e la loro velocità (anche pedalando piano) supera spesso quella dei bus e delle auto. Sicuramente vanno incoraggiate e incentivate, con piste e segnaletica. Esiste a Montesacro un gruppo di ciclisti urbani della locale Massa Critica, che si riunisce ogni giovedi (ma soprattutto il secondo giovedì del mese) a Piazza Sempione (chiesa) ore 18,30, e ha una mail list di discussione http://www.inventati.org/montesacriticalmass/. Per altre informazioni sulle bici www.romapedala.splinder.com

CAR SHARING Naturalmente l'automobile non può essere del tutto soppiantata dagli altri mezzi di trasporto, ma perché non sviluppare la condivisione tra molti delle stesse macchine? E' un modo per risparmiare quattrini (cosa che non guasta), e per lasciare libero spazio urbano: a Roma le automobili occupano uno spazio statico di 1.775 ettari, oltre 2.000 campi da calcio regolamentari (Elaborazione Legambiente Lazio su dati ACI). Si tratta di prezioso spazio di tutti, che viene occupato e privatizzato col semplice fatto di possedere e parcheggiare una macchina.

LA SCHIZOFRENIA DEI NOSTRI AMMINISTRATORI Facciamo un rapido elenco: hanno deciso di non fare più il tram Cinecittà/Fidene, hanno appena costruito il "passante" sotto Monte Mario dedicato al traffico automobilistico, allargano a tre corsie il GRA, progettano il raddoppio della Nomentana, stanno costruendo enormi centri commerciali con svincoli e superstrade per agevolare la mobilità privata. In nessuna di queste opere hanno ritenuto di dedicare corsie protette al trasporto pubblico. Contemporaneamente il Campidoglio lancia domeniche a piedi, e giovedi a targhe alterne, tentando di limitare l'avvelenamento dell'aria. Questa patologia è stata ben descritta da R. L. Stevenson nel "Dott. Jekyll e Mr Hyde" (1886), quel signore che durante i giorni feriali fa più spazio possibile alle macchine e alle polveri sottili, poi si pente, e una domenica al mese fa le passeggiate ai Fori Imperiali.




ANCORA DUE PENSIERI, sulla profonda iniquità di un modello urbanistico e di consumi basato sulle soluzioni individuali, privatistiche, e sulle conseguenze più generali di questo accaparramento di risorse e di spazi da parte delle imprese e dei costruttori. L'allusione non è solamente al titolo di questo opuscolo: "Appartamenti esclusivi per qualcuno, cemento e traffico per tutti". E' il caso di riflettere anche sul modello consumistico, fortemente energivoro, che fa ricadere effetti anche molto lontano da qui, sotto forma di insensato sfruttamento delle risorse, di aggressioni, di guerre, di cambiamenti climatici.



Amico Quartiere, settimanale aperiodico on-line di Montesacro e dintorni.
Si ringraziano in modo particolare Luigi Cherubini di Italia Nostra, per la cartina a colori - Piergiorgio Rosso, capogruppo prc, per le numerose informazioni storiche e tecniche - Legambiente per il supporto scientifico - La Maggiolina per l'occasione creata il 20 maggio - Le cartine in b/n sono prese dalla tavola Sist. Reg. 3.11 del PRG di Roma, marzo 2003. Non è stato consentito fare foto del cantiere.
Per ricevere e per partecipare, scrivere a: amicoqua@mclink.net



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