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lorenzopiccolo dizionario - arcigno: istigazione romanesca per colpire l'animale in questione con una sassata; - attendibile: degno di essere aspettato; - autunno: istigazione siciliana per colpire il pesce nella tonnara; - bastardo: mezzo pubblico londinese mai in orario; - bastiglia: compressa extracomunitaria africana; - cadetto: cosa? in dialetto romanesco; - caraffa: altro modo romanesco per definire persona ingorda che vuole tutto per sé; - cinquina: rappresentazione numerica dello smog; - collasso: piglia tutto (slang dei giocatori di carte); - dandy: numerosi (dialetto avellinese); - degente: passabile (dialetto avellinese); - dissenteria: non sarei d'accordo (dialetto veneto); - elmetto: lo inserisco (dialetto veneto); - encefalo: eccitata esclamazione di pescatore romano; tirando su la canna e vedendo il pesce; - fondente: nobile dentista tedesco; - melassa: pessimistica previsione di innamorato napoletano; - meno: annuncio minaccioso spesso accompagnato da cazzotto; - mestolo: nano di Biancaneve addetto alle cucine; - oleandro: modo toscano di apostrofare un amico; - ovile: il codardo napoletano; - parigino: sembri Luigi (in romanesco); - rimorso: risultato ottenuto concedendo nuova fiducia ad un cane; - scotch: superalcolico adesivo; - sincero: romano che si duole di essere stato presente (es: sincero era mejo); - vermut: grosso lombrico preistorico. |
mimmofiat radio Un uomo ricchissimo compra una Fiat Stilo, l'auto più innovativa lussuosa e tecnologica esistente. Paga uno sproposito, ma la macchina è bellissima. Fatti pochi chilometri, decide di accendere la radio... ma non riesce neanche a trovarla. Il cruscotto, probabilmente progettato dalla NASA, contiene migliaia di dispositivi di tutti i tipi, ma nulla che somigli a un'autoradio. Incazzatissimo, torna dal concessionario. "Mi avete venduto una macchina costosissima, costa quanto un Concorde e non ha neanche la radio!" Il venditore gli spiega che la radio, incorporata nell'infonavigatore satellitare, sfrutta un sofisticatissimo congegno di riconoscimento vocale, per cui basta dire il tipo di musica che ci vuole e lei la suona. Il tizio riprende la macchina, fa pochi metri e dice: "Blues!" Subito la radio trasmette un bellissimo pezzo di B. B. King in dodecafonia dolby stereo surrond che neanche al Madison Square Garden si sente così. Dopo un po' decide di cambiare musica. Fa: "Rock!" e la radio commuta su un esaltante pezzo dei Deep Purple. Dopo qualche minuto prova: "Bach!" e immediatamente parte il secondo Concerto Brandeburghese. Beato dalla musica, non fa molta attenzione alla strada e quasi investe un ciclista imprudente. Incazzatissimo, gli grida: "Testa di cazzo!" Subito la radio: "E adesso, dai microfoni di Radio Radicale, la parola all'On. Silvio Berlusconi..." |
filippola grande manifestazione Il 10 novembre a Roma c'è la manifestazione pro-USA indetta da Berlusconi e Ferrara, io credo sia un appuntamento a cui non possiamo mancare, nessuna persona che abbia a cuore la libertà e la democrazia può snobbare una adunata del genere. Sono sicuro che anche Piero Fassino e tutto lo staff dirigente della quercia aderiranno e saranno sul palco, visto che la piattaforma di questa manifestazione sembra tratta parola per parola dai loro discorsi di questi giorni, per cui a maggior ragione siamo chiamati ad esserci anche noi e a non perdere questa grande occasione. Allora, io sono disposto a fare il kamikaze. Purtroppo non ho mai pilotato un aereo, ma da qui al 10 novembre posso imparare. Se conoscete qualcuno che possa fornire il supporto logistico (ho cercato sulle pagine gialle indirizzi di concessionari di aereoplani, ma alla voce "mezzi di trasporto" ho trovato solo banali negozi di autovetture e di camion) fatemi sapere, e mi raccomando: quel giorno telecamere e obiettivi puntati su piazza del popolo, voglio che le immagini dello schianto vengano da paura e facciano il giro del mondo eheheheheheheheheh |
filippoGeografia spicciola Giro per la mia città e la trovo tappezzata di due manifesti, uno fatto dai diesse e l'altro da alleanza nazionale, che insieme ai rispettivi simboli di partito propongono a caratteri cubitali la scritta "solidarietà al popolo americano". Posto che ovviamente condivido l'essere solidali con le vittime delle stragi di Washington e di New York, non vorrei risultare pedante ma a me hanno insegnato che quello si chiama popolo statunitense, mentre l'America propriamente detta si estende dal circolo polare artico al circolo polare antartico (anzi, quasi dal Polo Nord al Polo Sud), e comprende una serie di popoli che con la nazione a stelle e strisce non hanno nulla a che vedere, che agli USA piaccia o no. Qualcuno di voi vuol essere così gentile da far presente questa sconvolgente nozione di geografia elementare ai signori che hanno concepito quel manifesto? Ma chissà se quella gente ha mai sentito parlare del Cile, del Messico, della Bolivia, del Peru, dell'Ecuador.... quelli di AN non li conosco dato che non rientrano nelle mie abituali frequentazioni, quanto agli altri direi che siamo all'ennesimo episodio che si può citare per dar ragione a Nanni Moretti, quando sostiene che l'attuale classe dirigente della sinistra è formata da burocrati di partito che sono cresciuti passando il tempo nelle sezioni e nelle federazioni a guardare Fonzies in tv.... "happy days, capisci, questi sono i loro riferimenti culturali"... però almeno il Brasile e l'Argentina, che giocano sempre ai mondiali di calcio, li dovrebbero conoscere.... no? |
