S P E Z I E periodico di informazione critica di La Spezia
2 dicembre 2001 Il libro dei sanitari del GSF
Presentazione del volume OBBLIGO DI REFERERTO -
Testimonianze e denunce dei sanitari del GSF
Sabato 1 dicembre a La Spezia, nella sala Dante di via
Ugo Bassi, Cittadinanza attiva e Rifondazione
Comunista hanno organizzato la presentazione del libro
"OBBLIGO DI REFERTO", curato dai sanitari del Genoa
Social Forum. Il volume - pubblicato da Fratelli
Frilli Editore (info@frillieditori.com) - contiene le
testimonianze di decine di sanitari (medici e
infermieri)che hanno prestato la loro opera come
volontari del GSF durante le giornate del G8;
testimonianze che tracciano un quadro terribile delle
violenze e della negazione di ogni diritto da parte
delle forze di polizia impegnate nella repressione.
"Il referto medico: è obbligo del medico rilasciarlo e
vostro diritto chiederlo - è scritto nell'introduzione
- Abbiamo deciso di chiamare questa raccolta di
testimonianze OBBLIGO DI REFERTO proprio in nome di
quelle decine e decine di referti che nei giorni del
G8 NON sono stati stilati".
Come è stato ricordato dai relatori intervenuti, sono
stati oltre mille di feriti durante le giornate
genovesi. Tra essi, anche molti sanitari intervenuti
per prestare soccorso. Un esposto all'Ordine dei
Medici della Liguria per lamentare le aggressioni ha
prodotto un'inchiesta breve e superficiale, ma nessuna
nota di protesta. Né è stato biasimato dall'Ordine il
comportamento di quesi medici che, come a
Bolzaneto, si sono resi corresponsabili delle violenze
poliziesche.
18 novembre 2001 DISOBBEDIENTI A LA SPEZIA
Manifestazione pacifista nella città ligure.
Oltre trecento i partecipanti.
Un corteo ironico e disobbediente, nessuna tensione.
Anche a La Spezia come in moltissime altre città
d'Itlia, ieri è stata la giornata della disobbedienza.
"Dsobbedienza contro la guerra e contro il tentativo
di utilizzare il pretesto del terrorismo per
cancellare le libertà politiche e civili" hanno
dichiarato gli organizzatori.
Alle 16 di ieri 17 novembre, il corteo pacifista si è
mosso da p.za Brin per dirigersi verso il palazzo
comunale: 3-400 i partecipanti, molti striscioni,
musica, slogans. Tra gli aderenti all'inziativa ARCI,
Amnesty international, Emergency, Rifondazione
Comunista, Spezia Social forum. A metà del persorso
nelle strade della città è stato improvvisato un
sit-in davanti alla sede dell'Ammiragliato.
10 novembre 2001 Manifestazione contro WTO e guerra
Giornata di mobilitazione contro il WTO e contro la
guerra a La Spezia.
Una ventina di persona sono partita da La Spezia alla
volta di Roma per partecipare alla manifestazione
contro la guerra e contro il WTO indetta dai Forum
cittadini e dal movimento no-global.
A La Spezia, comunque, lo SPEZIA SOCIAL FORUM ha
indetto un presidio che si terrà dalle ore 17 alle ore
21 in p.za Verdi, per ricordare l'orrore di una guerra
che colpisce civili inermi e per contrastare la
politica liberista del WTO, riunito in un ennesimo
vertice a Doha, Qatar.
4 novembre 2001 ANTIMILITARISMO NELLA CITTA' DELLA GUERRA
Circa 500 persone hanno partecipato sabato 3 novembre, a La Spezia, alla manifestazione antimilitarista indetta dall'Assemblea antimilitarista anarchica. All'iniziativa aveva aderito anche il Social Forum spezzino, il circolo anarchico Stella Nera e altri gruppi locali.
Partito intorno alle 16 da p.za Brin, il corteo ha sfilato per le strade del centro cittadino senza incidenti, nonostante lo schieramento di forze di polizia in tenuta antisommossa. Momenti di tensione si sono avuti in via Gramsci; la presenza di elementi della polizia all'interno del corteo provocava la reazione dei manifestanti: fischi, urla, e la richiesta di allontanare gli agenti. Dopo alcuni minuti, la manifestazione è ripresa e si è conclusa in p.za Mentana con un sit-in.
"Le guerre non cambiano il corso della storia: annientano" ricordava il volantino dei "punx anarchici uniti contro la guerra", mentre il Collettivo contro-informazione si soffermava sulla particolare situazione di La Spezia, città dove il militare è preponderante sia nell'economia (la presenza dell'Arsenale e delle industrie di armi) sia nello stesso territorio.
"L'esercito - afferma il Collettivo di contro-informazione - occupa a tutt'oggi un quarto del territorio spezzino e si afferma che La Spezia, in futuro, sarà il ricovero dei sommergibili nucleari di tutta la flotta NATO nel mediterraneo".
E la guerra in Afghanistan?
Risponde Marco, dello Spezia Social Forum, al termine della manifestazione: "E' un atto di terrorismo internazionale, del tutto identico all'attentato contro le Torri gemelle. Quanti altri morti innocenti saranno necessari perché tutti riescano a capirlo?".