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Araba Fenice 5, 1-12 Vedendo le folle, Berlusconi salì sul palco e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi scagnozzi. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo: Beati i poveri in spirito, perché di essi è la Rai. Beati gli afflitti, perché saranno consolati da Pippo Baudo. Beati i miti, che continueranno a votare Forza Italia. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati dai missili di Bush. Beati i misericordiosi, perché dimenticheranno le mie promesse. Beati i puri di cuore, perché vedranno Bossi nudo. Beati gli operatori di pace, perché saranno inviati dall'ONU. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è la legge Cirami. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro l'Italia per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nella Casa delle Libertà. Araba Fenice 5, 17-19 Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o la Costituzione; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento ai miei interessi. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un decreto o un segno della legge, senza che Bossi sia contento. Chi dunque voterà contro uno solo dei miei decreti legge e insegnerà ad altri franchi tiratori a fare altrettanto, sarà considerato comunista e terrorista. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nella futura Repubblica Presidenziale. |