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1.3 Metro B: cinque anni di lavoro e circolazione stravolta
Cinque anni di lavori, tre quartieri in ansia - Metro B1, i cantieri entro un mese. Entro fine mese scavi a Montesacro, Talenti, Nomentano e Salario. Chiusura parziale in viale Libia da piazza Gimma al ponte delle Valli. Localizzati i cantieri della linea B1 da piazza Bologna a Conca d'Oro. La circolazione sarà stravolta. I nodi di viale Libia, che avrà un restringimento lungo 200 metri, e piazza Annibaliano, con un «braccio» sotto viale Eritrea. La richiesta del IV Municipio: «Dovrebbe arrivare alla Bufalotta».
I lavori per la linea «B1» della metropolitana, che dureranno cinque anni, partiranno alla fine del mese con l'assegnazione delle aree per i cantieri: corrispondono allo spazio che sarà occupato dalle quattro stazioni tra piazza Bologna e Conca d'Oro, hanno già messo in ansia gli abitanti di tre Municipi. I più tranquilli a Conca d'Oro, perché non vi sarà impatto sulla circolazione; i più preoccupati in viale Libia e viale XXI Aprile, che temono per il traffico. La direzione dei lavori sarà affidata a «Roma metropolitane», la nuova società del Campidoglio guidata da Chicco Testa. E l'impresa che ha vinto la gara assicura: «Lo spazio occupato sarà il minimo possibile». Ecco la mappa di scavi e disagi.
«La prossima settimana firmeremo il contratto con le imprese vincitrici», annuncia l'assessore alla Mobilità Mario Di Carlo. Un contratto da circa 450 milioni di euro (893 miliardi di lire), per la linea «B1» della metropolitana fra piazza Bologna e piazza Conca d'Oro. E «poichè stiamo correndo - prosegue l'assessore - per la fine di ottobre consegneremo le aree e partiranno i cantieri».
Attesi, ma guardati con apprensione, dagli abitanti di quattro fra i quartieri più densamente abitati della città, come Montesacro, Talenti, Nomentano e Salario, che abbracciano ben tre Municipi (II, III e IV). I tempi e gli ingombri delle aree sono però stabiliti al minuto e al metro. Perchè dentro il capitolato della gara, vinta dal Consorzio Risalto (formato dalle imprese Rizzani-Decker, Salini, Todini) e dalla Maire Engineering, già Fiat Engineering, è contenuto nel dettaglio il programma di cantierizzazione e il perimetro delle aree che saranno occupate cinque anni per i lavori.
Ecco, allora, cosa accadrà dalla fine di ottobre in quattro punti nevralgici per la circolazione dei quartieri a est della capitale. I più preoccupati sono gli abitanti di viale Libia e viale XXI Aprile, i più tranquilli quelli di piazza Conca d'Oro perchè i lavori si svolgeranno in parte del futuro parco delle Valli. Da qui partiranno gli scavi: per i lavori verrà occupata una striscia di terreno da via Conca d'Oro, lungo via delle Valli, fino al fiume Aniene. «Era prevista l'occupazione anche dell'altra parte della strada dove sono le giostre - afferma il presidente del IV Municipio, Benvenuto Salducco - ma stiamo aspettando il progetto esecutivo, perchè forse si eviterà questa zona, eliminando problema di trasferire le giostre sul Pratone delle Valli. Sia io che le associazioni ambientaliste siamo contrari all'ipotesi» Preoccupazioni? «È normale - risponde Salducco - Ma siamo ben lieti di sopportare i disagi, aspettiamo il metrò da dieci anni. L'ultima fermata della "B1", però, non può essere in piazza Conca d'Oro, bisogna arrivare fino al raccordo, alla Bufalotta. Ho parlato con Di Carlo, mi ha promesso un progetto di massima».
Chi invece non ci dorme già la notte è il presidente del II Municipio Antonio Saccone: i cantieri saranno su viale Libia, dove si chiuderanno due corsie e vi sarà solo una carreggiata per ogni senso di marcia, da piazza Gimma a ponte delle Valli. «Sono circa 200 metri - afferma Antonio Saccone - ma temo che vi saranno conseguenze sul traffico di tutte le vie limitrofe. Per questo chiedo un forte coordinamento fra Comune e Municipio nella gestione dei lavori». L'altra recinzione sarà in piazza Annibaliano, con un braccio di 40 metri al di sotto di viale Eritrea, dove sarà anche un'uscita della «B1».
