|
ore 16.00 Mentre forse la maggior parte di voi erano ancora sotto le coltri o dolcemente accasciati sulla poltrona di casa a godersi il concerto di Capodanno, gli immigrati di tutta la diocesi di Treviso si stavano preparando ad andare all’annuale appuntamento con il vescovo (ricevimento, S.Messa e rinfresco). Lo sceriffo stava probabilmente lucidando la sua stella d’oro e non sarei stupita se avesse persino indossato gli stivali nuovi per la cerimonia a cui andava ad assistere e si apprestava a percorrere il breve tratto casa-duomo per raccogliere saluti e cicchetti di vino dai suoi amati cittadini. Ore 20.00 Tutto era finito: immigrati soddisfatti e rimpinzati, vescovo soddisfatto e sceriffo soddisfatto e con le gote ben rosse (dal freddo naturalmente). Immancabile perciò un’intervista al nostro primo cittadino: lui… deve sempre comunicare quel che fa alla sua gente. Dopo alcune botta-risposta scontate, finalmente lo sceriffo sfodera un abbacinante sorriso rivelandoci lo scoop del giorno: la maggior parte degli immigrati partecipanti all’evento cristiano non praticano affatto la suddetta religione. Sì, sì avete sentito bene, più di 400 persone son andate alle 5 del pomeriggio al duomo e si son beccati tre ore di cerimonie cristiane solo per rimpinzarsi alla fine. Ma dove viviamo… <<--Torna all'indice |