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Nasce l'0sservatorio sulla mobilità del Municipio 4. Per la verità ancora non ha un regolamento, non se ne conoscono le caratteristiche precise, non si sa come funzionerà. Ma è naturale e giusto: il regolamento e il resto devono ancora essere decisi, e lo saranno con un percorso di partecipazione democratico, che coinvolgerà i comitati e le associazioni interessate. Quindi più tempo, ma più linfa vitale. Ieri sera in Municipio, sala del consiglio, erano presenti numerosi rappresentanti di comitati (una sola donna). Numerosi gli interventi, e molto presente lo scetticismo e il pessimismo. Cicioni (Città Giardino), Catalano (Parco Sabine) e Cusoleto (Vigne Nuove) i campioni di questo tipo di "realismo", e ne hanno tutti i motivi, hanno esperienza da vendere, hanno visto molte promesse non mantenute, molti impegni dimenticati. L'intervento di Mammana (Presid. Comm. Mobilità) in questo senso ha spiazzato tutti: "nella passata legislatura non una cosa decisa dal consiglio è diventata fatto concreto". Stupefazione negli occhi di tutti, e il pensiero (non espresso ma evidente) era: "ma allora cosa ci stiamo a fare qui?" Ma, come sempre, prevale la speranza, una "speranziella" di fare qualcosa di utile. Forse è la primavera che inietta questa specie di (ingenuo? sciocco? prezioso?) ottimismo.
Lusi (Legambiente) ci tiene a inquadrare l'Osservatorio in una cornice istituzionale, per non farsi sfuggire l'impegno del Municipio, e sottolinea l'importanza del Tavolo di partecipazione, sorta di "conferenza dei servizi" in cui, oltre ai cittadini (coi loro comitati riuniti nell'Osservatorio) discutono gli amministratori e i "tecnici": Vigili urbani, Ufficio Tecnico, Atac, Ferrovie dello Stato, Assessorati vari...
Gli interventi che lo hanno seguito hanno avuto tutti un invariabile filo conduttore: la speranza che si possa arrivare a una forma vera di partecipazione. L'incontro, come si è detto, è rimasto sul vago circa il funzionamento dell'osservatorio, ma questo era già nel conto. Più importante, ieri, era verificare se c'era l'interesse e l'impegno nei comitati, e questo c'era tutto, anzi è stato superiore alle aspettative, come ha giustamente rilevato Rosso. E anche se c'è la famosa "volontà politica" degli amministratori. E qui la verifca zoppica, perchè se è risutlato certo l'impegno di una parte del Municicpio, a cominciare dall'Assessore Zuppello del Prc (è stato Bonelli di AN a complimentarsi con il novellino, che in due mesi ha già fatto più di quanto sia stato fatto in anni), certo non si può dire altrettanto del resto della maggioranza. Mammana (Margherita) è intervenuto, si è dichiarato interessato e disponibile, ma è risultata evidente la sua propensione a scaricare su altri (Tecnici, Vigili, Comune....) ritardi e magagne. Prontissimo quindi, da abile democristiano, a mettere i bastoni tra le ruote di un Osservatorio che potrebbe togliergli qualche prerogativa (se i cittadini contano di più è chiaro che lo fanno a scapito di qualche politico, giusto?) e a dire che è colpa di qualcun altro. Ha preso la parola anche Pagnotta, ciclista di Massa Critica, per ricordare a tutti che esiste anche la bicicletta, dimenticata sia nel testo della delibera che negli interventi. De Russis (Ass. Pedoni) ha insistito sul trasporto pubblico e haapprezzato il nuovo percorso partecipativo, così come Cherubini (Passo del Turchino) e Chinigò (Cittadinanza Attiva).
Alla richiesta di affrontare subito i grandissimi problemi del Muncipio (mobilità già molto difficile, e Ikea in arrivo il 15 giugno) hanno risposto prontamente in due. Paolozza (Valli Conca d'Oro) ha detto che se l'Osservatorio non partisse in tempo, prima di giugno potrebbero essere i comitati a organizzare una iniziativa, una conferenza pubblica sull'argomento. E poi l'assessore Zuppello, che ha dichiarato, in caso di lentezza dell'Osservatorio, di voler convocare una Assemblea pubblica prestissimo, dopo le elezioni regionali ma ben prima dell'apertura del mega magazzino svedese.
I momenti informativi e per discutere e fare proposte non dovrebbero mancare, quindi, ed è un bene, ma arrivano decisamente troppo tardi. I piano "Porta di Roma" è già molto avanti, Ikea aprirà il 15 giugno, e non abbiamo uno straccio di metro o di tram o di percorsi protetti per i bus e le bici per non rimanere imprigionati tra le automobili. E il GRA, già ora ingorgato in molte ore del giorno , non è certo una soluzione adeguata. Ma questo incontro segna una tendenza utile e bella (per ora debole, ma c'è) confermata anche dalla presenza di Cristina Grancio, giovane rappresentante di un comitato nuovo ma battagliero, quel comitato che a Nuovo Salario - Ateneo Salesiano ha lottato contro il "monolite" dell'Atac e dell'Enel e il suo inquinamento elettromagnetico, ottenendone lo spostamento. Segnali positivi da cogliere e valorizzare.
(mv)