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All'assessore Stefano Zuppello
Oggetto: Osservatorio Municipale sulla Mobilità/ Documento del C.d.Q. "Passo del Turchino" del 21 Marzo 2005
Progettiamo insieme la mobilità sostenibile nel IV Municipio
Dato il livello di inquinamento esistente oggi a Roma (da gennaio è stato sforato per ben 35 volte il tetto massimo delle polveri sottili) ogni azione responsabile deve essere volta a potenziare il mezzo pubblico, senza incentivare ulteriormente la mobilità privata. Questa crediamo sia l'impostazione corretta per arrivare ad una mobilità sostenibile.
Mobilità privata - Strade
1 - Nuove autostrade non servono. Come dimostra l'esperienza romana e internazionale è proprio l'aumento dell'offerta di strade a far aumentare il volume di traffico, in una spirale senza fine.
Il nuovo centro commerciale della Bufalotta potrà contare sul raccordo anulare che già dall'estate sarà potenziato e portato a tre corsie anche nel ramo nord, dal Tevere all'Aurelia, eliminando tra l'altro la strozzatura costituita dalla diga di Castel Giubileo.
2 - Bisogna fare attenzione a non rendere più pesante, con nuovo traffico, la situazione ambientale del IV Municipio.
E' quindi inutile e controproducente lo stradone che dal nuovo svincolo della Bufalotta si immetterebbe a via Ugo Ojetti, che attrae nuovo traffico (anche pesante di tir e camion) proveniente dal raccordo e dalla stessa A 1 Roma-Firenze, immettendolo a via Ojetti, nel tronchetto Roma - L'Aquila e nella Togliatti, già completamente intasate nelle ore di punta. L'impatto ambientale della nuova arteria a doppia corsia sarebbe devastante.
3 - Siamo tuttavia favorevoli a strade di dimensioni accettabili -non autostradali- che possono snellire e migliorare i collegamenti tra i quartieri, come il "passante a nord-est" tra viale Jonio - via Kant - ponte Mammolo e al collegamento via Ojetti-Gra. In quest'ottica va bene anche il nuovo "boulevard" che libera finalmente Colle Salario dal traffico, senza danneggiare il parco delle Sabine.
Mobilità pubblica - cura del ferro e mezzi pubblici non inquinanti
4 - L'avvento del nuovo filobus 90 segna un'inversione di tendenza. E' tuttavia necessario difenderne il percorso con corsie preferenziali, tenuto conto che non ha rotaie;
5 - si potrebbe far diventare filobus anche il 60 express (che in buona parte fa lo stesso percorso) e l'80, tenuto conto che attraversa la "strada verde" (viale Libia);
6 - in attesa che la nuova metro B1 arrivi a Conca D'Oro, una fermata della Fm1 a via Val D'Ala (a servizio del quartiere delle Valli) sarebbe opportuna; attualmente la linea Fm1 serve infatti Fidene, Nuovo Salario e (alla fermata "Nomentano") il quartiere Sacco Pastore;
7 - il trasporto pubblico deve assicurare anche i collegamenti tangenziali, non solo quelli radiali, infatti i flussi di traffico avvengono spesso trasversalmente.
In quest'ottica la nuova tramvia veloce di superfice Saxa Rubra-Fidene-ponte Mammolo-Cinecittà, che era stata progettata fin dal '54 e per la quale si battono oltre 40 comitati di quartiere del nostro e di altri municipi, potrebbe mettere in rete diversi percorsi elettrici e su rotaia nel nostro quartiere: la Fm1 a Fidene, il filobus 60 alla Serpentara, e la metro B a ponte Mammolo.
Da ponte Mammolo offre poi la possibilità di raggiungere il centro, lasciando la macchina a casa. Il tracciato ipotizzato, spostato più a ovest, permette di salvare anche l'alberata di via Fucini, collegando nel contempo due nodi importanti come il mercato di via Sacchetti e piazza Talenti, dove si trova lo zio D'America, centro del quartiere.