AMICO QUARTIERE
Urbanistica



Parco Talenti nei guai


Parco Talenti: lo stato dell'arte
DOCUMENTO POLITICO PROGRAMMATICO DELLE ASSOCIAZIONI E COMITATI RIUNITI NEL COORDINAMENTO PER IL PARCO TALENTI

Agli Amministratori Comunali e Municipali

1. L'ANTEFATTO
Premesso:
- che l'annosa vicenda iniziata negli anni '50 dello scorso secolo, della sistemazione urbanistica della porzione di territorio compreso tra via Ugo Ojetti, via Casal Boccone, via Dario Nicodemi e via Renato Fucini, si è conclusa con la delibera n°183 del 1997 con la definizione degli indirizzi al Sindaco (allora Francesco Rutelli) con la definizione dell'accordo di programma ex art. 27 della legge 142/90 sulla proposta della Società FINEUROPOA S.p.A. (già SIRA S.p.A.);
- che con il Programma di intervento urbanistico "Parco Talenti", che concludeva la trattativa per chiudere l'annoso contenzioso tra Comune e privato, si definiva l'assetto urbanistico di una parte di territorio comunale, carente di infrastrutture…. "tramite soprattutto la realizzazione di un Parco urbano attrezzato di circa 39 ettari denominato "Parco Talenti";
- che il COMUNE DI ROMA ha stipulato l'accordo di programma tra la FINEUROPA S.p.A.;
- che il "Parco Talenti" è frutto di lunghe battaglie e constante impegno nel tempo per la salvaguardia e la tutela da parte dei cittadini, in stretta collaborazione con l'associazione ITALIA NOSTRA che ha inserito il Parco tra le "aree irrinunciabili" e, successivamente nella "variante delle certezze". Si ricorda che negli anni '80, ITALIA NOSTRA ottenne di far votare in Consiglio Comunale la delocalizzazione della lottizzazione ex SIRA dall'area pregiata, liberando i 40 ettari dell'odierno Parco dalla cementificazione.
Considerato:
- che le opere di urbanizzazione primaria sono già da tempo iniziate e che ci si appresta all'apertura dei cantieri nel secondo settore previsto dalla convenzione, mentre il primo settore è conclusa da tempo;
- che i lavori di sistemazione del "Parco Talenti" non solo sono iniziati ma il progetto della FINEUROPA - presentato nel luglio scorso all'Amministrazione Comunale - non ha iniziato quel iter, ormai abbastanza consolidato nella città, di presentazione del progetto alla popolazione residente.

2. LA SITUAZIONE ATTUALE
Al momento appare preoccupante la mancanza di informazioni essenziali:
a. sul testo dell'Accordo di Programma e della successiva Convenzione tra la FINEUROPA S.p.A. e l'AMMINISTRAZIONE COMUNALE di ROMA;
b. sul progetto definitivo della sistemazione del Parco;
c. sui tempi della sua realizzazione e i suoi costi;
d. sulle modalità d'uso e di gestione del Parco
e. sulle sovrapposizioni di progetti - come quello della Centralità Locale - lungo la perimetrazione del Parco. I disegni di progetto della Centralità Locale che girano presentano l'assoluta indifferenza verso il Parco e potrebbe comprometterne la funzionalità.