gordonIdea Un'idea che potrebbe essere buona per aumentare i contatti del nostro sito. Vediamo. Il giornale on line "Naked News" si definisce "il videogiornale che non ha niente da nascondere". I suo affari stanno andando così bene che recentemente ha siglato un accordo con una tv via cavo e si e' messa alla ricerca di nuovi reporter pronti a togliersi i vestiti leggendo le notizie. Già, perché la sua particolarita' è proprio questa: gli anchorwomen (uomini e donne) leggono il Tg e si spogliano, fino ad arrivare, poco prima dei saluti finali, al nudo integrale. Nato nel dicembre del 1999, il sito che ha sede a Toronto in Canada, ha toccato ascolti da favola: sei milioni di visitatori al mese paganti con carta di credito (avete letto bene: sei milioni di scemi che hanno soldi in più e non hanno un cazzo da fare). D'altra parte avere informazioni di "primo pelo" costa. Potrebbe funzionare anche per noi. Ad ogni articolo pubblicato potremmo associare una fotografia di una parte del nostro corpo e il lettore che per primo riuscirà a ricostruire il puzzle avrà diritto a trascorrere assieme al redattore riconosciuto una vacanza di quindici giorni nei paesi nordici. Uomo o donna non conta, ovviamente... |
gordonConsiglio Un consiglio per i vostri soldi. La borsa vi delude? Siete alla ricerca di un mercato piu' promettente che possa garantirvi larghi margini di guadagno? Se seguirete il mio consiglio difficilmente farete i miliardi, ma almeno potrete avere qualcosa di insolito da mostrare agli amici. Allora, sappiate che a partire dalla modesta somma di 16 dollari sono in vendita lotti di terreno sulla Luna. Al momento vendono quelli della faccia rivolta verso la Terra. La proprieta' e' garantita da una non meglio identificata "Ambasciata Lunare", che rilascia anche un certificato di proprieta' in "quasi" pergamena. Che ne dite: sembra tutto in regola! Attenzione che i 16 dollari non sono l'intera spesa: occorre aggiungere 1 dollaro per l'immancabile "tassa lunare" e 10 dollari per spese di spedizione. Pronti per l'investimento? (non c'è popolo più stupido degli americani. G. Gaber). |
lollo
Il pedofilo del TG4 (da italy.indymedia.org) Ieri notte verso mezzanotte e mezza stavo seguendo l'edicola del TG4 (so che non dovrei, ma a volte ho paura che il mio odio per il nemico venga parzialmente meno, ed allora lo coltivo). Evidentemente l'ordine "di scuderia" per i giornalisti di Fede è quello di difendere le forze dell'ordine di fronte a tutto. Ebbene, nel riferire delle indagini sui caramba che avrebbero compravenduto delle bambine africane, fra i dodici e i quindici anni, e con le stesse avrebbero organizzato delle orge, il giovane (ma già bene inquadrato) giornalista si è premurato di precisare (anche se nessuno glielo aveva chiesto) che "una cosa sono dodici anni in Italia, una cosa in Africa: là sono già considerate delle donne mature". Vi posso giurare che è vero. Fate girare questa storia, per favore. italy.indymedia.org/front.php3?article_id=16223&group=webcast |
gordon
lo specchio Dio non voglia che emergano connivenze all'interno di quest'aula, tuona minaccioso Fini Gianfranco (quello che fa il portatelefonino di Berlusconi, non quello che fabbrica i tortellini) dalla sua bella seggiola di vicepresidente del consiglio dei ministri. Vediamo un po'. Se gli organi di stampa non dicono sciocchezze, risulta (la repubblica del 3 agosto) che il vicepresidente era a Genova proprio durante i fatti che tutti conosciamo e che seguiva gli eventi con i sistemi informativi dei carabinieri, dal loro quartier generale. Chissà, forse ha avuto modo di ascoltare ordini, disposizioni, istruzioni. Chissà. Forse, onorevole Fini, qualcuno ben informato sui fatti già lo conosce, basta rivolgersi allo specchio. |
gordon
a silvio Silvio, tu che hai sempre seguito i miei consigli, ascoltami. Dai fatti di Genova potrebbe venire una buriana. La magistratura sta indagando. Alcuni stati esteri chiedono chiarimenti. Silvio, qui se non ti dai da fare viene fuori un casino. Allora. Primo: sciogli la magistratura, potrebbe essere piena di comunisti, terroni, negri, zingari, borgatari, ebrei, donne, palestinesi, sfigati e gente che non ha voglia di lavorare. Mandali a casa e istituisci i tribunali di governo retti da te. Solo e unico. Secondo: manda Bossi e le camicie verdi a invadere la Germania, la Francia, l'Austria, il Canada e la Gran Bretagna e dichiarali province italiane rette da te. Governatore solo e unico. Terzo: ordina a tutte le televisioni di mandare in onda, in continuo, un jingle così concepito: si alle macellazioni, su godiam con Berlusconi. Ma sbrigati, perdio, che quelle teste calde della magistratura potrebbero scoprire qualcosa !!! Tuo |
