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AMICO
QUARTIERE |
Urbanistica
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Egregio Falco Nero
Lei afferma nel numero di Febbraio del mensile Eco della quarta, che Villa Tiberia, in veste di ente benefattore, ha comprato un terreno disastrato e abbandonato, sfrattato degli extracomunitari drogati e bonificato l'area da topi, insetti ed erbacce. Per fare cosa? Un parcheggio sotterraneo e un giardino pubblico?
Le voglio far notare qualche differenza tra i fatti da Lei citati e ciò che è veramente successo, visto, sentito e documentato con atti notarili da una persona che abita davanti al terreno oggetto della protesta.
• La Pontificia Opera per la Preservazione della Fede e per la Provvista di nuove Chiese che ha comprato il terreno dalla S.I.R.A. non è costituita da anziani privati.
• Il terreno è stato donato da detta Opera al Terzo Ordine Regolare di S.Francesco per fini istituzionali di culto, educazione e religione e non per scopi di pubblica utilità
• Gli extracomunitari che sono stati sfrattati, non hanno mai dato fastidio a nessuno, non erano né drogati né sbandati, ed avevano il benestare della curia.
• Topi ed insetti non ne abbiamo mai visti intorno al giardino distrutto dalle ruspe, mentre intorno ai magazzini occupati da Villa Tiberia in via Rapisardi, io stesso ho scacciato più volte topi che si aggiravano in cerca di cibo, e che si rifugiavano nelle fessure di qualche deposito
• Quelli che Lei definisce miglioramenti sono in realtà costituiti dalla distruzione di due bellissimi viali alberati che erano composti da 48 alberi di medio e grande fusto che davano un senso di pace ed eleganza alla zona, e quella sensazione di trovarsi non in città ma in un luogo di villeggiatura 365 giorni all'anno. Se avessero fatto uno scempio simile sotto casa sua, sono più sicuro che anche Lei si sarebbe attivato per contestare chi lo avesse fatto.
Se Le volessero costruire qualcosa di brutto, scomodo e fastidioso davanti alle sue finestre quantomeno anche Lei che è un politico, organizzerebbe una forma di lotta contro i soprusi e la mancanza assoluta di chiarezza e di trasparenza da parte dei padroni della clinica privata Villa Tiberia.
Lei afferma che noi cittadini che abitiamo e affacciamo su piazza Corazzini rifiutiamo un bellissimo giardino che sarebbe a nostra disposizione.
Ma si ricorda che il 25/11/2004 sul sito del suo mensile Eco della quarta, Lei ha pubblicato un articolo che conteneva un'intervista all'amministratore della clinica Villa Tiberia Antonio Foligno, che si intitolava “Talenti: finalmente il Pronto Soccorso”?
In questa occasione il commendator Foligno affermava di essere ammalato del proprio lavoro, cioè quello di guarire i pazienti e donare un sorriso a chi soffre. Peccato che il sorriso l'abbiano perso i cittadini che abitano a piazza Corazzini quando hanno letto che Foligno voleva costruire su quel terreno un Pronto Soccorso.
Non Le sembra che ci sia qualche differenza tra le intenzioni dichiarate nel primo articolo e quelle del secondo?
Dove sta la verità, se il proprietario della clinica ha fatto tagliare 48 stupendi alberi alla fine di Agosto mentre la maggior parte dei cittadini era ancora lontano dalla città, e confondendo i pochi presenti con dei cartelli che non lasciavano presagire nulla delle intenzioni dei padroni della clinica, questo come lo chiama Lei: ripulire un terreno dalle erbacce o ingannare i cittadini nascondendo le proprie intenzioni per non rischiare che qualcuno si opponesse allo scempio?
Per il terreno di che trattasi Villa Tiberia non ha mai dato dimostrazione di chiarezza nei confronti dei cittadini, non ha mai dichiarato ufficialmente quali fossero le sue vere intenzioni, né che cosa intendesse costruire sulla superficie di piazza Corazzini. Prima ci hanno detto di un Centro Studi Auditorium per servizi parrocchiali, poi è diventato un pronto soccorso, adesso ci propongono un bel disegno di un tranquillo giardino pubblico con qualche panchina e un po' di alberelli. Domani cosa ci ritroveremo davanti alle nostre finestre?
Si dice che sotto al giardino ci sarà un parcheggio sotterraneo, e da dove entreranno le macchine se nel disegno non c'è nessun ingresso? E dato che Lei definisce quest'opera di pubblica utilità, allora dobbiamo pensare che i parcheggi saranno a disposizione gratuita degli abitanti della piazza? O i padroni della clinica intendono venderli a chi è disposto a comprarli?
Intanto noi abitanti della zona stiamo lottando per impedire che ci portino altri disagi sotto casa, come sirene, inquinamento acustico ed elettromagnetico, e contro la costruzione di un pronto soccorso, anche se Lei lo chiama “giardino pubblico”, nell'ultimo numero del suo mensile, noi crediamo di più all'amministratore Foligno che ha dichiarato le sue intenzione nel numero di novembre del suo mensile Eco della quarta, e al consigliere Ripanucci che nella manifestazione di piazza del 14 Febbraio ha dichiarato di fronte a tutti di essere favorevole alla costruzione del pronto soccorso.
Ma c'è ancora un'altra versione a cui poter credere, se ancora ci fosse la voglia di farsi ingannare.
Dal TG3 regionale delle 23.30 del 14/02/05, “in piazza Corazzini a Talenti a Roma sarà costruito un centro studi e servizi parrocchiali, con parcheggi interrati. Lo prevede la concessione comunale rilasciata nel 2002. Lo dichiara l'Assessorato ai Lavori Pubblici che ha così chiarito quale sarà la vera destinazione d'uso del terreno, ai cittadini che hanno manifestato il proprio dissenso. Smentendo così la confusione che si era venuta a creare con le voci che parlavano della costruzione di un garage prima e di un pronto soccorso di una clinica privata poi”.
Resta da chiarire che cosa se né farà la casa di cura privata Villa Tiberia dei “servizi parrocchiali”.
Io che ho visto sparire il verde che stava da decenni davanti a casa mia per fare spazio a delle colonne di cemento armato iniettate al posto delle radici di alberi cinquantennali, perdendo così uno dei motivi principali per i quali avevo scelto di vivere in questa piazza, continuerò a combattere, e non contro un ipotetico giardino proposto solo ora da un disegno piazzato ad hoc all'ingresso del cantiere, che reputo solo “fumo negli occhi dei cittadini”, ma contro la totale mancanza di chiarezza, di trasparenza e di rispetto, da parte dei padroni della clinica Villa Tiberia.
Falco Rosso