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AMICO
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Urbanistica
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Accorpamento in unico progetto dei punti 1-2-3
Ho letto sul programma dei probabili finanziamenti i punti 1-2-3 sui quali vorrei fare alcune osservazioni.
Per prima cosa vorrei fare una premessa. Oggi si parla di ristrutturare a causa del degrado giardini e piazze fatte non molto tempo fa.
Se non ci sono responsabili della gestione dei servizi a cui fare riferimento e segnalare le problematiche si arriva al degrado e una carta non tolta fa si che qualcuno ne getti un' altra " tanto è già sporco" se nelle aiuole per i fiori non ci sono fiori o sono secchi e ci crescono cespugli selvatici non va bene la gestione perchè nelle aiuole di fiori ci vogliono i fiori, e qualcuno deve mantenerceli, li strappano? E noi ce li rimettiamo magari fornendo alla piazza che è il cuore del quartiere, una presenza di vigilanza adeguata e non solo per i fiori. Gira un po di "tutto" e tutto fa degrado.
Ho sempre creduto che se Agnelli ed io fossimo nati in un campo nomadi avremmo fatto i nomadi e se fossimo cresciuti nella immondizia, crescendo, non ci avremmo fatto più caso e non avremmo potuto insegnare nulla nemmeno ai figli.
La causa del degrado dei punti di incontro della IV sta nell'abbandono e nella sposcizia, ho abitato case modeste ma dignitose perchè tenute in ordine e pulite, abitare in una villa stupenda ma piena di immondizia credo sia degradante da tutti i punti di vista.
Vengo ai punti in oggetto:
punto 1: si parla di un finanziamento per ristrutturare un centro anziani fantasma ma non mi risulta che ci sia nessun centro anziani, forse vorrebbero costituirlo ma ad oggi non è così. le firme raccolte sono significative tuttavia necessiterebbero di una verifica in assenza di un vero tesseramento. risalgono a molto tempo fà ed alcune di esse per esempio appartengono agli iscritti del centro bocciofilo kennedy sito in via Monte Petrella 29. credo non basti un foglio pieno di nomi per ottenere e spendere denari.
punto 2: riqualificaizone del giardino di via monte petrella, giusto, ma vorrei far notare che il motivo di degrado sta sopratutto nel fatto di una gestione-manutenzione praticamente assente. onde evitare tra qualche anno di ritornare sul rifinanziamento per un nuovo risanamento bisognerebbe preoccuparsi della manutenzione futura magari abbinandolo ad un altro progetto come la ristrutturazione del circolo bocciofilo Kennedy che sta per trasformarsi in centro anziani e per questo è già in contatto con le autorità competenti.
Dall'ultimo regolamento dei centri anziani emanato nel 2003 dal Comune di Roma si evince che non è necessario una unica sede per un centro quindi il mio suggerimanto è di unire i tre progetti in uno solo e responsabilizzare per la gestione la direzione del futuro centro.
punto 3: Circolo bocciofilo Kennedy. Nel 2004 è pervenuta alla direzione del circolo una disdetta del contratto di affitto del terreno su cui i soci del Kennedy, a loro spese, (fatte nel 1986) hanno costruito il bocciodromo che oggi c'è e che viene mantenuto con denari dei soci senza l'intervento di nessun ente pubblico.
Anche qui vorrei osservare che la disdetta fatta dall'ente case popolari non tiene conto delle migliorie apportate al terreno dato in affitto e che il valore del Bocciodromo non può non essere tenuto in conto.
Le modifiche da apportare al centro bocciofilo possono essere modeste o impegnative tutto dipende da cosa si vuole realizzare per il quartiere.
Se modeste basta il rifacimento dei campi, ristrutturazione del piccolo bar interno, ristrutturazione dei servizi igienici e una nuova copertura del centro oggi fatta in eternit.
Se impegnative possono riqualificare quella parte del quartiere.
Si potrebbe fare una entrata dalla parte del giardino spostandoci il bar che iscrivendosi ad una associazione può diventare pubblico Questo può servire e fungere da punto di aggregazione e facilitare l'incontro per tutto il quartiere, rifacimento dei servizi igienici adeguati alle nuove esigenze, costruzione di un nuovo spazio adiacente al boccodromo (adesso c'è una copertura estiva).
Collegamento con l'organizzazione di manifestazioni di vario genere con il centro che non deve necessariamente fungere solo da centro anziani ma può diventare un locale adibito a feste anche per i più piccoli come luogo di celebrazioni di feste, insomma uno spazio al servizio del quartiere.
Non si parla sempre della mancanza di punti di incontro per la socializzazione e del distacco generazionale?
Gilberto Foni