gordon
tutti contenti Non era stato semplice mettere a punto i dettagli dell'operazione, ma alla fine tutto funzionò alla perfezione. Bisognava far incontrare un folto gruppo di persone che rappresentavano gli 8 paesi più importanti della terra e contemporaneamente dovevamo organizzare il dissenso e il consenso a questo incontro. Dopo molte analisi e valutazioni stabilimmo di comunicare al mondo intero che l'incontro si sarebbe tenuto a Genova (un simpatico posto di confine tra il mare e la terraferma). Convogliammo molto danaro in quella città e facemmo lavori di abbellimento e di sicurezza, in modo da rendere credibile e importante quell'evento agli occhi di tutti. Le organizzazioni antagoniste e non in sintonia con l'iniziativa non tardarono ad organizzarsi e a far sentire la loro voce. Fu abbastanza semplice mettere alcuni bastoni fra le ruote di quelli più critici e incanalarli tutti verso mezzi e metodi che eravamo in grado di controllare e che conoscevamo. Nel frattempo avevamo preparato fotografie e documenti da distribuire alla stampa e alle televisioni con i quali comunicavamo che i nostri sistemi di prevenzione e di repressione erano all'opera e perfettamente preparati ad ogni possibile accadimento. Avevamo preparato qualcosa per tutti: per chi voleva incazzarsi, per chi cercava messaggi di paura, per chi non voleva problemi, per chi cercava un trampolino di lancio, per chi voleva andare al mare. Alcuni cineasti e registi famosi si incaricarono di filmare le manifestazioni di consenso e di dissenso, in maniera di poter avere la documentazione dei fatti senza dover ricorrere ai mezzi abituali, con gli inconvenienti che avevano fatto emergere nelle passate occasioni. Tutto si svolse nel migliore dei modi. Non ci furono molti feriti durante le riprese cinematografiche e l'incontro tra i rappresentanti degli 8 paesi, convocati segretamente a Cuba, avvenne in un clima sereno e costruttivo. Il giorno dopo la chiusura dei lavori, un popolo di manifestanti lasciava Genova nel massimo ordine, felice al solo pensiero di aver rotto i coglioni ai potenti della terra, che invece si erano visti tranquillamente in tutt'altra parte del mondo e avevano continuato la loro riunione per qualche ora, giusto il tempo di decidere in quale modo far avvenire la successione a Fidel Castro. Marte, anno 12 dell'era walla. firmato: un marziano |
gordon
l'ambiguo signor tremonti Prendiamo atto con soddisfazione della dichiarazione rilasciata da mr. Solbes a nome della Unione Europea, nella quale definisce "ambigue" le cifre comunicate dal sig. Tremonti sul deficit italiano. E' con medesima soddisfazione che prendiamo atto della dichiarazione rilasciata dalla Banca Centrale Europea che parla esplicitamente di "rischio credibilità per l'Italia" riferendosi al modo gaglioffesco e pressappochista che il governo italiano adotta per comunicare i dati del bilancio nazionale. La constatazione che il Parlamento e la Banca europei abbiano accolto la nostra segnalazione ci riempie di orgoglio, ci conferma che siamo sulla strada giusta e ci è di stimolo per proseguire il nostro cammino. |
gordon
tremonti, numeri grandi, numeri pronti Abbiamo un Ministro della Repubblica che dalle reti nazionali comunica al popolo che il disavanzo dello Stato è di "45-62 mila miliardi". Non voglio unirmi ai cori che si sono levati per il metodo con il quale il nostro ha fatto questa dichiarazione, ma piuttosto rimarcare un piccolo particolare: il giovane ragionier Tremonti parla di una cifra che va da 45 fino a 62 mila miliardi! Basta un minimo di riflessione per allarmarsi: possibile che questa gente non riesca ad essere più precisa? Stiamo parlando di migliaia di miliardi e di uno scarto di17 in più su 45, ossia qualcosa più del 30 percento. Se ci pensate un momento è un margine di errore altissimo, nessuno, per esempio, accetterebbe di viaggiare se gli dicessero "c'è un 30% di possibilità di non arrivare". Lorsignori invece, forse perché parlano dei nostri soldi, possono permettersi di non avere le idee molto chiare. Si, ci mancano 45 mila miliardi, ma potrebbero essere anche 62. Chissà da cosa dipende la differenza? Grazie a Tremonti ho riabilitato di colpo tutti i concessionari delle case automobilistiche che, di solito, vengono additati come affaristi. E' vero che chiedono sempre una cifra che va da tot a tot, ma dicono anche quali accessori intervengono nella maggiorazione del prezzo. Lui no, forse far parte dell'armata Brancaluscone conferisce un senso di onnipotenza. O di felice pressappochismo. Chissà. |
gordon
godi, godi Diamogli il dovuto risalto, la notizia è importante: Berlu/Brancaluscone legge "unpodisinistra.it"!!!!!