3. GLI OBIETTIVI
L'obiettivo principale del COORDINAMENTO è quello dell'uso pubblico sia del Parco che della Centralità Locale Talenti, punto cardine e irrinunciabile dell'azione. A questo va aggiunta una richiesta forte e determinata di partecipare ai processi di progettazione e trasformazione dell'area, come da prassi già ampliamente sperimentata in varie parti della città di Roma e nello spirito del nuovo Regolamento sulla Partecipazione, previsto dal Nuovo Piano Regolatore Generale e in dirittura di arrivo presso la Giunta Comunale.
Altro punto fermo dell'azione messa in campo è quello di sperimentare l'idea della Centralità Locale intesa come luogo di incontro dei cittadini, luogo civico dotato di strutture capaci di sostenere il bisogno di aggregazione, servizi e cultura. Cos'è che può far rinascere il rapporto del cittadino con il territorio in cui vive? Il fatto che proprio i cittadini rimettono in moto il loro rapporto con la società, il loro rapporto con la città. Ridare spirito alla concezione di polis con il suo centro pulsante nell'agorà, nella piazza, luogo di formazione della cultura e della politica. Nasce così il bisogno di elaborare uno sviluppo compatibile, un progetto a misura d'uomo, e rapportare progetto ed esistenza, perché soltanto da questa relazione tra progetto ed esistenza può venire un giusto equilibrio anche tra individuo e comunità.
La piazza pedonale "porta" del Parco, centro di aggregazione di quartieri e collegamento tra la residenza ed il verde, contiene al suo interno un centro polifunzionale così strutturato:
- Casa del Parco.
- Spazio Anziani.
- Sala incontro per cittadini e/o associazioni.
- Biblioteca, videoteca e sala internet.
- Sala congressi, concerti, teatro e cinema (auditorium).
- Sala registrazioni.
- Ludoteca.
- Sala espositiva.
- Spazio informazioni del Municipio e informa giovani.
- Bar.
- Parcheggi sotterranei su tutta la superficie della piazza. La sfida che si presenta a tutte le forza politiche e culturali del IV Municipio e della Città è quella di saper interpretare la novità progettuale insita nel saper collegare e coprogettare la Centralità Locale ed il Parco in un "continuum" ambientale ed architettonico che impedisca la saldatura edilizia del settore nord - est della città, collegandosi al corridoio ecologico che unisce il sistema dei parchi e viali alberati all'interno del GRA la Riserva della Marcigliana, oltre il Raccordo, il Parco Urbano delle Sabine, la riserva Naturale dell'Aniene (compreso il Pratone delle Valli), come del resto previsto dalla Rete Ecologica nel Nuovo PRG.
In questo contesto la nostra proposta di piazza pedonale si articola in un sapiente gioco di costruito "ipogeo" e di costruito "affiorante" che salvaguarda l'unità del continuum dello spazio urbano pubblico.
Infine la qualità architettonica (non intesa come semplice ripetizione additiva di volumetrie singole) sarà la garanzia della riuscita della progettazione.

4. LE RICHIESTE
Le Associazioni e i Comitati che sottoscrivono questo documento e le sue richieste, riuniti in COORDINAMENTO per far pressione sulle Amministrazioni Comunale e Municipale perché il Parco Talenti sia finalmente una realtà,


CHIEDONO:

a. di conoscere subito il progetto del Parco, iniziando finalmente un processo di reale partecipazione che finora è mancato;
b. che la progettazione della Centralità Talenti avvenga secondo i principi sopra esposti e di conseguenza avere chiarimenti e pronunciamenti precisi sul progetto dell'area destinata alla Centralità prevista tra Piazza Primoli e Via Ugo Ojetti, i cui disegni già girano per gli uffici dell'Amministrazione Comunale. A nostro avviso, l'area in oggetto rappresenta l'entrata "monumentale" al Parco in quanto luogo pubblico storicizzato del quartiere consolidato con la presenza, oltre che di attività commerciali - Supermercato G.S. e negozio Benetton - della chiesa di San Mattia, della bocciofila, del campo di calcio dell'Achillea - per quanto riguarda le strutture sociali - e delle scuole - materna, elementare e media riunite negli Istituti Renato Fucini e Buenos Aires, per quanto riguarda i servizi pubblici.
c. esclusivo uso ciclo pedonale della strada di collegamento tra via Dario Niccodemi e via Ugo Ojetti;
d. l'istituzione di un gruppo di lavoro presso il Municipio IV, aperto alle Associazioni e ai Comitati che si sono riuniti in COORDINAMENTO e a tutti i cittadini che ne facciano richiesta e il cui obiettivo è ottenere al più presto un parco di pregio e per studiare una gestione pubblica e partecipata, che escluda dal Parco Talenti ogni possibilità di privatizzazione o cementificazione - tipo i "punti verde qualità" o "punti infanzia" o "luna park" - ed avere l'assoluta garanzia di un uso pubblico e gratuito del Parco.