Nel III Municipio il cantiere più importante sarà su largo Gnoli, da dove partiranno i tunnel: l'area occupata dal cantiere sarà quindi su questo largo, oltre che su via Barracco, parte di via Lanciani fino a largo De Ruggero. «Ben vengano, il metrò è indispensabile - afferma il presidente del III Municipio. Orlando Corsetti - Ma vi sono grandi preoccupazioni fra gli abitanti. Per questo abbiamo già chiesto all'amministrazione centrale un "ufficio di scopo", presente il Municipio, la ditta, i comitati, il Comune, in modo da poter andare a discutere i problemi via via che si presenteranno». «Perchè no? - risponde Mario Di Carlo - ma se ne occuperà "Roma metropolitane"».
LA TECNOLOGIA - Contro i cedimenti il terreno sarà «congelato». Scavi in profondità con una «fresa» discendente. L'azienda rassicura: «Nessun problema in superficie per i palazzi». È la prima volta che a Roma si costruisce un intero tratto di metropolitana con una gara di appalto, perchè la «A» e la «B» erano state realizzate con il vecchio sistema, anche allora molto criticato, della concessione. «Ma è anche la prima volta dopo più di venti anni che si costruisce una nuova metropolitana - racconta Fabrizio Di Amato, titolare della Maire Engineering, già Fiat Engineering, un'impresa che oltre a mantenere la propria storia torinese è sempre più legata alla realtà della capitale - Gli ultimi lavori di questo tipo sono stati nell'ormai lontano 1982. E questo è anche il più grande appalto fatto negli ultimi anni. È un motivo di soddisfazione che l'hanno vinto imprese che sono per la maggior parte romane».
Per la realizzazione della «B1» saranno utilizzate le tecniche più all'avanguardia: lo scavo sarà effettuato con una «fresa» discendente da quella che una volta era chiamata la «talpa», che sarà calata all'interno del terreno nei quattro punti dove sono collocati i cantieri principali. Andrà poi avanti raggiungendo con una profondità variabile, che arriverà fino a 30 metri, e passerà al di sotto del fiume Aniene. Si parte da piazza Conca d'Oro, dove la stazione è in superfice ed il metrò risale, per andare via via in profondità sotto il fiume, e di lì al di sotto della linea ferroviaria e di viale Libia. «Man mano che andremo avanti - spiegano i tecnici della Maire Engineering - con macchine estremamente sofisticate provvederemo a congelare il terreno, per evitare qualsiasi tipo di cedimento. Anzi, in questo modo, anche le costruzioni saranno più stabili, perchè la parte sottostante gli edifici diventerà più solida».
Lunga quasi quattro chilometri, 3 chilometri e ottocento metri per la precisione, la linea «B1» avrà quattro stazioni - piazza Bologna, la stessa della linea «B», poi Nomentana, Annibaliano, Gondar e Conca d'Oro - in corrispondenza delle quali saranno i cantieri. «La Maire Engineering - aggiunge Di Amato - è anche la struttura tecnica che sta ultimando i progetti esecutivi. E stiamo lavorando molto per evitare intralci alla città. Per questo i cantieri occuperanno il minor spazio possibile». Difficoltà? «Almeno sulla carta grossi problemi non ce ne sono - risponde Di Amato - Sono già state fatte approfondite indagini archeologiche, per cui anche da questo punto di vista siamo abbastanza tranquilli. Questa di avvio, è forse la fase più critica, perchè l'opera è complessa, ma le difficoltà non sono insormontabili».
La direzione dei lavori sarà affidata a «Roma metropolitane», la nuova società del Campidoglio alla cui presidenza è stato nominato Chicco Testa, che sarà anche la responsabile del procedimento, grazie ad una convenzione che Mario Di Carlo sta ultimando e porterà in Giunta la prossima settimana.