Grande vittoria per "unpodisinistra.it" e grande motivo di soddisfazione per Gordon.
Come rivela oggi il quotidiano la Repubblica, il Presidente Brancaluscone, come da noi suggerito, "ha invitato Buttiglione a frenare le sue uscite".
Diamo atto a Brancaluscone di aver fatto un bel gesto, e gli comunichiamo che siamo molto contenti di averlo tra i nostri lettori. Chissà da quanto tempo ci sta seguendo. Vuoi vedere che ha vinto le elezioni proprio perché ha seguito i consigli che davamo a Rutelli e che lui, scioccamente, ha ignorato?
Ah, il cicciobello che compare nella foto centrale è quel tale Baccini che a febbraio, col freddo che faceva, si esibiva in maniche di camicia. Brancaluscone, ma da chi è protetto questo? Chi ti ha obbligato a prenderlo con te?
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gordon
quando il nome fa notizia Se il problema è quello di aumentare gli ingressi giornalieri, possiamo risolverlo in vari modi. C’è chi propone di mettere fotografie di gnocche svestite, chi di fare collegamenti con siti dai quali scaricare canzoncine, chi di istituire dei forum e chi più ne ha più ne metta. Pensate che c'è stato qualsuno, non fra di noi, che ha avuto l’idea di chiamare un sito www.porcodio.com, l’ha registrato e l'ha fatto. Bene il sito afferma di avere circa 2000 entrate al giorno, e senza farsi alcuna pubblicità, grazie alla curiosità che quel nome suscita in chi ci si imbatte. Attenzione che l'attrattiva è solamente il nome, perché... il sito è completamente vuoto! Che facciamo, decidiamo di darci un nome con effetti subliminali? |
massi
solo per... ![]() www.bastardidentro.com |
gordon
La pace armata Una sfogliata al giornale e la notiziola salta all'occhio: l'Italia è ancora ai primi posti nella produzione delle armi leggere da guerra. parliamo di pistole, fucili, fucili mitragliatori. Le chiamano leggere ma possono far male lo stesso. Delle mine antiuomo dicono poco le statistiche attuali. Forse perché la fabbrica è stata trasferita in Romania o in Bulgaria e quindi, anche se la proprietà è ancora italiana, non sono fatte in Italia. Bello. La seconda guerra mondiale è un ricordo lontano, l'Onu vorrebbe vigilare sulla pace mondiale, e i militari di leva saranno presto un ricordo del passato. Certo che avere un buon armamento è un valido deterrente; tant'è vero che spendiamo anche per importare o noleggiare roba che non fabbrichiamo: missili americani, F16 usati. D'accordo che è tutta roba dall'elevato potere dissuasivo contro eventuali voglie di attacco da parte delle Croazia o dei paesi arabi. Però... se frughiamo meglio tra le cifre scopriamo che la maggior parte delle armi fabbricate in Italia sono esportate e veniamo a sapere che in un anno è quadruplicato il quantitativo di armamenti importati. Ah, le esportazioni non sono dirette verso i paesi ONU o NATO, come sarebbe lecito aspettarsi, la maggior parte vanno verso paesi identificati con un criptico "noto cliente" che, gratta gratta, non è altro che una triangolazione per rifornire paesi ed eserciti tra i più strani e i meno regolari. Il centro sinistra poco ha potuto nei confronti di questo ricco mercato. Vediamo cosa sarà capace di fare in termini di riduzione delle esportazioni e delle importazioni la mitica armata Brancaluscone? |