Roma, dicembre 2004


IL CORDINAMENTO
Associazione Ambientalista "Organizzazione Alfa"
Associazione Non Solo Cani
Comitato Quartiere Talenti
Comitato Talenti per il Parco
Italia Nostra Sezione di Roma
Legambiente Circolo Aniene
Noi del Parco.

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Scheda Allegata al Documento

La necessità di un progetto del Parco Talenti nasce dall'esigenza di riqualificazione e di nuovo impulso al vivere urbano inteso come nuova qualità in questo ambito del IV Municipio.
La periferia e' vista oggi come un male; ci si rifiuta di analizzarla, di studiarla, di coglierne le quasi invisibili identità.
Tutto questo è dovuto ad un piano di sviluppo della città che non si fonda su un programma organico di opere pubbliche, di tracciati, di spazi pubblici e di grandi infrastrutture.
Si può dire che in questi ultimi decenni lo sviluppo della città è stato affidato all'edilizia residenziale, che distribuendosi in ogni direzione ha realizzato una periferia diffusa, dove le opere e gli spazi pubblici si disperdono senza avere la forza di incidere sulla struttura urbana . Tutto è frammentato, episodico.
E' necessario quindi dotare le periferie di infrastrutture in grado di sostenere lo sviluppo delle aggregazioni, dei servizi e della cultura, necessarie a dare un ruolo a quel territorio "esterno" che come una foresta ha cancellato i suoi confini, le sue identità.
Più in particolare, le infrastrutture debbono integrarsi ai vuoti urbani, ai corridoi inedificati, alle aree verdi dei parchi urbani: queste non possono restare intoccabili, ma svolgere esse stesse un ruolo attivo nel processo di trasformazione e di riorganizzazione della città.
In questa prospettiva i vuoti non potranno essere più intesi come spazi statici, come aree "naturali" da tutelare ad oltranza, ma sempre più dovranno divenire "infrastrutture ambientali", dove cultura e natura si coniugano insieme.
Il progetto ideale, penetrando nella compattezza della periferia, riempirebbe un vuoto urbano come quello del Parco Talenti, dove il distacco dalla realtà urbana fa si che l'isolamento prevalga sull'incontro.
All'interno della "Centralità Locale Talenti" si è pensato di realizzare delle strutture che dovranno dare impulso all'incontro, al dibattito, all'attività culturale, artistica e sociale, affinché il cittadino possa finalmente vivere la periferia e non solo abitarla.
Occorre fare inoltre architettura intesa come "arte" per realizzare delle strutture del parco, in cui si integrano, il simbolo del quartiere che acquisirà automaticamente un'identità ed un ruolo nel contesto urbano . Le periferie cittadine sono infatti riconoscibili come tali non tanto per la quasi generalizzata mediocrità della qualità architettonica degli edifici, quanto dalla desolante assenza di qualsiasi punto di riferimento estetico.
Nello specifico il Parco Talenti si estende per una superficie di circa 47 ettari (da sempre divisa in due, 40 ettari privati, ex convenzione S.I.R.A., più esterni al centro abitato, e circa 7 ettari comunali). Sulla superficie di 40 ettari oggi insiste un progetto di "Parco in Città". La cosiddetta "Centralità Locale Talenti" è da noi considerata come parte integrante del parco stesso, ovvero "Porta del Parco". Inoltre la Centralità Locale dovrà essere punto cardine urbano, dal quale si dirama idealmente la Cintura Verde del Municipio: il Parco Talenti incuneandosi fino al Raccordo Anulare si congiungerà in direzione nord all'attuale Riserva Naturale della Marcigliana ed al Parco Urbano delle Sabine, e in direzione sud si potrà collegare con la Riserva Naturale dell'Aniene (compreso il Pratone delle Valli). Di conseguenza la "Centralità Locale" diventerà elemento cardine di accesso e di attività di scambio per il quartiere e per il parco medesimo. La sua stessa programmazione non dovrà esulare dal farsi carico di finanziare parte della manutenzione del parco.
Inoltre questo "continuum" ambientale e di ecosistemi, impedirà che il settore nord - est venga chiuso dall'avanzare dell'edificato.



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