Nella migliore tradizione giornalistica si usa affermare che un resoconto deve mostrare i fatti separati dal commento. Noi facciamo di più: non raccontiamo fatti, facciamo solo commenti. E questo ci permette di capovolgere la consuetudine secondo la quale i giornali sono scritti da pochi informati per i molti da informare; al contrario, dato che non ci occupiamo di informazione ma di opinioni, dovranno essere i "lettori" a riempire queste pagine con le loro idee, le loro proposte, i loro commenti, la loro rabbia e la loro voglia di cambiare il gioco

Questa è dunque la prima e unica istruzione per l'uso: chi capiterà in questo sito, dia pure un'occhiata, ma subito dopo si metta al lavoro. Abbiamo spazio per tutti; potete mandarci degli articoli, o inserirvi in una delle "pagine" che indichiamo nella colonna a destra, o proporne di nuove.

Il nostro proposito non è solo quello di dare spazio e voce a chi vuole partecipare, ma anche, e forse soprattutto, quello di incontrarci, di creare una aggregazione, una rete che che si allarghi il più possibile. E, perché no, anche quello di contarci.

Abbiamo spazio per tutti ma, si intende, per tutti quelli che come noi sono un po' di sinistra, o vorrebbero esserlo, o lo sono senza saperlo. Essere un po' di sinistra, qui e oggi, significa per noi (per voi?) credere nel progresso, praticare la tolleranza, difendere i diritti dei più deboli, avere la speranza che il mondo, la società possono esser cambiati; significa combattere la sopraffazione, la violenza, il razzismo, l'ignoranza, l'ingiustizia (ricordate la Resistenza?).

Non possiamo (non potete?) accettare che le nostre vite siano regolate dalle leggi del mercato, non accettiamo di essere omologati agli interessi dei padroni (perdonatemi l'arcaismo), vogliamo riscoprire valori che diano un significato alla vita: la solidarietà, la libertà, la capacità di pensare con la nostra testa, la dignità del lavoro, la bellezza della natura.

Siamo convinti che oggi, nel nostro paese, si deve combattere una battaglia non tanto politica quanto culturale: queste pagine possono essere il nostro (il vostro?) piccolo contributo a questa battaglia.

Hedrok



red@unpodisinistra.it