Solidarietà e lotta alla guerra
Mentre siamo oggi impegnati a lottare contro la nuova guerra, continua
(anche se con qualche difficoltà) l'iniziativa di solidarietà ai lavoratori
della Jugoslavia ed alle loro famiglie.
Oggi l'Afganistan, solo ieri la Jugoslavia. Proprio la guerra alla
Jugoslavia ha dimostrato come la "guerra" non è mai uno strumento di
giustizia.
Gli unici a pagarne le conseguenze sono le popolazioni, i lavoratori, le
classi subalterne.
In Jugoslavia la guerra è ancora evidente nelle distruzioni provocate.
Le tantissime fabbriche bombardate e distrutte sono ancora ferme e senza
destino. Gli interessi del capitale occidentale si impongono oggi anche con
il controllo dei mercati, con l'aumento delle importazioni di merci, con la
privatizzazione (in realtà smembramenti o chiusure), con i licenziamenti.
Mentre una nuova classe di burocrati e di arricchiti, si espande sotto la
pioggia di aiuti economici dell'occidente e grazie all'allargamento delle
maglie di controllo su traffici più o meno leciti, decine di migliaia di
lavoratori sono ancora disoccupati e le loro condizioni materiali
continuano
a peggiorare.
Continua quindi la campagna di adozioni a distanza a favore dei figli dei
lavoratori disoccupati.
Nei giorni 26-27-28 ottobre prossimo, una delegazione del coordinamento Rsu
(Rossi Alma e Olivini Elvira)sarà a Kragujevac, alla Zastava bombardata,
dove ancora oggi sono oltre 25.000 i lavoratori a casa (con un sussidio di
18.000 al mese) e dove si sta lottando contro il rischio di migliaia di
licenziamenti (i primi sono di queste ultime settimane).
Consegneremo decine di nuove adozioni raccolte in questi mesi a Firenze,
Trieste, Padova, Lodi, ed i rinnovi di altre adozioni già attivate
precedentemente.
Assieme al Coordinamento Rsu, sarà presente anche una delegazione della
CGIL
di Brescia per consegnare le sue adozioni (attive ormai da due anni).
Dicevo che nonostante le difficoltà l'iniziativa di solidarietà ai
lavoratori della Jugoslavia continua, anche grazie al fatto che non è
venuta
meno nei luoghi di lavoro la convinzione sulla sua necessità e sul valore
che questa iniziativa ha nel più generale contesto del movimento contro la
guerra.
Per sostenere l'iniziativa potete scaricare i materiali e le informazioni
dal sito del Coordinamento RSU - www.ecn.org/coord.rsu
E' da oggi disponibile anche una cassetta video di circa 15 minuti (non
molte copie) che racconta l'iniziativa con immagini della guerra in
Jugoslavia, delle fabbriche bombardate, della consegna delle adozioni a
distanza alle famiglie.
La cassetta può essere richiesta a alma@pmp.it ed è disponibile (fino ad
esaurimento) al prezzo minimo di 10.000 lire.
Alma Rossi - email - alma@pmp.it
indirizzo email del coordinamento RSU - coord.naz.rsu@ecn.org
indirizzo internet del coordinamento RSU - www.ecn.org/coord.rsu
PER UNA MOBILITAZIONE DAI LUOGHI DI LAVORO CONTRO LA GUERRA
Noi delegati/e rsu eletti/e nei luoghi di lavoro ci opponiamo ad una guerra che combattuta in nome della libertà e della giustizia persegue in realtà obbiettivi di egemonia economica e politica, di cui prime vittime sono le inermi popolazioni civili.
Siamo impegnati all'interno del movimento pacifista nelle manifestazioni di questi giorni, riteniamo tuttavia che il mondo del lavoro debba costruire una sua visibilità ed una sua capacità di mobilitazione.
Senza i "sé", senza i "ma", senza "scongiuri giustificazionisti" ,nuova formulazione della contingente necessità, proponiamo a tutto il mondo del lavoro, al di là delle sigle sindacali di appartenenza, di unire le proprie energie per costruire in tempi brevi un'assemblea nazionale contro la guerra che elabori forme e strumenti della mobilitazione.
Non proponiamo un'assemblea rituale di un organizzazione o di un'area sindacale, ma la costruzione di un percorso che, sul terreno dell'opposizione netta ed intransigente alla guerra, sia in grado di unificare una sinistra sindacale ampia.
Un percorso ineludibile se la priorità è la capacità di incidere, diversamente assisteremo alle iniziative di autoreferenzialità cui siamo abituati e di cui il movimento contro la guerra non ha alcun bisogno.
I delegati e le delegate del Coordinamento Nazionale Rsu
Gli ultimi aggiornamenti sul sito del Coordinamento RSU
26 luglio 2001 - Una sequenza di foto che mostra come il carabiniere che ha ucciso Carlo Giuliani avesse la pistola in pugno da molto prima che la vittima lo puntasse con l'estintore. Sarebbe importante far girare questo documento. (in formato Power point zippato)
26 luglio 2001 - Dal Genova Social Forum - Raccogliamo le testimonianze sui fatti di genova (riferimenti e indicazioni) - il materiale su Genova del Coord. RSU (foto, testimonianze, documenti, mozioni dalle fabbriche e dal sindacato)
23 luglio 2001 - L'adesione della Cgil e della Fiom di Brescia all'appello del GSF per organizzare manifestazioni contro le violenze di genova e per il ripristino degli spazi democratici
23 luglio 2001 - Il volantino di Lavoro Società - cambiare rotta della Lombardia dopo i fatti di Genova
23 luglio 2001 - Presa di posizione e iniziative del Torino Social Forum - Il volantino
23 luglio 2001 - Comunicazione sui fatti di Genova di Francesco Taddei - Segreteria Filcams-Cgil di Pisa
23 luglio 2001 - Il volantino della RSU Italtel di Castelletto (Mi) sui fatti di genova
22 luglio 2001 - Comunicato stampa dei Lavoro Società - cambiare rotta sui fatti di genova e sulle responsabilità del Governo.
22 luglio 2001- comunicato e le iniziative della rete contro il G8 di Lodi
22 luglio 2001- G8 - Poliziotti infiltrati tra i manifestanti - il GSF mostra le "prove" della presenza di provocatori organizzati
22 luglio 2001- Dopo i fatti di genova - lettera aperta del CSF al presidente della Repubblica
Genova-G8 - impressioni e racconti di testimoni arrivati via email
da Luigi di Milano - a Genova: è stato allucinante.
da Cristina di Milano - Eppure c'eravamo...
da Stefano - Quante menzogne
Le foto di Genova
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